<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971</id><updated>2012-02-22T08:28:44.922+01:00</updated><category term='l&apos;onda'/><category term='risposte da sussidiario'/><category term='siderlandia'/><category term='comunismi'/><category term='blog'/><category term='presentazione'/><category term='Marx 2009/2010'/><category term='il neurone'/><title type='text'>Il blog di Andrea Cazzato</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>51</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-9021702075682457070</id><published>2012-01-11T11:28:00.000+01:00</published><updated>2012-01-11T11:28:33.043+01:00</updated><title type='text'>Life in Padania per Cosmopolis</title><content type='html'>&lt;b&gt;Una storia ambientata nel futuro di un giovane migrante meridionale&lt;/b&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-tCBx_SFQzZ4/Tw1kR4Qc2wI/AAAAAAAAAGs/hO1MajxlXJc/s1600/corciano.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="150" src="http://3.bp.blogspot.com/-tCBx_SFQzZ4/Tw1kR4Qc2wI/AAAAAAAAAGs/hO1MajxlXJc/s200/corciano.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ricordo, quando ero piccolo, quanto i miei genitori ridessero della Padania; allora pareva impossibile che un gruppo di “mentecatti” (così li definiva mio padre) vestiti di verde, potesse realizzare quanto andavano proponendo. Parlavano di secessione, di Parlamento padano, di non voler far parte più dell'Italia, di non voler più aver nulla a che spartire con quei ladroni degli italioti.Non appariva possibile agli occhi dei miei, quando fu veramente concessa la libertà a questi beoti, con una legge indecorosa, chiamata “federalismo totale”, di avverare il loro sogno. Pronipote del federalismo fiscale, approvato diversi anni addietro, questa legge permetteva ad ogni regione sì di poter fornire tutti i servizi più disparati, indipendentemente dallo Stato, ma anche di potersi accorpare ad altre realtà in modo da creare una specie di confederazione. E così, i padani, dopo che riuscirono a farsi strada nella gran parte dei consigli regionali di molti “distretti” del Nord (ora li chiamano così), eleggendo dei loro rappresentanti ai vertici di tali istituzioni, furono capaci di convergere in un'unica grande terra, che a Nord confinava con Svizzera ed Austria, ad ovest con la Francia, ad est con la Slovenia e al Sud con l'Emilia Romagna e la Toscana, divisi soprattutto dal Dio Po, come si ostinano a chiamarlo ancora oggi.E' un Paese aperto, da Nord ed Ovest, grossi problemi sorgono se sei un cittadino che viene dal Sud(anche per le persone provenienti da Est ci sono un po' di problemi, ma sono manodopera a bassissimo costo, e quindi la rogna è minore). Per passare il fiume divisorio, devi fare richieste e permessi su permessi, ma soprattutto è qualche padano a doverti chiamare per lavorare. La mia fortuna è stata il cugino Calogero, figlio di zia Adele e zio Pasquale, il fratello di papà. Mi han chiamato loro, per lavorare come manovale sottopagato (alla fine ci si è dovuti adeguare ai prezzi est-europei) col “cumpari” di mio zio Pasquale, il signor Goffredo Cazzaniga. L'unica cosa che mi fu raccomandata, quando mi dissero di andare, fu di studiare, mi inviarono dei libri per potermi preparare. Eh si, pare che il governo della Serenissima, il gran Rettorato protettore dei popoli padani, chiedesse, dopo 6 mesi di permesso di soggiorno, un esame di padanità. Lo “stana-terroni” o il “caccia-Baluba” come si affrettarono a definirla i pochi resistenti rimasti nella terra del Sole delle Alpi. Della storia della Padania, da noi in Italia, si sapeva, ed è così ancora oggi, ben poco. Pare che tutto quello scritto nei libri di scuola fosse una bufala. Fu ridimensionato l'apporto dei Romani e dei loro schiavi della Magna Grecia e fu creata ad arte una nobile e magica discendenza celtica. Il cugino Calogero, che ancora aveva difficoltà a mascherare la cadenza dialettale di origine, mi spiegò, appena arrivato che è storia vecchia. Il loro Garibaldi è stato tal Alberto da Giussano, una sorta di “power ranger”, come sentì da piccino in un film che andai a vedere al cinema coi miei genitori.Ricordo ancora quando, mentre giocavo con la mia Nintendo Ds, regalatami per la promozione in quarta o quinta elementare, i miei genitori ridevano pensando a quel pazzo di nome Bongiorno, Bonsecolo o qualcosa del genere, che, per spiegare l'esistenza della Padania, aveva fornito come punto di riferimento il formaggio Grana, “esiste il Grana Padano, quindi la Padania esiste”. Ridevano così tanto che mio padre continuava a soffiarsi il naso ed asciugarsi le lacrime, ed io non capivo, ero troppo piccolo allora. Ben altro tipo di lacrime, invece, quelle versate il giorno in cui la nuova bella presentatrice del tg annunciava, tutta ammiccante e sorridente, come da direttive della nuova concessionaria pubblica NewRai, in un'edizione straordinaria, che quella che i miei, sprezzantemente ed ingenuamente definivano la “Terra di Mezzo” o l'”Isola che non c'è”, era realtà. Ero già grande da capire lo sgomento nei loro occhi. Tutto d'un botto, la Jacuzia e la Kamchacka del Risiko potevano staccarsi e fare un Paese loro? “Una barzelletta, l'ennesima che siamo stati in grado di proporre come popolo italiano” era il commento più in voga di quei tempi, fra noi extra-padani. La cosa che ci fece capire il livello oramai raggiunto fu lo zio di mia madre, zio Nicola nato e cresciuto a Triggiano, ma già migrante all'età di 18 anni a Garbagnate Milanese, quindi quasi da 50 anni vivente in terra lombarda, che nel rifiutare l'invito di sua sorella al matrimonio del nipote, disse: “We, che vui terun l'avete minga voglia de lavurà. Nu sem chi a spaccarci l'ossa per vu, e tu me fai lassà il lavur per venir lì nella Bambagia a festeggiar il picul african. Ma va ciapà i ratt”. Non aveva ancora imparato a parlar bene il dialetto locale, ma già il vizio locale l'aveva preso.Ora il leader della Padania, il gran capo, è il figlio del padre della patria. Pare sia un po'ingenuo e poco furbo, ma ha avuto la grande accortezza, dopo la morte del padre, di circondarsi di vecchi leader carismatici, che ricordo una qualche sinistra affrettarsi a definire, quando erano al governo con Berlusconi, “al netto” persone ragionevoli. Questa era la stessa sinistra che possiamo considerare essere una delle cause, secondo me la più grossa, della nascita della Padania. Mi ricordo quando mia madre, aprendo il borsellino tirava giù ogni insulto possibile e malediceva sempre un professore di economia, il presidente del consiglio di allora, Monti. Nei suoi due anni di governo, dal 2011, il largo consenso parlamentare gli permise di impoverire a tal punto la popolazione italiana, che l'unica forza presente nei due rami,la Lega appunto, che faceva una dura opposizione,  ne uscì ripulita, dopo essere stata per quasi più di 15 anni al governo, e quindi essere evidentemente fra le maggiori colpevoli di quanto l'Italia stesse passando. Le altre forze politiche, che si opposero, erano tutte extraparlamentari, visto che qualche anno prima, in nome dell'utilità, erano state “democraticamente” relegate ai margini. In nome del rinnovamento, parte di questi paria, scelse di seguire chi aveva permesso la loro estromissione. A loro volta, questo gruppo di neo-illuminati, guidati dall'imbonitore delle folle,  ignorò sistematicamente le richieste dei deboli “identitari e radicali”, preferendo autoproclamarsi “unica alternativa possibile”, pur attuando una tattica di filosofica attesa e di attenta valutazione.Va bene, basta svelarvi il futuro e, per me, basta ricordare, fa troppo male. Vi dico solo che mio padre, giusto qualche giorno fa, all'età di 65 anni è morto in fabbrica, in catena di montaggio. Pare che, dopo 10 ore di lavoro continuo, uno a quell'età non regge lo stress e stramazza. Mia madre, corsa al capezzale di mio padre morente, è tornata a lavoro spaventata perchè il figlio del suo vecchio capo, un lavativo di prim'ordine, ha minacciato di licenziarla. Purtroppo, l'ha fatto veramente. Le vorrei dire di venire qui da me, le stavo già mandando i libri per il test di padanità, ma poi ho pensato che, alla fine, siam sempre in Italia, che si voglia chiamarla così o con un altro nome, i vizi e le ingiustizie rimarranno sempre gli stessi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-9021702075682457070?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/9021702075682457070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2012/01/life-in-padania-per-cosmopolis.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/9021702075682457070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/9021702075682457070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2012/01/life-in-padania-per-cosmopolis.html' title='Life in Padania per Cosmopolis'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-tCBx_SFQzZ4/Tw1kR4Qc2wI/AAAAAAAAAGs/hO1MajxlXJc/s72-c/corciano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-148224137823886087</id><published>2011-12-20T23:07:00.002+01:00</published><updated>2011-12-20T23:07:50.054+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='siderlandia'/><title type='text'>Cose dell'altro mondo per Siderlandia n.23</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-2_QaEWsNxYU/TvEHADP-MNI/AAAAAAAAAGg/JipH9fe13IE/s1600/leganordmanifesto.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="142" src="http://2.bp.blogspot.com/-2_QaEWsNxYU/TvEHADP-MNI/AAAAAAAAAGg/JipH9fe13IE/s200/leganordmanifesto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;A quanti è capitato di guardare ai fatti di questi giorni e di esclamare proprio questa frase?  In realtà, con questo titolo, non ho voluto far altro che citare il lungometraggio di Francesco Patierno (libera­mente ispirato alla pellicola di S.Arau “A Day without a Mexican”). Per chi avesse visto il film, ca­pirebbe quanto la trama di Patierno sia attuale. Per chi, invece, se lo fosse perso,  il regista ha cerca­to di fornire un quadro dell'odierna Italia, se un giorno sparissero tutti i migranti. E l'ha ambientato proprio nel Veneto, la terra “simbolo” del partito capofila degli istinti xenofobi del Belpaese, la Lega Nord.Ma andiamo con ordine; l'enorme clamore mediatico sui fenomeni razzisti si è riacceso dopo quanto è successo a Torino e Firenze. Il finto stupro, con annesso assalto al campo nomadi,  e il “folle” (ho qualche dubbio a riguardo) gesto dell'uomo di mezza età associato sin da subito a Casa Pound, che subito ha preso le distanze e ha eliminato ogni traccia, seppur con grande difficoltà vista la mole di lavoro, della connivenza con quest'essere. “Noi razzisti? Naaahh!” pare sia questa la reazione di Iannone (il leader) a quanti lo tacciavano di correità, “noi aiutiamo i bambini in Kenya!”. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, perchè vicini sarebbero mazzate, conoscendo gli elementi non certo pacifici che frequentano i centri sociali di questa rete neo-fascista. Ebbene sì, sono fascisti. Seppur con politiche “alla moda” e a favore di uno Stato sociale, antimperialisti e contro la globalizzazione, questi fustacchioni dal manganello facile e con grosso seguito, soprattutto nelle periferie, si scaglia­no contro i migranti clandestini e non  e contro il “lerciume” che essi rappresentano, colpevoli di in­fettare il puro sangue italico. Quindi poi tanto scevri da ogni responsabilità su quanto accaduto a To­rino o a Firenze (aldilà della palese scomoda presenza del sicario) non sono, o no?Questo accade fuori dal parlamento; ma dentro chi avvalla ed esaspera queste politiche antimigrato­rie? Chi, al grido di “Padroni a casa nostra”, ha invaso le menti di tanti poveri orfani neuronali? Chi, se non la Lega. Guidati da leader pacati e tolleranti come Borghezio e Gentilini, appoggiati da set­tentrionali puro sangue come Rosy Mauro (nata e cresciuta a San Pietro Vernotico, che tutti sanno essere in provincia di Belluno) e Angela Maraventano, dal cognome tipicamente valdostano, cerca­no di proteggere la terra promessa, la Padania (per chi avesse dubbi sull'esistenza, prego di pensare all'esistenza del formaggio Grana), dall'invasione degli “Islam”, dei “Baluba” e degli “Zingari”. Co­municativamente in formissima in questi giorni, dopo anni all'ombra e al capezzale di Berlusconi, sono il simbolo dell'uscita a destra della crisi. Ad essere sincero, ho sempre pensato che da questo momento che stiamo vivendo se ne potesse venir fuori solo in due modi, o da destra o da sinistra. La prima delle ipotesi prevedeva la svolta reazionaria, con giustizia sommaria (vedi Torino) o con caccia al diverso (come Firenze). Parafrasando i 99Posse “Perché quando il compagno Marx si por­tava ancora non male il nemico del popolo era il padrone ed il capitale, ma adesso che non va più e lo stato sociale è finito, il nemico del povero è il più povero e così all'infinito”. Lo Stato sociale è sempre di più smantellato e quello che presagivano i cantanti napoletani si sta avverando con sem­pre maggiore evidenza. L'uscita a sinistra avrebbe richiesto una ammissione del fallimento delle po­litiche capitaliste e un rilancio di un'equità reale, visto che proprio di questo il nostro Paese aveva bisogno. Macchè, molto più comodo tutelare gli interessi dei pochi e far sì che il popolo si distragga e alimenti l'odio verso chi “ci ha rubato il lavoro e i soldi”.Da un lettore moderato mi aspetterei trasalimento leggendo queste parole, perchè qui si propongono due visioni, a suo dire “estreme”, che egli considera quasi uguali. Infatti, molto più spesso, con pro­fondissimo sdegno personale, mi sento dire che gli estremismi di destra e quelli di sinistra sono la stessa cosa. Attenzione, cari miei. Quel che si vuole equiparare qui sa tanto di Giampaolo Pansa, una sorta di revisionismo storico in tempo reale. Non ci sto, e non ci voglio stare. Non è possibile dirmi che sono come un fascista, la prenderei molto male. Mi parrebbe indecente paragonarmi a chi fa della xenofobia e dell'odio verso gli altri, la propria esistenza. Seppur drogati dalla televisione, che ha dato più spazio agli avvenimenti come gli scontri durante le manifestazioni che di quanto ac­caduto a Firenze e a Torino. Lì si parla di lanzichenecchi travestiti da indignati, e qui si parla di sin­goli che, in preda a “raptus”, si fanno giustizia da soli. No, non è giusto: perchè qualcuno avrà fo­mentato questi, che voi vi ostinate a definire casi isolati? Vi vedo sdegnarvi se un “pirla” qualunque, come è Giannino, di cui non ho e non avrò mai rispetto, dopo essersi presentato a Scienze Politiche a Milano ad una iniziativa di Azione Universitaria (gli studenti di destra, che per l'occasione erano apparsi con mazze e bastoni) è stato oggetto di un lancio di uova e ortaggi, e scagliarvi contro l'intero movimento studentesco di sinistra, in particolare contro gli autonomi, quei “fannulloni”, mentre si stigmatizza col “gesto di un folle” o col silenzio mediatico, quanto invece è successo in questi giorni. Che mica il vostro “moderatismo” risente ancora un po'di pregiudizio nei confronti di chi vuole una società più equa, e invece strizza l'occhio a chi vuol fare solo un po'di “pulizia”?Davvero non so che dire, se non “cose dell'altro mondo”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-148224137823886087?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/148224137823886087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/12/cose-dellaltro-mondo-per-siderlandia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/148224137823886087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/148224137823886087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/12/cose-dellaltro-mondo-per-siderlandia.html' title='Cose dell&apos;altro mondo per Siderlandia n.23'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-2_QaEWsNxYU/TvEHADP-MNI/AAAAAAAAAGg/JipH9fe13IE/s72-c/leganordmanifesto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-424425986883466651</id><published>2011-12-20T23:04:00.000+01:00</published><updated>2011-12-20T23:04:07.298+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='siderlandia'/><title type='text'>Oliver Twist all'italiana (viaggio nell'orfanotrofio degli ideali postberlusconiani) per Siderlandia n.22</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-YBuVsip5uFU/TvEGFoen1FI/AAAAAAAAAGU/elYMFRicK10/s1600/OliverTwist171008_450x402.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="178" width="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-YBuVsip5uFU/TvEGFoen1FI/AAAAAAAAAGU/elYMFRicK10/s200/OliverTwist171008_450x402.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Più di un mese fa, il nostro Paese era una terra di rivoluzionari, di ragionanti e di “compagni”. Tutti si interessavano alle vicende governative ed ognuno di noi inveiva contro l'allora premier, trovando in lui la causa dei mali italiani. Una truppa di neo-rivoluzionari si affacciava nella schiera dei già tanti incazzati che il governo Silvio 3 aveva creato. La rinascita di un pensiero critico nel nostro Stato aveva fatto pensare alla fine dei mali, all'inizio di una nuova era “illuminata”. Quanti facevano fuoco e fiamme contro l'uomo di Arcore, quanti si andavano a piazzare davanti alle sedi parlamentari e a Palazzo Grazioli, quanti abbiamo visto attendere, cartelli alla mano da veri rivoltosi, la fine dell'ennesimo esecutivo Berlusconi, quanti intovano cori carichi di storia politica come “Chi non salta, Berlusconi è!”?Ebbene, alla fine della fiera, dopo anni di travasi di bile, la squadra antibiscione ha vinto. Non per mano loro chiaramente, ma per mano dell'alta finanza, che ha piazzato al governo del Paese un tecnocrate dal passato non proprio cristallino come Monti. Ne si apprezzi la sobrietà, va bene. Non si può fare altrettanto, dando un'occhiata al suo primo decreto, il cosiddetto “Salva Italia”. Sicuramente qualche privilegio, ben radicato, è stato salvato, questo è fuori da ogni dubbio. Non sto qui a fare l'analisi completa del provvedimento (qualcuno saprà dare meglio di me un'impronta più seriosa all'argomento), però neanche il tempo di approvarlo, che esco di casa e la benzina è aumentata di 10 centesimi al litro. 'Tacci che velocità. Poi qualcuno dice che non esistono settori in Italia in grado di recepire subito le direttive.Comunque, manovra alla mano, mi sarei aspettato che i khmer anti-berlusconiani si aizzassero contro questo scempio, contro questo taglio sociale. Ed invece, silenzio assordante. Probabilmente ancora in cerca di un enorme vuoto da colmare, molti di loro non sembrano ancora essersi ripresi.Immagino che se fosse stato Mr.B a fare una manovra del genere, questi gendarmi sarebbero scesi in piazza, orchestra al seguito. Ma invece, no! Al grido di “responsabilitè, sacrificiè e inevitabilitè”, ecco sollevarsi da più parti, da alleati insospettabili, il richiamo all'unità. La Repubblica, per un decennio capofila dell'intolleranza contro le vessazioni governative, pare essersi di botto ammorbidita, quasi cercasse di giustificare questa macelleria. Il popolo viola, da anni movimento leader delle manifestazioni antiberlusconiane, si è dissolto, travolto da un'insana voglia di rettitudine e pace. Altri, come l'Idv, dopo primi giorni di amore montiano, sembrano volgersi al risveglio, ridestanti dopo la sbornia postcaduta del dittatore brianzolo, per essere subito ricattati con termini come “irresponsabili” o “populisti”. Santoro, forse a corto di ospiti, per meglio equilibrare la sua trasmissione Servizio Pubblico, è costretto a chiamare Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista-Fds, che si è espresso, fin da subito, contro le politiche rigoriste del nuovo esecutivo. Il Partito Democratico, a gamba tesa come è suo stile, ha detto che qualcosina, piccina, per farla pochino più equettina la manovra si potrebbe fare. Vendola, altalenante, una volta è responsabile, una volta no; non sa nemmeno lui che fare, ormai. Sempre lungimiranti i grandi leader della sinistra, non c'è che dire. Talmente avanti, da dare il monopolio dell'opposizione parlamentare, e quindi regalare valanghe di consensi, agli analfabeti adoratori del Dio Po e fondatori di nazioni inesistenti. La Cisl e la Uil (ben accompagnati dalla Cgil, questa volta) proclamano 2 ore (passate a 3 dopo ore di trattative) di sciopero generale. Lunedì, a fine turno, dicono. Ho sentito tremare il Governo e Confindustria per questa durissima presa di posizione, per questa svolta “di forza” delle confederazioni sindacali.Il vostro finto senso di responsabilità, che tanto propugnate, lo stiamo pagando caro e vi sta costando quel minimo di credibilità che vi era rimasto, truppe di ultrà anti-berlusconiani. Orfani del vostro capro, brancolate nel buio come degli Oliver Twist; vi scaldavate ed esultavate quando un Montezemolo o un Della Valle qualunque, lanciavano appelli scritti con le loro Montblanc. Ed ora, ritirata strategica, oppure, a volerla dir tutta, siete solo dei complici dei Montblanchisti?Se solo Berlusconi non rappresentasse più una minaccia, non avrei altro desiderio che vedervi finalmente tutti compatti dove meglio vi si confà. Spero che prima o poi abbiate la dignità di svelarvi davvero al vostro elettorato, o, meglio, che la gente che ancora nutre speranze in un vostro lucido ripensamento, si rompa le scatole. Belli miei, i tempi della tifoseria sembrano essere deceduti, l'anti-politica (ahimè) vi sta divorando del tutto e il sistema economico che tanto frettolosamente avete abbracciato, si sta rivelando una bella mazzata alla “Tafazzi”. Credo sia giunto il momento che diate qualche risposta concreta, senza rifugiarvi dietro parole d'ordine incolori e penso che sia giunto il momento che diciate o facciate qualcosa di sinistra, per citare Moretti, non per forza di sinistra, ma almeno di buon senso. Chiedo troppo? Mi sa di sì! Dobbiamo aspettare che nasca, politicamente, un nuovo Berlusconi? Oppure sarà meglio che finalmente si torni a studiare, nel senso gramsciano del termine (“Studiate perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza”), cosicchè si possa essere più indipendenti nelle valutazioni? La risposta per me è scontata: “Statt tu!”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-424425986883466651?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/424425986883466651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/12/oliver-twist-allitaliana-viaggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/424425986883466651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/424425986883466651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/12/oliver-twist-allitaliana-viaggio.html' title='Oliver Twist all&apos;italiana (viaggio nell&apos;orfanotrofio degli ideali postberlusconiani) per Siderlandia n.22'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-YBuVsip5uFU/TvEGFoen1FI/AAAAAAAAAGU/elYMFRicK10/s72-c/OliverTwist171008_450x402.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-2532612766472830205</id><published>2011-12-01T12:38:00.001+01:00</published><updated>2011-12-01T12:39:05.842+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='siderlandia'/><title type='text'>Fiat: come ti cavalco l’anti-politica (Siderlandia n.20)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-xrADrjAQfoE/Ttdm9uuukUI/AAAAAAAAAGI/SpiAO3eSfkg/s1600/marchionnesam.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="166" width="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-xrADrjAQfoE/Ttdm9uuukUI/AAAAAAAAAGI/SpiAO3eSfkg/s200/marchionnesam.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ma c’è un po’ puzza di anti-politica e di qualunquismo in giro? Risposta più che scontata direi, visto gli ultimi sondaggi sugli umori dell’opinione pubblica. L’odio per i politici, in generale, le affermazioni del tipo “sono tutti uguali” o “destra e sinistra sono la stessa cosa” ormai sono frasi talmente trite e ritrite che appena aggiorni la tua pagina di Facebook, già qualcuno l’ha scritto nei suoi commenti.Che questa classe dirigente faccia poco per meritarsi stima e affetto, è un altro dato di fatto. Di certo, non siamo qui a difendere l’attuale classe politica, troppa poca cosa rispetto ai nostri padri costituenti e, senza andare poi così lontano, rispetto a Berlinguer e ad Aldo Moro. Chiaro è anche, però, che non è possibile generalizzare. Non credo siano tutti bidoni; quanto meno c’è da riflettere: perchè i vari Stracquadanio, Calderoli, Renzi e Rutelli sono perennemente ospiti in tv ed altri, sicuramente molto più qualificati, appaiono sempre molto raramente, o in programmi dall’audience molto limitato che, a confronto, la trasmissione Protestantesimo (con tutto il dovuto rispetto) sembra presentata da Fiorello. E’ scontato capire il perchè…perchè fanno AUDIENCE. Questa è la parola magica della comunicazione politica in Italia, oltre al termine “personalismo”. Pensate a grandi eminenze politiche come Gramsci, Togliatti o De Gasperi alle prese con le “ospitate” nei grandi salotti della tv. “Ma non si curano”, “Sono sciatti”, “Non hanno la moglie gnocca”, “Non urlano”, una vera e propria barbarie per i mass media. Quanto la cura dell’immagine, quindi, ha influito su questo china presa dalla politica? Tanto, cari miei. E tantissimo anche sulla sinistra, se diamo un’occhiata ai nostri leaders. Sicuramente meno in termini di bellezza, ma molto più in termini di linguaggio. Da un elettore di questa area culturale ci si aspetta un’attenzione molto più focalizzata, ma venti anni di stordimento berlusconiano hanno ridotto la capacità di buona parte di noi di intendere i contenuti e l’azione politica come principali, rispetto alla forma della parola e dello slogan.“E’ la nuova politica, bello mio!” mi direbbe qualcuno di voi. Mi si prenderà come un nostalgico, come un vecchio rintronato capace di infiammarsi solo con le relazioni lunghe anni e non provare alcuna emozione davanti a luoghi comuni, prose affascinanti o slogan da reazionari. Ma, sicuramente, questa nuova politica, la politica “mediata” ha generato codesti mostri, capaci di distruggere l’amore per quest’arte (se così possiamo e vogliamo definirla). Che la gente veda sempre questi programmi con i soliti noti, che hanno, in taluni casi, coscienze poco pulite, è sintomo del malumore. Se poi si va ad aggiungere l’elenco dei privilegi che i parlamentari hanno, allora apriti cielo! Tutto è marcio in Danimarca. Ed ecco che molti tromboni italici, famosi e non, salgono su questo carro dei vincitori, vista la portata (da sempre piuttosto cospicua nella storia della Repubblica) così vasta del fenomeno. Tra i tanti furboni che, carichi di odio per questa politica, cercano di riciclarsi anche loro e darsi una bella lavata, come poter tacere davanti agli spot Fiat?Avete presente la pubblicità della Nuova Panda? Quella con Luca e Paolo, che impersonano un politico ed il suo autista? Cadendo nei cliché più banali, c’è il politico, il solito “magnaccione”, che fa il furbo con i buoni pasto della mensa scolastica, che vuole evitare il traffico e fa attivare la sirena al suo autista, che raccomanda i parenti all’università, ed altri vuoti cosmici delle menti nostrane, tutta rappresentata dai pubblicitari incaricati da Marchionne and Co.di reclamizzare il nuovo modello Fiat. Però bisognerebbe ricordare alla nota azienda torinese che, quando si è trattato di prendere gli incentivi dallo Stato dopo i paurosi buchi di bilancio accumulati, “la casta che tanto prendete in giro era piuttosto utile”. Poi la voce che, fuori campo, afferma: “No ai privilegi, si ai vantaggi con Fiat”. La prima volta non ci potevo credere; chi rifiuta i privilegi? Quelli che si sono salvati col sedere degli operai per non rinunciare a qualche zero in più in fondo alla cifra degli stipendi? Quelli che hanno proposto il contratto decentralizzato ai propri dipendenti, con notevole ricaduta dei diritti dei lavoratori, per un rilancio che non è mai avvenuto? Pensate ad un metalmeccanico di Termini Imerese che vede questo spot…come l’avrà presa?Non è che siano proprio gli industriali alla Marchionne, alla Della Valle e alla Montezemolo a voler trarre il vantaggio più grande da questa crisi di consenso della politica mediata?  Non è che, cavalcando l’istinto più basso e becero del medio cittadino italiano, siano loro a voler prendere, stavolta, in prima persona il potere e non demandarlo a qualcun altro dei loro pari? Si ai privilegi e si ai vantaggi per Fiat (e Confindustria).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-2532612766472830205?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/2532612766472830205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/12/fiat-come-ti-cavalco-lanti-politica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/2532612766472830205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/2532612766472830205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/12/fiat-come-ti-cavalco-lanti-politica.html' title='Fiat: come ti cavalco l’anti-politica (Siderlandia n.20)'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-xrADrjAQfoE/Ttdm9uuukUI/AAAAAAAAAGI/SpiAO3eSfkg/s72-c/marchionnesam.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-6659922947757574745</id><published>2011-12-01T12:34:00.001+01:00</published><updated>2011-12-01T12:39:21.405+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='siderlandia'/><title type='text'>Monti Caronte e Casini Noè: navigare informati (Siderlandia n.18)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ge5MxQ0z8YM/TtdmY_2SbsI/AAAAAAAAAF8/gdow282eH-w/s1600/fINE.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="133" width="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-ge5MxQ0z8YM/TtdmY_2SbsI/AAAAAAAAAF8/gdow282eH-w/s200/fINE.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Demos o democristos? Questa è la prima domanda che mi è sorta, dopo aver letto questo spostamento massiccio di deputati Pdl verso i lidi dell’Unione Democratica di Centro. In effetti è una domanda lecita. Quanto l’influenza del Terzo Polo, dei democristiani in particolare, peserà sulla nuova coalizione di governo? Che sia un nuovo esecutivo targato Berlusconi o meno, il passaggio della Carlucci e di altri deputati in seno al novello Noè Casini (che accoglie davvero degli animali sulla sua arca), ci fa capire come sia violenta la riproposizione dei buoni vecchi democristiani all’interno delle politiche governative nostrane. Con questo non intendo dire che dall’inizio della Seconda Repubblica ad oggi il peso dei centristi (così vengono chiamati adesso) non abbia influito pesantemente sulle scelte politiche dei due schieramenti. In questi 20 anni, o quasi, si è sempre, e troppo, sentito parlare della “caccia ai moderati”. Si sono fondati partiti per far entrare i moderati (vedi il Pd) e si sono abbandonate quelle politiche sociali ed economiche che tanto avevano portato al Paese, in tema di benessere lavorativo. Il tarlo del moderatismo, malattia ischemica della politica italiana e della sinistra in particolare, ha bloccato la circolazione di nuovi flussi di idee e di un nuovo ordine sociale perchè, sai, “i nostri elettori potrebbero non capire!”.Pensavamo di esserci liberati con Tangentopoli dei vecchi democristiani, invece no! Normale in un Paese in cui è una multinazionale come MTV a cercare di organizzare i giovani in campagne di sensibilizzazione ai problemi del Paese (ricordiamo il periodo della Riforma Gelmini e la campagna “Io voto”), o in cui si pensa di affidare un governo tecnico a Mario Monti, che fra le tante cose è stato advisor sia della Coca Cola sia della Goldman Sachs (per ricordare, una delle banche d’affari più grosse del pianeta, incriminata per frode negli Usa), oltre che presidente europeo della Commissione Trilaterale di David Rockfeller e membro direttivo del potente club Bilderberg. In questo periodo storico, in cui sono proprio queste banche d’affari fra le maggiori responsabili dello sfacio generale, noi ci affidiamo a Mario Monti. A ragion veduta è come se, finita la seconda guerra mondiale, gli alleati avessero deciso di affidare il processo di Norimberga a Joachim Von Ribbentrop. Chi ci deve traghettare dall’altra parte del guado, quindi, sarebbe uno dei “colpevoli” di questa situazione. Un Caronte del Duemila che, la mitologia greca ci insegna, trasmigrava le anime dei dannati lungo il fiume Acheronte. Andiamo bene! Ho letto, poi, dei papabili nomi del suo esecutivo. Di primo acchito ho pensato volesse coinvolgere il mostro di Firenze e Jack lo Squartatore, ma avevo preso un abbaglio. Fra i nomi di militari e di economisti, spiccano i nomi di Corrado Passera (tanto per non farci mancare un banchiere) e Pietro Ichino, l’uomo il precariato! E noi vorremmo riacquistare credibilità con questa élite, solo perchè non siamo in grado di esprimere una classe dirigente-politica all’altezza?! Mi sa che siamo in un bel cul-de-sac, per non essere volgari.A quando scrivo, le ore 18 di sabato 12 novembre, è stata approvata la legge di stabilità, che dovrebbe essere l’ultimo atto di Berlusconi premier (e finalmente!!!), e si apriranno le consultazioni per formare un nuovo governo. Sarà l’ora di Caronte? Penso, proprio di sì. Ricordate di informarvi prima di affrontare il fiume Acheronte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-6659922947757574745?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/6659922947757574745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/12/monti-caronte-e-casini-noe-navigare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/6659922947757574745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/6659922947757574745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/12/monti-caronte-e-casini-noe-navigare.html' title='Monti Caronte e Casini Noè: navigare informati (Siderlandia n.18)'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ge5MxQ0z8YM/TtdmY_2SbsI/AAAAAAAAAF8/gdow282eH-w/s72-c/fINE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-3707196105702049221</id><published>2011-11-08T15:25:00.000+01:00</published><updated>2011-11-08T15:25:32.522+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='siderlandia'/><title type='text'>Il gps sul Calesse: l’epopea “facebookiana” dei politici tarantini per Siderlandia n.17</title><content type='html'>&lt;i&gt;Coautrice Serena Miccoli&lt;/i&gt; &lt;a href="http://www.siderlandia.it/?page_id=2701"&gt;su Siderlandia&lt;/a&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-AtpQs4jb_1g/Trk7jhZyl_I/AAAAAAAAAFw/Jk9QvCj4Qzo/s1600/computer-funny-mac-movie-Favim.com-165518.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="126" width="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-AtpQs4jb_1g/Trk7jhZyl_I/AAAAAAAAAFw/Jk9QvCj4Qzo/s200/computer-funny-mac-movie-Favim.com-165518.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;“C’hanno detto che abbisogna parlare ai giovani”; sembra questa la motivazione che ha spinto la politica tarantina, spettatrice dell’appetitoso clamore che politici internazionali e nazionali hanno ricavato dalla “Social Sfera”, ad affacciarsi timidamente sui “nuovi” social network. In particolare su Facebook, ritenuto il più importante del “settore”.Ed ecco infatti una nutrita schiera di politici tarantini, improvvisati cybernauti, impegnati, in prima persona o tramite scriba, ad aggiornare profili, pubblicare note, rispondere, controreplicare, azzuffarsi o semplicemente sbirciare ciò che sui social media circola sul loro conto.Ma non tutti utilizzano lo strumento alla stessa maniera. In effetti questi siti permettono un uso diverso; a propria esigenza, potremmo dire. C’è infatti chi “apre un profilo” per pubblicizzare un prodotto, oppure un gruppo musicale, chi invece vuol condividere col mondo le sue impressioni. Ed è proprio questa la rivoluzione culturale più importante degli ultimi anni: la possibilità di comunicare e condividere i propri pensieri con un platea molto più vasta del solito angolo di Hyde Park. Non siamo qui ora a farvi il “pippotto” sui termini in voga tipo “peer to peer” (o p2p), “twittamelo”, “linkamelo”, “taggami”, ecc. per rispetto nei confronti del lettore e della sua sanità mentale (non osiamo pensare ad un uomo di soli 20 anni fa catapultato nei nostri giorni). Con questo pezzo abbiamo solo l’ardire di analizzare l’uso che i nostri politici locali fanno del nuovo mezzo di comunicazione, coi loro pregi e difetti.Certamente, alla categoria “ uso antico di una tecnologia nuova”(cit. Castells) appartengono coloro i quali, dalle proprie pagine Facebook, pubblicano unicamente comunicati stampa; spesso non si capisce se a gestire questi “profili/ripetitori”, siano i politici stessi, in un atto di “alto filantropismo”, o sia qualche anima pia per loro. Esempio di questo caso è senz’altro il Consigliere Pietro Lospinuso, al quale si attribuiscono due profili “ufficiali” ed innumerevoli fan pages create da utenti provenienti da ogni angolo della vastissima provincia, il cui ultimo aggiornamento risale al giorno successivo alle elezioni (o giù di lì).Poi ci sono gli “informati”, anche se la tentazione di appellarli come “spioni” è tanta: li riconosci perché non scrivono mai, accettano vagonate di amicizie per volta e, talvolta, fanno gli auguri di buon compleanno a qualche fortunato “amico”; semplicemente leggono il comunicato, la nota, l’articolo o la battutaccia del collega sugli altri o il proprio partito.I più integrati nel sistema dei social network, sono senz’altro, i “guerrieri”; basta una battuta, un articolo che non aggrada, un congresso congelato o una voce fuori dal coro, e questi politici sfoderano le sciabole, intervenendo nei commenti dei simpatizzanti/elettori/tesserati, per dare sfoggio di tutta la propria veemenza lessicale, forse convinti di partecipare al peggiore dei talk show o, peggio, sicuri che nessuno li legga. Il feroce atteggiamento trova la sua più particolare espressione negli interventi di molti esponenti, noti e meno noti, del Pd jonico, dai quali si evincono, irrimediabilmente le divisioni in correnti (vedesi Lemma, Capriulo, Generazione Democratica e chi più ne ha più ne metta).Fra i ben integrati ci sono anche gli “spammers a bestia”: quelli che ti taggano su ogni foto, video, post di loro interesse: segnalati, per questa inclinazione, Mimmo de Padova, su argomenti riguardanti l’aeroporto di Grottaglie, e Sabrina Sabatelli, schierata con il Consigliere Patrizio Mazza e sempre pronta a “coinvolgerti” nell’ultimo articolo riguardante l’Ilva, o in cui il Dottore è citato.Come dimenticare poi gli “idolatri”, tra cui spicca prepotentemente il figliol prodigo, Mario “Sound of Silence (S.R.©)” Cito. Carico di immagini, interviste ed esternazioni del passato e del presente del padre Giancarlo, Cito junior è a capo di una setta di tarantini dedita alle sedute spiritiche per far tornare in vita l’epoca del sindaco sceriffo. I nostalgici (e mai termine fu più appropriato) gestiscono numerose pagine su Facebook ed è il loro amore carico di frasi mai banali come “Cito Sindaco” o “Fann tutt schif, ma no tu Giancà!”, che fa degli “idolatri” una categoria quasi irripetibile nel panorama cittadino.Quelli che “profumano di elezioni” sono i migliori di tutti: contribuiscono a creare la “monnezza cibernetica” con pagine di sostegno, pagine di sostegno al sostegno, che diventano veri e propri book fotografici: contenitori di foto sia del candidato – o aspirante tale – in stile Mulino Bianco (nei paesi) oppure con sfondo Ilva (di moda a Taranto), sia di strade disastrate e cassonetti incendiati: immagini che si perdono nella memoria, puntualmente, il mercoledì dopo le elezioni.Di “eletti silenti” dopo la tornata elettorale ce ne sono tanti e il loro silenzio è assordante rispetto al chiassoso e affannato aggiornamento del profilo in periodo elettorale. C’è chi, però, comunica con l’elettorato. Aprendo il profilo del consigliere Chiarelli (Pdl), gaudente per aver raggiunto “numeri impensabili” nel tesseramento(2? 3?), si legge un “attendo segnalazioni e consigli per condividere con tutti la mia attività di consigliere regionale. Ritenetemi SEMPRE a vostra disposizione!”, che raccoglie 9 “Mi piace” e… 0 consigli.Ulteriore categoria, anche se propriamente composta da “vorrei ma non posso” o politici in erba, è quella dei “leoni da tastiera”. Questi personaggi, nel triste tentativo di consolidarsi come “opinion leader” o meglio ancora come “opinion maker”, lanciano dai loro profili Facebook battaglie di ogni genere, a volte giuste ma altre volte palesemente per “farsi notare” da qualche vip cittadino, che possa prendere in considerazione le proprie esigenze. Di questi vorremmo evitare di fare nomi, sia per mancanza di spazio che per l’imbarazzo che proviamo nel nominarli.Una categoria speciale vogliamo però inserirla; è quella degli “umoristi”: coloro i quali, poco inclini all’analisi politica seria, hanno creato delle pagine-burla per prendersi gioco dei nostri vari politici. Ricordiamo, tra queste, “Vidìme: stu caur’ ten cchiù fanz di Giancarlo Cito?”, di cui ci accolliamo la paternità e la maternità.Molto più apprezzabili e più seguiti i profili di associazioni come Donne Per Taranto, Filonide e la Città di Taranto, Cloro Rosso Taranto ed altri, che risultano molto più vitali e più partecipativi dei profili dei nostri politici.In ultimo non ci è stato possibile rimanere indifferenti davanti all’exploit comunicativo del nostro Sindaco, che in barba ai timori degli ultimi anni, ha iniziato con veemenza (è roba di questi giorni) un utilizzo virale della sua pagina Facebook. Se infatti, prima, il nostro primo cittadino si limitava, ogni morte di Papa, a pubblicare sul suo profilo comunicati stampa o iniziative di grosso rilievo, da una settimana a questa parte lo vediamo in tutte le posizioni plastiche dello scibile umano, oppure lo apprezziamo come “novello San Francesco” mentre dialoga con i cani. Ezio Stefano, però, non può essere considerato come un appartenente alla categoria “profumo di elezioni”. Infatti non si accontenta di usare solo un social-network; nel giro di qualche giorno eccolo apparire anche in Twitter e in MySpace, per la gioia degli utenti. Ricordiamo al sindaco, se non l’avesse già saputo, dell’esistenza di Google +. Probabilmente la sfida con Pelillo, anch’egli su Twitter e Facebook, ha inizio, anche sui social network.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-3707196105702049221?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/3707196105702049221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/11/il-gps-sul-calesse-lepopea-facebookiana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/3707196105702049221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/3707196105702049221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/11/il-gps-sul-calesse-lepopea-facebookiana.html' title='Il gps sul Calesse: l’epopea “facebookiana” dei politici tarantini per Siderlandia n.17'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-AtpQs4jb_1g/Trk7jhZyl_I/AAAAAAAAAFw/Jk9QvCj4Qzo/s72-c/computer-funny-mac-movie-Favim.com-165518.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-8322182081961225012</id><published>2011-10-10T23:39:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T23:40:47.760+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Reazionari di tutto il mondo, unitevi!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-V_0NkR3naZk/TpNmB3ojP2I/AAAAAAAAAFk/ZzXKZpeW07E/s1600/marx.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="150" src="http://4.bp.blogspot.com/-V_0NkR3naZk/TpNmB3ojP2I/AAAAAAAAAFk/ZzXKZpeW07E/s200/marx.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Finalmente mi è ritornata un po'di voglia di scrivere un pezzo. Era da giorni che me lo ripromettevo: "Andrè, scriv stu pezz!", ma sinceramente la voglia latitava e parecchio. Il perchè è subito spiegato: in realtà è tanto lo sconforto che c'è poco da dire. La crisi economica del mondo, e soprattutto del nostro Paese, è ormai una barzelletta. Le questioni Berlusconi-Tarantini-Lavitola sono talmente da "arrovellarsi il gulliver" (cit.) che mi sembra superfluo ed inutile parlarne. In Italia la democrazia sta diventando un'optional non è una novità: son 17 anni, quasi 18 ormai. Della Valle ci spiega che fa schifo la politica, giusto perchè il Governo non sgancia più come una volta. Parlarvi degli annosi problemi della sinistra e dei comunisti in questo momento è come sparare sulla Croce Rossa.Talmente è lo scoramento in questo periodo che, l'altro giorno, in pieno congresso ho sbroccato davanti ai miei compagni. Così giusto per attaccare turilla, come direbbe Camilleri. E allora addosso contro le prospettive di un'alleanza di governo con il Pd, e addosso sulle nostre evidentissime colpe del sopimento sulla classe operaia.."ci vogliono far credere che non ci sono più le classi, ma in realtà gli industriali la lotta di classe la fanno...eccome se la fanno!". Questo periodo è proprio da sangue alla testa, non trovate? Non riesco a sopportare i rivoluzionari da tastiera che fino a qualche giorno fa pubblicavano sulle loro bacheche facebook, "bimbominkiate" (stronzate da preadolescenti, per i miei lettori più agèe), ed ora sono tutti "Indignatos". "Ma andate a cagares" vi direi io (pesa il recente viaggio a Saragozza), ora che si sente "fizzo di miccio" (odore di bruciato, per i miei lettori "padani) siamo tutti rivoluzionari. Spacchiamo là, occupiamo le piazze, le poste, il telegrafo! La Qualunque colpisce ancora, e i leader nazionali di questi movimenti ti trattano come un appestato se cerchi di far capire loro che è forse la scelta capitalista che ci ha portato nella situazione in cui siamo. "No rivoluzione allora!", ti risponderebbero loro, se si togliessero la maschera, "ci basta una reazione". Ed ecco qui uscire prepotentemente allo scoperto slogan che ricordano gli anni tristi dei Moti di Reggio Calabria. Oppure ecco lì chi aspetta le parole d'ordine dal Pd, che in tutti i modi sta cercando di mantenere invariati gli interessi della classe dirigente di questo Paese. Vorrei sapere chi pensa, in un'ottica europea, che il Partito Democratico possa considerarsi ancora un partito di sinistra? Vi prego mi contatti e mi spieghi come fare per capire...a volte leggi certe dichiarazioni e pensi "Toh guardo sto coglione di Fassina del Pdl"..ma poi ti rendi conto che hai aggiunto la L come un riflesso condizionato, e ti sale la pressione a mille e cerchi rifugio nel cuscino, e ci gridi dentro per sfogarti, visto che le lacrime e lo sbigottimento sono finite da un po'. Come può una forza di opposizione essere così tacimente reazionaria è oscuro da capirsi: esempio lampante i già citati, nei post precedenti, fatti della Tav.Dopo queste parole di amore incondizionato verso il Pd, il mio segretario mi comunicherà, scherzosamente, che mi attenderà la Commissione di Garanzia del partito, commissione, per chi non lo sapesse, atta all'omicidio politico di chi fa il bambino cattivo.La sorte dei miti(li) sognatori è triste in questi anni! Come racconterò ai miei nipoti cosa sono stati questi anni? "Senti a nonno, vai a giocare fuori va, peppiacere!".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-8322182081961225012?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/8322182081961225012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/10/reazionari-di-tutto-il-mondo-unitevi.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/8322182081961225012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/8322182081961225012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/10/reazionari-di-tutto-il-mondo-unitevi.html' title='Reazionari di tutto il mondo, unitevi!'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-V_0NkR3naZk/TpNmB3ojP2I/AAAAAAAAAFk/ZzXKZpeW07E/s72-c/marx.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-8088467819959130245</id><published>2011-08-21T23:25:00.003+02:00</published><updated>2011-08-22T00:30:19.816+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Sotto il cielo di un'estate italiana</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/--Km54JgSSys/TlGG36XS5SI/AAAAAAAAAFc/EVIirM3wEGo/s1600/napolonihynkel.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://1.bp.blogspot.com/--Km54JgSSys/TlGG36XS5SI/AAAAAAAAAFc/EVIirM3wEGo/s200/napolonihynkel.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5643440103189832994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Grandissima estate in quel di Batalia (cit.da il Grande Dittatore), e non solo.&lt;br /&gt;All'inizio mi scuso per la mia assenza, ma era in progetto l'estate "ignorante" e quindi mi sono dedicato a cose molto più meschine e abiette.&lt;br /&gt;Dalle terre di Filomena Cozza Deturpata (visto le ultime vicissitudini che hanno colpito la miticoltura del tarantino), in questi giorni ho avuto modo di riorganizzare un po'le idee per scrivere un degno post; ce ne sono un bel po'di argomenti:&lt;br /&gt;1) le rivolte di Londra: erroneamente (o furbescamente) tacciate come "rivolta di giovani teppistelli", la reazione inglese alla crisi mondiale (mediaticamente indotta) è stata veemente e giustificata. Questa volta non è un Paese dell'Africa Settentrionale, nè un Paese asiatico a "sbroccare", bensì la civilissima Inghilterra. I sobborghi sono esplosi, come qualche anno fa le periferie parigine. Sapientemente, per paura di emulazione dei popoli degli altri Stati, ecco i media(compresi i social media) che trasmettono di continuo le immagini del ragazzino derubato da un branco di coetanei; la tecnica del "pericolo per la gente comune" subito attivata, polizia sugli scudi e violenza "socialmente" accettata per reprimere le proteste. Sono convinto che in mezzo alla rivolta sicuramente ci sia stato più di qualche sciacallo (qualcuno anche infiltrato, come sempre) che abbia colto l'occasione per fare razzia (gli Stati Uniti ci insegnano anche questo). Derubricare il tutto ad una "rivolta di giovani teppistelli" mi sembra molto riduttivo e sbagliato.&lt;br /&gt;2) la crisi economica mondiale: riapro la parentesi crisi, accennata nel passaggio precedente. Affermo che tale crisi è una delle innumerevoli chiacchiere che ci vogliono propinare. Quest'ennesimo attacco del capitalismo mondiale alle classi meno abbienti (vedi le misure che si stanno applicando in tutti i Paesi) mi fanno salire il sangue alla testa. Facendo riemergere in me il mai sopito odio per le banche (reali padroni delle nostre vite e dei nostri destini), proporrei la nazionalizzazione di quelle banche che sono, a dire dell'elite, la causa della crisi.  Ritengo poi che sia disgustoso che un'agenzia di rating possa decidere le sorti di un Paese, quale esso sia la Spagna, l'Italia o gli Stati Uniti. Ciò vuol dire che quando votiamo, in realtà i nostri voti non contano un cazzo, se a decidere sono dei capitalisti chiusi nella stanza dei bottoni, che dicono se il tuo Paese è "economicamente affidabile" o meno.&lt;br /&gt;3) Confindustria si rifà sotto: in questa bagarre da crisi, ecco che Confindustria si riaffaccia prepotentemente per ricavarne sempre maggiore profitto. Ed eccoli lì, che nel pieno delle vacanze estive, ci fottono il 25 aprile, il 1 maggio e il 2 giugno, tutte festività che hanno sempre mal digerito, proprio perchè nella testa loro l'unica cosa a contare è il denaro. Poi chiaro, i massoni di Confindustria mica lavorano mai, cosa ne possono sapere della Festa dei Lavoratori, fascismo o democrazia, monarchia o repubblica loro i soldi li fanno comunque, quindi via 25 aprile e 2 giugno. Appena però avanza l'idea del contributo di solidarietà, eccoli subito scattare come i forsennati a difendere il loro patrimonio. Perchè tu povero lavoratore devi sgobbare e devi sacrificare le tue giornate sacrosante, mentre l'imprenditore non sia mai che rinuncia al suo yacht. Quann è cris, è cris p tutt, belli miei, anche per il Vaticano (figura di merda interplanetaria, per il nostro Stato che non fa pagare l'Ici alle strutture ecclesiastiche)!&lt;br /&gt;4) rigurgiti qualunquisti: in ultimo voglio parlare dei miei animali da compagnia preferiti, quei qualunquisti che di tanto in tanto, e sempre meno di rado, affollano la mia bacheca facebook, la mia casella di posta, la mia vita quotidiana, inquinandomi le orecchie con ovvietà e vuoti intellettuali che mi fanno cadere sempre le palle a terra. "I politici hanno i privilegi" MA VA??? Ma davvero? Ma chi l'avrebbe mai detto? E quindi? "E' tutto un magna magna", "Sono tutti uguali" aridaje! Il giorno che il magnamagnesimo e il sonotuttiugualismo abbandonerà la mia esistenza, quando tutta questa gente smetterà di seguire il "caro leader" di turno, quando la smetteranno di dirmi che credo in "un'ideologia sconfitta e superata dalla storia", mi metterò a ballare il tuca tuca con Gianni Florido.&lt;br /&gt;Più avanzano gli anni della mia vita e più mi rendo conto che la mia Batalia si merita proprio un altro Bonito Napoloni!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-8088467819959130245?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/8088467819959130245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/08/sotto-il-cielo-di-unestate-italiana.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/8088467819959130245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/8088467819959130245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/08/sotto-il-cielo-di-unestate-italiana.html' title='Sotto il cielo di un&apos;estate italiana'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/--Km54JgSSys/TlGG36XS5SI/AAAAAAAAAFc/EVIirM3wEGo/s72-c/napolonihynkel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-4008275726024334053</id><published>2011-07-11T12:30:00.005+02:00</published><updated>2011-07-11T13:25:59.365+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Chi non salta Berlusconi è!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/--KusLeUSEJY/ThrcsmlC8YI/AAAAAAAAAFU/e7GOkOaDi_E/s1600/paperino1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 167px;" src="http://1.bp.blogspot.com/--KusLeUSEJY/ThrcsmlC8YI/AAAAAAAAAFU/e7GOkOaDi_E/s200/paperino1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628053343181140354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nei vari post sul mio blog ho analizzato varie forme di homo politicus; ho parlato degli indifferenti, dei leccapiedi (a vario titolo e diritto) e ho accennato, nel pezzo sull'antifascismo, a figure di nuova generazione che chiamo i tifosi politici.&lt;br /&gt;Questo genere di personaggi sono coloro i quali fanno della propria fazione politica un "team" per cui tifare come si fa per le squadre sportive.&lt;br /&gt;Queste persone hanno i loro idoli indiscussi, che non si possono "toccare" senza scaturire indignazione e dileggio (proprio come fanno gli juventini quando gli tocchi Del Piero); hanno la loro squadra antagonista a cui non possono e non devono dare appello, aprioristicamente ("L'Inter ha rubato più di noi"); e tutti quelli che odiano la squadra nemica, allora sono da tributare ed idolatrare temporaneamente, fino a quando non diranno qualcosa che cercherà di smarcarsi dal fardello del nostro appoggio ("anche secondo il presidente del Catania l'Inter ha rubato, e allora W il presidente del Catania"). Sostituite all'Inter la parola Berlusconi (o chi per esso), facciamo che gli juventini sono il centrosinistra (e Del Piero sia un Vendola, un Bersani qualsiasi) e facciamo che il presidente del Catania sia il Saviano o il Gianfranco Fini della situazione. Che cosa cambia?&lt;br /&gt;L'eccessiva semplificazione della politica italiana, e di riflesso, nelle nostre menti, della politica mondiale, ci ha portato ad essere acritici e acefali da non capire che, non è perchè uno non ama il mio avversario, vuol dire che è un mio amico. E allora rimaniamo spiazzati quando Saviano difende il governo di Israele (dal suo punto di vista, giustamente) o quando Gianfranco Fini caga fuori qualche vecchio retaggio del suo essere post-fascista.&lt;br /&gt;A chi vogliamo dare la colpa di questo "mondo del tifo" applicato alla politica? Solo a Berlusconi? O al fatto che l'alternativa che si propone a Berlusconi è parecchio confusa e parecchio simile alle idee dell'attuale premier? Questa politica che si è svuotata di contenuti, e si è riempita di sterili immagini ci ha fatto abbandonare quel minimo spirito critico, per cui alle manifestazioni non si urlano più slogan per qualcosa, ma si canta "Chi non salta Berlusconi è!". Quest'impoverimento, ahinoi, è trasversale; colpisce in ogni area; come fra i fascisti, anche fra molti compagni che ragionano in questa maniera perversa ed auto-distruttiva. A mio parere, ragionando così, non facciamo altro che avvalorare la tesi del "sono tutti uguali" che da anni (che sembrano secoli, ormai) imperversa nella mente del cittadino medio.&lt;br /&gt;Faccio bene ad inorridire quando sento che alcuni compagni, animati da questa vocazione "internazionalista", appoggiano le politiche comodamente antiamericane (che poi antimperialiste non lo sono affatto) di Stati governati da dittature che, la prima cosa che hanno fatto saliti al potere, è stata quella di cancellare i comunisti. Si appoggiano questi Stati perchè si ribellano al potere totale statunitense. E allora tributi a Gheddafi, Saddam Hussein ed altri personaggi che poco hanno a che vedere con le nostre culture. Appoggiare e sostenere i popoli assoggettati alla fame di dominio americana, non vuol dire appoggiare chi ha assoggettato prima quei popoli alle sue politiche dittatoriali.&lt;br /&gt;E' semplice capire che la politica, la storia e la società non sono come una partita di calcio o di basket. Questo pezzo è solo un breve sfogo, perchè ritengo che questo modo di pensare ci stia facendo scomparire dalla faccia della terra, e stia favorendo un'idea della politica personalizzata, che anche a sinistra pare aver fatto breccia, per la disperazione (sto immaginando eh) dei nostri padri culturali.&lt;br /&gt;Sono sicuro di generarmi, con queste parole, aspre critiche, proprio perchè alcuni di quelli che leggeranno queste parole si riconosceranno nel tifoso politico. Senza creare casino fra i vari commenti, ed innescare polemiche a non finire, ne può parlare direttamente con me.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-4008275726024334053?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/4008275726024334053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/07/chi-non-salta-berlusconi-e.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/4008275726024334053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/4008275726024334053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/07/chi-non-salta-berlusconi-e.html' title='Chi non salta Berlusconi è!'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/--KusLeUSEJY/ThrcsmlC8YI/AAAAAAAAAFU/e7GOkOaDi_E/s72-c/paperino1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-1551704367513979117</id><published>2011-07-04T12:23:00.005+02:00</published><updated>2011-07-04T13:25:43.946+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>"Mio cuggino" era un blecchblocche!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-3v_C4pgJF08/ThGhy-Cqw0I/AAAAAAAAAFM/4ghiXB9e9Sg/s1600/Manifestazione%2BNO%2BTAV%2Banarco-insurrezionalista%2Bvalsusina%2B2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-3v_C4pgJF08/ThGhy-Cqw0I/AAAAAAAAAFM/4ghiXB9e9Sg/s200/Manifestazione%2BNO%2BTAV%2Banarco-insurrezionalista%2Bvalsusina%2B2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625455306582180674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non so quanti di voi abbiano la fortuna di conoscere questo pezzo fantastico di Elio e le storie tese &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=AFW81wHXcbE"&gt;(ascolta)&lt;/a&gt;. E' un pezzo favoloso sulle leggende metropolitane, tutte fatte da questo fantomatico "cuggino".&lt;br /&gt;Ecco, a proposito di leggende metropolitane, parliamo della manifestazione di domenica 3 luglio in Val di Susa. Dimostrazione molto partecipata (50 mila secondo gli organizzatori, i soliti mille per la Questura), molto colorata e molto vitale. Ma anche molto osteggiata, da tutte le parti politiche parlamentari, Pd e Pdl in testa. Inutile starvi qui a riportare le affermazioni dei vari Fiano (responsabile sicurezza del Pd) e di uno a caso dei tanti del Pdl, che accorrono sempre in difesa (a parole chiaramente, non nelle finanziarie) dell'operato dei tutori dell'ordine. Ormai non ci si può più sorprendere delle parole di esponenti del Pd, sempre più lontani da una qualsiasi idea di reazione agli abusi, questi sì perpetrati dai poliziotti e dai carabinieri nello sgombero del cantiere di qualche giorno fa. Ti mazzulano, ti attaccano e ti lanciano lacrimogeni al gas Cs (giusto illegale quando ad usarlo era Saddam Hussein, diventato magicamente "legale" quando sono le polizie occidentali ad utilizzarlo per disperdere i manifestanti). &lt;br /&gt;Un altro movimento trasversale quello dei noTav. C'erano amministratori, famiglie, partiti politici, gente comune e ragazzi dei centri sociali. E come sempre, quando ci sono questi movimenti, ecco apparire i "facinorosi", quelli che le veline, pubblicate da Repubblica.it (che ringraziamo per averci continuamente tenuti informati sui feriti delle forze dell'ordine, mentre di quegli altri poco ci interessava), si affrettano a definire "black block".&lt;br /&gt;Da quanto tempo, i cari "black block" non tornavano alla ribalta. E stranamente, eccoli qua, proprio come le manifestazioni del g8 di Genova (uno dei più grandi, se non il più grande movimento trasversale, che andava dai boyscout agli autonomi veneti). Onnipresenti quando ci sono questi eventi. Come mai?&lt;br /&gt;Delegittimata come una qualsiasi protesta &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/NIMBY"&gt;"Nimby"&lt;/a&gt; (acronimo di "Not in my back yard", "non nel mio giardino"), si capisce bene che non è solo una protesta contro il deturpamento di un'area, bensì una chiara manifestazione contro un'opera non considerata di importanza vitale per i trasporti (chiaro che le linea ad alta velocità non sono proprio un'opera per il proletariato, quando a dover avere maggiore attenzione sono i trasporti regionali, ancora rimasti a standard anteguerra). Chiaro che si potrà ribattere che questa è un'opera che "l'Unione Europea pretende e finanzia coi suoi soldi". E credo che, è proprio il movimento noTav a non mirare solo alle politiche dello stato italiano, bensì alle politiche comunitarie che fanno dell'Europa sempre più un mondo a misura di manager e di gente abbiente.&lt;br /&gt;Tornando ai black block, queste figure leggendarie (nel vero senso del termine) che appaiono sempre durante queste manifestazioni, secondo il mio punto di vista non credo, e ogni volta me lo si conferma, siano realmente un movimento esistente. E mi spiego questa cosa, perchè ad ogni santa manifestazione questi riescono tranquillamente a "scavallare" la digos, che conosce tutto e tutti quelli che fanno parte dei vari movimenti di protesta. Come mai, sempre, i black block, sempre annunciati e temuti, si presentano alle manifestazioni? Come fanno? Sono scapocchioni gli agenti che non ci sono attenti, o sono distrazioni volute per tacciare tutto un movimento di essere violento? Oppure questi black block non sono altro che gente (esterna e interna alle forze dell'ordine) ingaggiata per fare casino e screditare?&lt;br /&gt;Probabilmente non avremo mai risposte, o forse le avremo solo quando, morto ogni "germe di ribellione", vivremo tutti sottomessi e silenziosi. Dubito ci daranno mai queste risposte.&lt;br /&gt;(Un piccolo inciso di "putea" (bottega). Tra i partiti politici presenti, secondo la stampa, ci sono i Verdi e il 5stelle. Citerebbero pure il partito della salama, pur di non parlare mai della Federazione della Sinistra).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-1551704367513979117?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/1551704367513979117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/07/mio-cugggino-era-un-blecchblocche.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/1551704367513979117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/1551704367513979117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/07/mio-cugggino-era-un-blecchblocche.html' title='&quot;Mio cuggino&quot; era un blecchblocche!'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-3v_C4pgJF08/ThGhy-Cqw0I/AAAAAAAAAFM/4ghiXB9e9Sg/s72-c/Manifestazione%2BNO%2BTAV%2Banarco-insurrezionalista%2Bvalsusina%2B2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-1936274610115110706</id><published>2011-06-23T00:56:00.003+02:00</published><updated>2011-06-23T01:38:12.036+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Padania's got talent</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-QjSK2Wk9H24/TgJ80jW9YlI/AAAAAAAAAFE/V0rsJR5dZsY/s1600/20101005_322512.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 139px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-QjSK2Wk9H24/TgJ80jW9YlI/AAAAAAAAAFE/V0rsJR5dZsY/s200/20101005_322512.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621192527198380626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Casus belli? l'Italia peggiore? Fancazzisti? Questi giorni post-elettorali/referendari di giugno ci hanno regalato perle comunicative a frotte.&lt;br /&gt;Partirei da Giorgio Stracquadanio, che, preso da un attacco di autolesionismo pure, ha dato contro prima ai dipendenti pubblici, rei di "non fare un cazzo" (e qui cito) e poi ha chiamato "panzone" il blogger democratico Mario Adinolfi, distinguendosi per il suo eloquio maturo e privo di eccentricità. Forse vi ricorderete di Stracqui per affermazioni a favore della prostituzione per fare carriera politica, o per quel toccante pensiero sul terremoto aquilano: "era una città che stava morendo, indipendentemente dal terremoto e il terremoto ne ha certificato la morte civile" ed altri innegabili spunti di acume intellettivo.&lt;br /&gt;E Brunetta può essera da meno? Il ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, ha avuto l'ardire di tacciare i precari come "l'Italia peggiore", interrompendo, durante una conferenza, una donna che interveniva, a nome della rete dei precari, per porre delle domande al Mini-stro(nzo)! Renato non è nuovo a queste uscite di stile; come dimenticarsi degli attacchi alle "retrograde" Calabria e Campania, ai "fannulloni" della Pubblica amministrazione (ecco da chi l'aveva sentita Stracqui), al "culturame" riferito al mondo del cinema italiano.&lt;br /&gt;Che elementi fantastici, che personalità di spicco, quanta moderazione dal Popolo delle Libertà; avranno prima sentito Bisignani, o se ne sono usciti così, giusto per prendersi un po' della libertà che c'è nel nome del loro movimento?&lt;br /&gt;Ma, per fortuna, non c'è solo il Pdl. Fremiti di goduria si sono provati anche a Pontida, dove la Lega Nord ha tenuto l'annuale incontro per la stagionatura dell'erba per le mucche contro le Quote Latte. Tra un'ampolla e un rutto del leader, si sono susseguiti sul palco i farneticanti uomini verdi, osannati da una folla di signori dallo sguardo vivo e intelligente. Proposte epocali si sono succedute a ritmo frenetico; il vero coupe de theatre, già preannunciato qualche giorno prima dei ballottaggi, è la proposta di spostare a Monza, alcuni ministeri residenti oltre il Po. Niente di meno, c'era proprio il sindaco brianzolo Mariani a presentare il progetto: occupazione di parte della Villa Reale, capolavoro architettonico del capoluogo lombardo, nonchè dotata di un parco immensamente meraviglioso. Su questa proposta si è scatenato il macello; Polverini e Alemanno hanno levato gli scudi in segno di protesta contro il governo e la maggioranza. Ed è proprio il sindaco di Roma, che ospite al tg di La7, che cerca di dialogare, in diretta tv, con l'esponente più importante della Lega a Milano, Matteo Salvini (si, quello dei posti riservati ai milanesi sui tram). Alla domanda del conduttore Mentana, se fosse quello il "casus belli" in grado di scatenare la caduta del Governo, il buon Matteo, per meglio adattarsi all'ambiente che lo circondava, risponde da Pontida che saran pure belli, ma a Roma ci son troppe cose. Che pure tu, Mentà, ti metti a sparare sulla croce rossa?&lt;br /&gt;Quando ho scritto l'articolo, hanno detto "solo" questo. Ma, viste le premesse, sono convinto possano fare meglio, quindi mi perdonerete le eventuali omissioni. Signori, qui si vaga nel buio più totale. Non accendete la luce però, è così divertente!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-1936274610115110706?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/1936274610115110706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/06/padanias-got-talent.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/1936274610115110706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/1936274610115110706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/06/padanias-got-talent.html' title='Padania&apos;s got talent'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-QjSK2Wk9H24/TgJ80jW9YlI/AAAAAAAAAFE/V0rsJR5dZsY/s72-c/20101005_322512.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-1003223744383679158</id><published>2011-06-14T00:12:00.002+02:00</published><updated>2011-06-14T00:24:14.338+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='siderlandia'/><title type='text'>“Sì, sì, sì, sì, legittimo godimento” (articolo per il sito siderlandia.it)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-nVZ9ya42UuU/TfaN7YCwLjI/AAAAAAAAAE8/kmpkzp-N-54/s1600/vauro_tutti_al_voto.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 196px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-nVZ9ya42UuU/TfaN7YCwLjI/AAAAAAAAAE8/kmpkzp-N-54/s200/vauro_tutti_al_voto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5617833636397067826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Apro il mio pezzo di analisi del voto referendario del 12 e del 13 giugno, riportando una delle tante frasi che sono comparse sui cartelloni della festa tenutasi a Roma per il raggiungimento del risultato.&lt;br /&gt;Ebbene, ha vinto con esito a dir poco plebiscitario il Sì per tutti e quattro i quesiti: privatizzazione dell'acqua, profitti sull'acqua, legittimo impedimento, energia nucleare. Mi pare inutile stare qui a spiegare di cosa parlassero uno per uno, sicuro che i lettori del pezzo sono più che informati a riguardo. Il risultato era assolutamente scontato, era palese. Meno, molto meno, il superamento del 50% + 1 degli aventi diritto al voto, il cosiddetto e, per molti amanti dei referendum (come i radicali), stramaledetto, quorum, lo “scattaquorum” come, molti come me, hanno ribattezzato in queste ore di attesa dell'esito elettorale.&lt;br /&gt;Fin dalle 22 di domenica sera, ora di chiusura dei seggi della prima giornata elettorale, però l'affluenza era già ben al di sopra delle aspettative: 41%, cosa che, la mattina di lunedì, ci ha fatti svegliare piuttosto sereni, visto che, come al solito, ci sono sempre quegli stronzi (con stima, in questo caso) che si vanno a recare all'ultimo a votare, giusto così per farti stare un po'in pena.&lt;br /&gt;Tran tran di numeri, di cifre in questa due giorni; da mesi ormai che sul web, secondo me fondamentale per il raggiungimento del quorum, si contattava la chiunque per ricordare delle elezioni, visto che i media mainstream (i tg soprattutto) sembravano, come da velina governativa, glissare su quest'argomento. Alle 15 di lunedì, arrivano le prime certezze dell'ottimo lavoro, anche se Maroni e Berlusconi, con un ultimo colpo di coda, in barba a qualsiasi legge di turbativa dell'esito elettorale, poco prima della chiusura dei seggi, tranquillizzavano sul superamento del quorum. Il 56% o giù di lì degli aventi diritto si sono recati alle urne. Esplosione di gioia in tutte le piazze, comprese quelle virtuali. Un'ulteriore “sberla”, come la Lega si affretta a commentare, dopo 15 giorni appena dai ballottaggi. Ma chi ha vinto e chi ha perso queste elezioni? Perso è facile da dire, Silviuccio e Confindustria care. Vinto ,un po'meno: sicuramente i vari comitati referendari, quello sull'acqua pubblica, sul no al nucleare e sul legittimo impedimento più i partiti tipo Federazione della Sinistra, Italia dei Valori e Sel, che sin da subito hanno appoggiato con tantissimi banchetti in tutta Italia la raccolta firme per la presentazione dei quesiti. Ha vinto la base del Pd, un'altra volta, che inizia a pesare un po'di più nel partito, anche dopo i voti di Milano e Napoli, che hanno spinto la dirigenza ad appoggiare in toto tutti i referendum, anche se i mal di pancia sono stati molto forti. Ha vinto la società civile, la cosiddetta “riscossa civica” (che, personalmente, le ha già scassate), che per una volta, al di là dei partiti di appartenenza si è recata  a votare, stracatafottendosene degli appelli dei leader al non voto che, pur di portare a casa la pagnotta, sicuri che, un confronto ad armi pari, avrebbe sgretolato ulteriormente il loro consenso nel Paese, hanno preferito arroccarsi sulle posizioni dell'astensione. Bella figura, avete fatto! Le facce a lutto di La Russa, Santanchè, Belpietro e Fede sono sempre una soddisfazione, soprattutto in queste giornate piovose, almeno qui al nord. Non ve l'aspettavate, che portavamo a votare anche gli anziani di 99 anni, come avremmo portato a votare anche quelli che avevano fatto filtrini della loro tessera elettorale?&lt;br /&gt;Spero mi perdonerete l'asperità di alcuni termini, ma quando ci vuole, ci vuole; e spero, anche, che questo bel “vento di cambiamento” continui a spirare ancora un po' nel nostro Paese, che dopo anni di zaffate pestilenziali, mi sa che proprio non ne poteva più!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-1003223744383679158?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/1003223744383679158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/06/si-si-si-si-legittimo-godimento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/1003223744383679158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/1003223744383679158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/06/si-si-si-si-legittimo-godimento.html' title='“Sì, sì, sì, sì, legittimo godimento” (articolo per il sito siderlandia.it)'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-nVZ9ya42UuU/TfaN7YCwLjI/AAAAAAAAAE8/kmpkzp-N-54/s72-c/vauro_tutti_al_voto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-6647712084923128595</id><published>2011-06-08T00:34:00.006+02:00</published><updated>2011-06-08T01:20:02.033+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Indifferentemente</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-WOIXkX7sRcU/Te6xHXfWmaI/AAAAAAAAAE0/PJATGoR1JJI/s1600/homer-simpson.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-WOIXkX7sRcU/Te6xHXfWmaI/AAAAAAAAAE0/PJATGoR1JJI/s200/homer-simpson.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615620525500307874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dante nella Divina Commedia, tramite il personaggio di Virgilio, così diceva degli ignavi: "Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa." La figura dell'ignavo, da qualche anno, è tornata di moda. Il moderno neutrale, colui il quale non si esprime. Da non confondersi con tutti coloro i quali si astengono dal voto: molti di loro, come anche Raniolo riconosce nel testo "La partecipazione politica", col loro non presentarsi in cabina elettorale, vogliono esprimere un disagio, vogliono dare un segnale di incazzatura, mista a delusione e senso di ribrezzo per l'attuale classe dirigente. Non mi riferisco a loro, che, si può essere d'accordo o meno, esprimono così il loro parere, perchè almeno un'idea se la sono fatta.&lt;br /&gt;Parlo ai neutrali (gli ignavi del 2000); voi che mai vi interessate, troppo presi dalla vostra vita, che troppo sprecate per informarvi del vostro futuro, secondo voi Dante aveva ragione a piazzarvi nell'Inferno? Secondo me, si! Sono sicuro che nemmeno sapete che il 12 e il 13 giugno si decide se cacarvi un reattore nucleare in casa, se permettervi ancora di possedere un bene prezioso per l'umanità come è l'acqua, e se fra qualche tempo a comandarvi sarà una elite di ingiudicabili. Troppo pieni di impegni, a decider dove andare in vacanza, a mettere i soldi da parte come i bambini per permettersi qualche giornino in più in Sardegna (prisi, vi avviso che hanno aumentato i costi del viaggio in traghetto, quindi attaccatevi al tram!). Come redimervi, almeno un po', mi chiederete. Ecco, in questi giorni, andate a cercare la vostra tessera elettorale, chissà dove è sepolta, sicuramente si troverà sotto un vecchio numero di Sorrisi e Canzoni con la foto di Corrado in copertina. Alzate il vostro culetto dal divano, tanto il campionato è finito, scendete di casa ed invece di andare a messa, andate in quella scuola maledetta, con quei numeri del cacchio scritti in alto, affianco a quella parola che sa di stantio "SEGGIO". Entrate dentro, cercate il vostro, date il vostro documento e vi danno quattro lenzuolini. Entrate dentro la cabina, e c'è solo da cacare una X, nemmeno lo sforzo, immane per chi il massimo che scrive è la lista della spesa, della preferenza. Forse è capace che quell'odore rancido di scheda vi faccia tornare voglia di guardare meno stronzate in tv, e di informarvi un poco di più. Almeno solo per dirvi, "..cazzo ma già negli anni Ottanta ho votato per dire no al nucleare, ancora?". Perchè, quando non vigili, perchè sei troppo impegnato a mandare sms per salvare Tizio dalla casa, i vecchi mostri a volte ritornano; il nucleare, le cinquantamila ore di lavoro alla settimana, le malattie non pagate, ecc. Pensavi che ormai fosse tutto bello che assodato, ed invece no! Te le devi difendere queste cose, e mica puoi farlo da indifferente. Gramsci diceva: "Odio gli indifferenti. [..]L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?". Non vi lamentate, poi. Io ve l'avevo detto...di certo non sono nè Dante Alighieri, nè Antonio Gramsci, però anche io non vi sopporto. Io non ci sto a pagare la vostra indifferenza. Datemi del "partigiano" ora!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-6647712084923128595?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/6647712084923128595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/06/indifferentemente.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/6647712084923128595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/6647712084923128595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/06/indifferentemente.html' title='Indifferentemente'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-WOIXkX7sRcU/Te6xHXfWmaI/AAAAAAAAAE0/PJATGoR1JJI/s72-c/homer-simpson.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-4143457843706474550</id><published>2011-05-28T12:21:00.003+02:00</published><updated>2011-05-28T13:32:06.317+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>L'è un punk Islam</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-28cFW3zVRLA/TeDdGW-qRUI/AAAAAAAAAEo/SW4CRkJ85qw/s1600/punkislam.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-28cFW3zVRLA/TeDdGW-qRUI/AAAAAAAAAEo/SW4CRkJ85qw/s200/punkislam.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611728237020988738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Capolavori teorici, visioni al limite dell'ineguagliabile, fenomenali spot di altissimo livello tecnico, pregiudizi a gogò e affermazioni politicamente sconcertanti e violente. Ecco spiegata, in poche parole, la campagna pidiellino-leghista in questa tornata elettorale.&lt;br /&gt;Napoli e Milano diventano le città dove l'armata d'Arcore si scatena, forse come mai ha fatto, o almeno mai con questa densità ed intensità. Droga a Palazzo Marino, stanze del buco, ecopass e multe condonate, figuranti, furti d'auto, finte risse, rocker ormai sul viale del tramonto e zingaropoli. Un qualsiasi consulente politico, leggendo questa sequela di follie, avrebbe le convulsioni. Non i comunicatori della Moratti, cambiati fra il primo e il secondo turno che impostano una strategia talmente disperata da non meritarsi neanche un briciolo di serietà di risposta.&lt;br /&gt;Infatti, fantastica è stata la reazione, soprattutto sui social network, dei sostenitori di Pisapia, che hanno lasciato libero sfogo alla fantasia per destrutturare e ridurre in poltiglia le congetture e le illazioni della banda dei berluscones. La scelta di rispondere in maniera ridicola ad affermazioni talmente paradossali che possono presupporre una nevicata in Agosto, è stata una scelta gloriosa e colossale. Come un cavallone culturale che ha inondato la rete per sommergere i penosi tentativi di questa destra sempre più meschina ed ignobile.&lt;br /&gt;C'è chi parla di vento di cambiamento, una cosa un po'retorica ma potenzialmente esatta. Io, invece, affermo, come faccio da anni, che la feccia vada seppellita sotto una montagna di risate e sfottò; presi seriamente, questi mesti personaggi, vengono automaticamente elevati ad interlocutore credibile, e riconosciuti come legittimi portatori di valori. Questa destra non ha nè un minimo di credibilità, nè un minimo di valori, se non quelli legati al guadagno e al cadreghino. Culturalmente ignobili (possibile un raffronto serio fra quel capraro di Lettieri e Luigi De Magistris?), volgari come nemmeno il più bieco "cuzzar arricchisciut" (vedi la Santanchè o altri personaggi dalla dubbia educazione), meschini (l'attacco della Moratti a Pisapia sul furto d'auto, non può essere definito diversamente), razzisti (le parole sui rom e sull'Islam sono da Ku Klux Klan iper-radicale) e criminali.&lt;br /&gt;La destra berlusconiani ha finalmente svelato il suo volto, fin tanto che persino la Chiesa (ed in qualche modo anche Comunione e Liberazione, potentissima in Lombardia) ha preso le distanze, con le parole di Tettamanzi.&lt;br /&gt;Sinceramente la cosa che mi fa sperare è che, non è un caso, questa forza propulsiva ad un cambiamento sia tutta opera, e questo è innegabile, di candidati di Sinistra, e non della sinistra "a chiacchiere" veltroniana. Credo sia un segnale forte dell'elettorato di sinistra; che non si provi a spostarsi verso il centro; la credibilità non sono più Casini e compagnia cantante (il loro 5 per cento nazionale, qualcosa dovrebbe anche farvi capire). Quindi, carissimi amici del Pd, moderazione un paio di palle! De Magistris, Pisapia e Zedda vi dimostrano, visto che finchè non sbattete il muso contro la cacca non capite, che i candidati all'acqua di rose non pagano e non pagheranno più. Ed ora, sperando (ma ne dubito) che abbiate capito, cerchiamo di recuperare quanti, stanchi di questa caccia al moderato, fintanto di mostrarsi tali anche negli atteggiamenti e negli affari, cerchiamo di recuperare quanti hanno scelto quella stantia e vecchia folata di anti-politica. Checcè Grillo ne dica, a votarlo, sono stati molti di quegli "uguali" di sinistra che non sopportano più il cerchiobottismo piddino e l'evanescenza e la frammentazione dell'ala meno democristiana del centro-sinistra.&lt;br /&gt;Ci volevate cancellare, ma siamo ancora qua, alla faccia vostra!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-4143457843706474550?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/4143457843706474550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/05/le-un-punk-islam.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/4143457843706474550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/4143457843706474550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/05/le-un-punk-islam.html' title='L&apos;è un punk Islam'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-28cFW3zVRLA/TeDdGW-qRUI/AAAAAAAAAEo/SW4CRkJ85qw/s72-c/punkislam.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-6260594082746805253</id><published>2011-05-12T00:44:00.000+02:00</published><updated>2011-05-13T23:00:48.131+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Batti batti le manine!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-9f7WfX9YUHE/TcsS_mozAhI/AAAAAAAAAEg/Z_15puTmAJc/s1600/applausi_Schulz.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 199px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-9f7WfX9YUHE/TcsS_mozAhI/AAAAAAAAAEg/Z_15puTmAJc/s200/applausi_Schulz.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605595045105435154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E poi dicono che in Italia non c'è più solidarietà! Qualche giorno fa in un'assise di Confindustria, svoltasi in quel di Bergamo, il lampante esempio che speranze per l'umanità ci sono.&lt;br /&gt;E' un giorno di maggio, e tutta la crema dei ricchi imprenditori è riunita. Arriva il signor Espenhanh, amministratore delegato della Thyssenkrupp. Applausi della platea; applausi di vicinanza, per la tragedia umano-giudiziaria che colpisce quest'uomo e alcuni dei suoi sottoposti. Pensate bene, condannati di omicidio volontario per aver causato, per loro stessa negligenza, la morte di 7 lavoratori di Torino nel 2007.&lt;br /&gt;Diceva Pietrangeli “e pensi che ambiente che può venir fuori: non c'è più morale, contessa...” se dei giudici si mettono a sentenziare su degli imprenditori, che in barba alle più elementari norme di sicurezza, uccidono dei miseri operai. Orsù, son dei semplici manovali; vorrà ben valere di più la libertà di un industrialotto qualunque, delle vite di 7 operai. Già dallo stipendio, dovremmo averlo capito; mica l'ad guadagna quanto 7 pulciosi metalmeccanici!&lt;br /&gt;E giù applausi allora; che non si dica, e non si pensi, soprattutto, che si debba essere a norma; le norme son cose da '68; belli miei, son finiti i tempi in cui si poteva rivendicare qualcosa;  ve l'abbiam lasciato per qualche anno la possibilità di potervi sentire un po' più borghesi, così giusto per rammollirvi un po'. Vi abbiamo lasciato pensare che, ormai, era tutto assodato, tutto normale. Ma signori miei, il profitto dove lo mettiamo?&lt;br /&gt;Dico, abbiamo difficoltà; c'è la crisi; ho appena parcheggiato la mia Lamborghini fuori, e voi mi venite a fare il pippotto sulla sicurezza sul lavoro? Ma volete, che le aziende estere, come gli amici Thyssen stanno facendo a Terni, smantellino i loro insediamenti, perchè in Italia la magistratura, come dice il nostro collega Silvio B “rossa”, possa fare il buono e il cattivo tempo? Condannarmi, così, a passare anni in carcere per omicidio? Ma è una cosa fuori dal mondo..fosse una giuria di pari a emettere tale sentenza, ancora si potrebbe starci attenti; ma se tutti i miei pari sono d'accordo con me, applaudono quando qualcuno, mistificamente giudicato assassino, fa la sua comparsa a qualche riunione.&lt;br /&gt;La solidarietà di classe, ecco cosa è! Noi sappiamo di essere tutti sulla stessa barca; e tu, operaiuccio di un Paese della Val Brembana, che te la prendi col migrante, tu a che classe appartieni? A nessuna più, è vero! Non hai più dei sindacati; non hai più dei partiti; non hai più nessuno che ti difende, che ti aiuta; non hai pari, c'è solo chi sta peggio di te, e vuol farti le scarpe, e chi sta meglio di te, modello a cui aspiri. Speriamo che continui a pensarla così; io, nel frattempo, mi rilasso e decido che fare di te; che faccio, delocalizzo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-6260594082746805253?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/6260594082746805253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/05/batti-batti-le-manine.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/6260594082746805253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/6260594082746805253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/05/batti-batti-le-manine.html' title='Batti batti le manine!'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-9f7WfX9YUHE/TcsS_mozAhI/AAAAAAAAAEg/Z_15puTmAJc/s72-c/applausi_Schulz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-6837471958493591238</id><published>2011-04-23T02:05:00.005+02:00</published><updated>2011-04-23T02:24:00.265+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Antifascismo del terzo millennio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-fih7almzBU0/TbIa8SHurmI/AAAAAAAAAEY/k6lEeaadx-o/s1600/lupo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 192px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-fih7almzBU0/TbIa8SHurmI/AAAAAAAAAEY/k6lEeaadx-o/s200/lupo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5598566909733678690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra qualche giorno, Lunedì, è il 25 Aprile. Giorno di lutto per alcuni, giorno di Festa per altri, solo Pasquetta per quegli animali da cortile, orfani di recente del loro principale riferimento culturale.&lt;br /&gt;Sono andato, proprio l'altra sera, ad una Assemblea sull'Antifascismo. Sapete quelle fantastiche sedute di psicoanalisi collettiva in cui ognuno fa vedere che bravo comunista è ai suoi pari? Purtroppo, quello che mi aspettavo di sentire si è palesato quasi immediatamente. “E Mussolini è una merda” ,“Forza Nuova è un grosso problema” e “i valori della Resistenza si sono persi”: le solite menate buone per farsi forza in questi anni bui. Nulla di più, noia mortale. Ed è in quei momenti che pensi “Come posso spiegare ai compagni, che il Fascismo non è solo Forza Nuova, Fiamma Tricolore, Fascismo e Libertà o i Nazisti dell'Illinois?”. Il Fascismo non è fatto solo dai nostalgici dell'italico maestro di scuola elementare. &lt;br /&gt;Se dovessimo fare un'analisi sulla situazione dell'Antifascismo italiano, saremmo impietosi. Un movimento che è palesemente vittima della mentalità da stadio. Parecchi antifascisti “di professione,” purtroppo, ragionano sugli stereotipi del tifoso della squadra avversaria. Sembra di vivere in un derby continuo, un Taranto-Bari perenne, un Como-Varese di ogni giorno. Una caccia al “bambacione” o “babbo” di turno, che ha scorreggiato dalla sua mente un “Dux Mea Lux”, non sapendo, nella stragrande maggioranza dei casi, che cazzo voglia mai dire sta Lux! Quando ci accorgeremo che il fascista non è solo questo sarà troppo tardi; anzi ormai la frittata è fatta, visto come sta andando la società. Ci siamo fatti fottere, compagni miei! Ci hanno messo gli specchietti per le allodole, i bambinetti forzanovisti o i coglioncelli di CasaPound (che i “compagni” di Sinistra e Libertà in Puglia, ed è notizia fresca e raggelante come un Frigor, hanno deciso di legittimare, con una iniziativa comune di dubbia valenza), per mascherare il vero fascismo.&lt;br /&gt;Cosa è il precariato? Cosa è la xenofobia? Cosa è l'omofobia? Cosa è l'odio per il più debole? Cosa è l'aspirazione al raggiungimento di una vita alla Briatore, alla Lapo Elkann? Non ce ne siamo resi conto, eppure in questa società, piano piano, poco alla volta, il vero fascismo è entrato, è entrato nel vivere quotidiano, dentro la testa di tutti. E noi, attenti al bimbetto di Forza Nuova, ci siamo fatti prendere alle spalle, e siamo sprofondati nell'oblio; una oscurità, che non è solo quella che i media ci hanno imposto, a favore di una sinistra molto più tranquillizzante e stereotipata, molto più radical chic che affolla i salotti televisivi, i giornali, le conferenze e le radio. E' una tenebra che ha preso anche noi, che tuttora siamo incapaci di reagire, capaci solo di abbaiare alla luna, divisi nei nostri miseri feudi, nei nostri “son più comunista io di te”. Le lotte degli operai, dei braccianti e dei proletari non sono proprio servite a nulla, visto dove, anche per la nostra imperdonabile distrazione, siamo finiti. Non penso sia questo l'avvenire che quelle lotte prospettavano; non di certo possiamo continuare a pensare che Berlusconi sia il fascismo in Italia; è solo un altro specchietto che ci hanno messo, una lucina per fare dormire i bambini, e spegnere la luce. Ecco, in questo buio, convinti di essere nella luce, e che il nostro dovere lo stiamo facendo davvero dando addosso solo a Silvio e ai suoi poggiapiedi, il fascista agisce: impoverisce, si arricchisce, sorride e si indigna nel vedere che ancora qualche comunista in giro c'è. La Lega, Forza Nuova, i ticinesi di Bignasca o l'ultra-destra finlandese ci fanno capire che tutta l'Europa è sotto questo giogo, che la direttiva Bolkestein &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Direttiva_Bolkestein"&gt;&lt;/a&gt; ha sancito essere legittimabile.&lt;br /&gt;Forse, con questo testo, avrò fatto capire, ai miei compagni, il perchè ho sempre preso in giro i “cosiddetti” neo-fascisti, quei buzzurri che vanno inneggiando l'impero romano. Il capitalismo, cari miei; è quello che ci sta fottendo! Chi lo accetta, si deve rendere conto, di essere un complice e uno dei tanti colpevoli delle nefandezze del Ventunesimo Secolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-6837471958493591238?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/6837471958493591238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/04/antifascismo-del-terzo-millennio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/6837471958493591238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/6837471958493591238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/04/antifascismo-del-terzo-millennio.html' title='Antifascismo del terzo millennio'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-fih7almzBU0/TbIa8SHurmI/AAAAAAAAAEY/k6lEeaadx-o/s72-c/lupo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-7004039934499543406</id><published>2011-04-06T11:04:00.002+02:00</published><updated>2011-04-06T11:18:40.396+02:00</updated><title type='text'>Comunicato arditi contro la Disposizione Transitoria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-ztFzAT-cowc/TZwv4D_OWAI/AAAAAAAAAEQ/mxbodCd27To/s1600/316_istituto%2Bluce%2Blogo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ztFzAT-cowc/TZwv4D_OWAI/AAAAAAAAAEQ/mxbodCd27To/s200/316_istituto%2Bluce%2Blogo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5592397477476980738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbari cospiratori dello Stato s'affannano, nelle loro bolsceviche intenzioni, a bloccare l'avanzata indomita e parlamentare delle validissime richieste del regio drappello di deputati, valorosi uomini che sfidarono, senza mostrare alcun segno di ottenebrata paura, la corporea sionista!&lt;br /&gt;Nonché, s'affrancano dai loquaci generali che, essi stessi, negando il loro fulgido appoggio, si disonorano e si contraggono nella vana ricerca di una ebete e eunuca democrazia. Ma no, dicono ai cavernicoli imbelli, gli arditi di questa ondata infermabile. All'urlo di “o Disposizione Transitoria o morte!!!”. Che s'aggueriscano queste cloache, che si sollazzino delle parole concilianti dell'uomo della  Trinacria, Schifani. La cosa, per noi indomiti, non è che un colpevole ritardo, costretti per 60 anni a vedere il mondo dalle meravigliose case che il nostro Duce ci ha costruito (le fogne, nda), e dal quale il nostro novello Re Silvio s'è fatti riemergere. Non senza essere costernati, nel nostro peregrinare audace, s'è perso uomini, valorosi combattenti che oggi ridono e scherzano, si trastullano e si accucciano con le forze moscovite, ancora tignosamente presenti sul suolo italico. Noi si è rimasti ardui costruttori di un partito, che per forza d'ironia s'è deciso d'appellare con “Popolo della Libertà”. Se l'immagini il nostro padre, che noi ci si è decisi di fondare un movimento con siffatto nome. Sarebbe stata una reazione intransigente ed indefessa, non avrebbe compreso il valente sforzo dei nostri arditi, che mascherandosi da liberali mezze calzette, si sarebbero rivelati solo dopo qualche lustro. Non s'è capito, eppur qualche segnale s'era dato. La nipote della Nostra Luce s'è battuta, s'è spronata e s'è resa forte, proprio per dare voce e ineguagliabile coraggio alla nostra folla oceanica, alle nostre fierissime schiere. Per ridarci vigore, allora si è deciso di presentare, con fulgente precisione, l'annullamento della vile e sciatta Disposizione Transitoria, che non ci permetteva, dopo anni di imposto e volenterosissimo oblio, di ricreare il nostro vero Partito, di dare un reale nome alle nostre idea. S'era stufi di nascondersi dietro un dito! Basta, s'è imperiosamente detto, non si può continuare in questo modo! Ed è come colpiti al cuore, un nucleo vitalissimo di un movimento ormai lontano dai nostri lidi, cosiddetto Futuro e Libertà, ha ardimentosamente cercato di tirar fuori la testa dal fango democratico, per poi essere ricacciato giù da opportune manovre di palazzo di un omuncolo dal cognome volgare, volte a destabilizzare il nostro clamorosissimo principio.&lt;br /&gt;Non c'arrenderemo, la morte non ci spaventa! Un virile abbraccio al camerata Cristiano De Eccher, e agli altri confirmatari, provetti figli della lupa, paladini dell'impero romano. A noi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-7004039934499543406?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/7004039934499543406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/04/comunicato-arditi-contro-la.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/7004039934499543406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/7004039934499543406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/04/comunicato-arditi-contro-la.html' title='Comunicato arditi contro la Disposizione Transitoria'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ztFzAT-cowc/TZwv4D_OWAI/AAAAAAAAAEQ/mxbodCd27To/s72-c/316_istituto%2Bluce%2Blogo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-1916386212929601288</id><published>2011-04-02T12:44:00.003+02:00</published><updated>2011-04-02T17:34:55.597+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>The Mandurian Candidate</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-NzgjhVu44OU/TZb-7p345oI/AAAAAAAAAEA/03Rdb9GdxCY/s1600/fred.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-NzgjhVu44OU/TZb-7p345oI/AAAAAAAAAEA/03Rdb9GdxCY/s200/fred.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590936288233055874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dalle terre, a volte, umanamente desolanti in cui vivo, sto vedendo in questi giorni tutto quello che accade nelle zone che mi hanno visto nascere e crescere, e diventare quello che sono.&lt;br /&gt;Taranto, e più precisamente Manduria, sta subendo l'inadeguatezza del nostro governo. Un territorio che, da sempre, subisce un'assenza dello Stato (se non per l'ingombrante presenza della Marina Militare), manifestatasi con i vari disastri ambientali che, nel silenzio quasi assoluto, stanno colpendo le vite dei miei concittadini. A quest'assenza però, abbiamo saputo reagire solo con un'altra assenza, quella di umanità. Ebbene sì, essendo un popolo sfruttato, ferito e umiliato, abbiamo deciso di condividere forzatamente questi dolori con i migranti africani che nei giorni scorsi sono sbarcati sull'Isola di Lampedusa. Colti da un improvviso (e neanche tanto) attacco di leghismo, quasi desiderosi di non essere da meno di un Gentilini qualunque, alcuni cittadini manduriani hanno dato vita alle ronde. Animali da cortile, neofascisti imbevuti di Primitivo (capisco ora la scelta del nome) e cittadini drogati di televisione e di informazione berlusconiana, hanno preso la palla al balzo e si sono autonominati sceriffi, con il tacito consenso delle forze dell'ordine. Che ci fosse il Far West, ce lo saremmo dovuti aspettare. Però non è tutta Manduria a subire rigurgiti xenofobi, sia chiaro. Il lavoro che molti giovani hanno fatto e stanno facendo per aiutare o documentare quello che accade nella tendopoli è encomiabile e ci fa sperare in un futuro migliore o meno schifoso di quello che ci si prospetta. Sono sinceramente imbarazzato, devo dirla tutta, del comportamento degli sceriffi, che caricano sui loro furgoni bianchi (come dimostra il video realizzato da un bravissimo reporter salentino di TeleRama http://www.youtube.com/watch?v=RMxzN-WB_0E) gli uomini appena catturati. Si perchè è una caccia. Non ci vuole un sociologo per capire che, ormai, è il più debole la vittima delle nostre violenze. Si è solo capaci di abbaiare con le istituzioni, ma quando si tratta di mordere, lo si fa con l'immigrato, col senzatetto o con chi è comunque meno fortunato di noi. Il pericolo è sempre sotto di te, non è mai sopra. Il razzismo è questo, e Manduria ce lo dimostra. Nel disinteresse dei potenti dell'Europa e dell'Italia, si è solo in grado di prendercela coi disperati, che, ricordo per chi fatica quando attacca le sue tiritere xenofobe, vengono nel nostro Paese perchè sono costretti dalle condizioni di povertà o di disagio sociale, proprio come facevano i nostri bisnonni e i nostri nonni che se ne andavano, ad esempio, in Argentina, in Australia o in Germania. Visto che siete talmente drogati di televisione, un po'di Carramba che Sorpresa ve lo dovreste pur ricordare. “DALL'ARGENTINA DOPO 40 ANNI E' QUIIII!” non vi fa tornare in mente proprio niente? E poi, non è che partivano solo i poveracci in cerca di fortuna..prendevano il largo anche i malavitosi (avrete visto anche il Padrino, immagino). L'immigrazione è questa belli miei, caduti dal pero. Non è che noi siamo stati l'esempio fulgido di correttezza nei Paesi che ci hanno ospitato. Vabbè, ma si sa bene che la memoria è corta quando non fa comodo.&lt;br /&gt;La Lega è dentro tutti noi ormai, e forse in noi tarantini, un po'di malsano “padanesimo” c'è sempre stato. Cito insegna, e la colpa è anche nostra, che non siamo riusciti a presentare un modello valido d'alternativa a questo scempio, che fa leva sulle paure primordiali dell'uomo. Forse è davvero arrivato il momento di rimboccarci le maniche, mica “a chiacchiere” come fanno Bersani e il suo Pd, che alla ricerca di una stima internazionale ha appoggiato l'intervento anglo-francese in terra libica. Non possiamo stare a guardare ancora per molto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-1916386212929601288?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/1916386212929601288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/04/mandurian-candidate.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/1916386212929601288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/1916386212929601288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/04/mandurian-candidate.html' title='The Mandurian Candidate'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-NzgjhVu44OU/TZb-7p345oI/AAAAAAAAAEA/03Rdb9GdxCY/s72-c/fred.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-2534973370112526716</id><published>2011-03-16T12:49:00.001+01:00</published><updated>2011-03-16T12:51:09.223+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Italyan, Yılan ve American Casusu Çikti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-dUtlgF57dR4/TYCkDnDL6pI/AAAAAAAAAD4/nOJR6_Ygnzs/s1600/prosciutto.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 160px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-dUtlgF57dR4/TYCkDnDL6pI/AAAAAAAAAD4/nOJR6_Ygnzs/s200/prosciutto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584643919868324498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Parafrasando un titolo di un fantastico album di Elio e le Storie Tese del 1992 (Italyan, Rum Casusu Çikti), che riportava il titolo di un giornale turco su una presunta spia italiana greca nel territorio turco-cipriota, oggi vorrei parlare della spia che su RaiUno, dopo la dose serale di morfina in salsa arcoriana del fedele Augusto, conduce il programma Qui Radio Londra (o meglio Qui Radio Lonza, come ho letto su qualche sito).&lt;br /&gt;Le prime due serate dello show, che prende il posto, dopo anni di nulla, del Fatto di Enzo Biagi, non hanno brillato nei dati Auditel. Leggevo di un crollo di ascolti, rispetto al Tg1, che già non gode di ottima salute, di un milione di telespettatori, che probabilmente preferisce Enrico Papi e il suo Transformat (programma orribile, nda) alle invettive del Giulianone nazionale. Nelle prime due puntate sono state affrontate due tematiche di attualità scottanti: la questione giapponese e il caso Ruby. Mentre la prima puntata poteva sembrare d'obbligo, visto la vasta eco che il terremoto e la crisi nucleare nel paese nipponico investe le attuali cronache mondiali, la seconda puntata ha fatto ripartire i tentativi ferrariani della lotta contro il finto perbenismo e il finto moralismo. Che si debba accettare lezioni di morale da questa gente, sicuramente fa ridere. Come scatena ilarità che a farlo sia proprio Mister Anti-aborto o Mister Pro-Life, il ritratto della salute, proprio. Parlare ulteriormente del caso Ruby, che ha vessato la pazienza di ogni italiano, è una colpa di cui non voglio macchiarmi nuovamente. Quindi preferirei porre l'attenzione su due notizie che non hanno raggiunto molti dei media mainstream italiani: Borghezio e LePen che vanno a Lampedusa e la Lega, che durante la seduta del consiglio regionale lombardo, abbandona l'aula durante l'esecuzione dell'inno italiano.&lt;br /&gt;La seconda non fa così tanto scalpore. Ormai dai leghisti ci si può aspettare di tutto, sempre sicuri di un apporto civile ed elegante alle questioni nazionali. Si rimane sorpresi, ma neanche tanto, del silenzio assordante dei maggiori partiti di opposizione, che davanti a questa scenata padana non hanno battuto ciglio. Persino il fratello di LaRussa, uno dei caporioni del Pdl lombardo, si è indignato, chiaramente per l'offesa alla patria (collutorio in bocca, prima di parlare dell'Italia).&lt;br /&gt;Ma Borghezio e LePen che vanno a Lampedusa dai migranti le batte tutte. Non solo queste povere persone, in fuga dai loro Paesi straziati dalla fame e dalle condizioni invivibili, hanno dovuto affrontare il distacco dalle terre d'origine e un viaggio lungo giorni, settimane, mesi su imbarcazioni di fortuna, ma devono anche sorbirsi l'arrivo del peggio che la cultura europea ha espresso negli ultimi anni. La Convenzione dei Diritti dell'uomo di Ginevra non dice niente a riguardo? Non ci sono sanzioni da comminare ai responsabili di questa gita dei due grossi elementi? Va bene che sia la Francia che l'Italia cercano in tutti i modi di arginare il flusso migratorio, ma è tremendo farlo in questo modo.&lt;br /&gt;Per concludere, pensavo che mai i prodotti che Alessandro Di Pietro fa parlare nel suo Occhio alla Spesa potessero avere talmente successo da intraprendere una carriera esterna al programma di RaiUno, ed invece non è così. I prosciutti hanno avuto più fortuna delle melanzane. Uno ha deciso di diventare europarlamentare, e l'altro è riuscito a condurre un programma in prima serata. C'è chi dice che in Italia non c'è spazio per tutti, che bisogna prostituirsi per avere visibilità, sia in politica che in televisione. Non credo che due cosce di maiale possano arrivare a tanto. Non sono poi così tanto affascinanti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-2534973370112526716?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/2534973370112526716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/03/italyan-ylan-ve-american-casusu-cikti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/2534973370112526716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/2534973370112526716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/03/italyan-ylan-ve-american-casusu-cikti.html' title='Italyan, Yılan ve American Casusu Çikti'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-dUtlgF57dR4/TYCkDnDL6pI/AAAAAAAAAD4/nOJR6_Ygnzs/s72-c/prosciutto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-7983205613363428776</id><published>2011-02-28T11:34:00.003+01:00</published><updated>2011-02-28T12:28:07.457+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Paritariamente vostro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-0UA8raqmvXY/TWuGkzgYr8I/AAAAAAAAADw/WPhMHmlzJPU/s1600/bandiera-Vaticano-300x225.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-0UA8raqmvXY/TWuGkzgYr8I/AAAAAAAAADw/WPhMHmlzJPU/s200/bandiera-Vaticano-300x225.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5578700530287947714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La scuola pubblica in mano ai comunisti? Ebbene sì, dopo vent'anni di fininvestesimo, l'istruzione non si riesce, ancora, a togliere dalle mani dei nostalgici del Pcus. Fortuna che ci sono i baluardi cristiani o i buoni vecchi volponi delle scuole simil Cepu che tentano di battere sul campo l'orda bolscevica degli insegnanti. Eppure ricordo i miei delle scuole superiori, e così tanto leninisti non erano. Per chi pensa che ogni corpo docenti di ogni istituto sia un soviet, l'avrei invitato volentieri a seguire le lezioni della mia prof di filosofia, che amabilmente pensava fossi un ritardato, che cercò vanamente paragoni fra Bush e il superuomo di Nietzsche, che si offese profondamente quando decidemmo di esporre la bandiera della pace ( "è un simbolo di partito, vergogna"), che dedicò a Marx meno di mezzora di programma, liquidandomi dicendo "non abbiamo tempo" e successivamente dedicando due mesi a Heidegger; li farei discuture coi vari prof che spesso ci invitavano ad andare a studiare coi Gs (gli studenti medi di CL) e di andare ai loro ritiri spirituali. Gente che, approfittando di miei compagni conniventi (ahimè!), faceva girare in classe fogli di una petizione (made in Comunione e Liberazione, chiaramente) che chiedeva la parificazione di scuola pubblica e privata, in seno ad un finto germe di libertà, per i genitori, di mandare i figli agli istituti non ancora definiti "paritari". Perchè, sicuramente, tali officine di diplomi avrebbero abbassato le rette se fosse passata la legge con gli annessi incentivi. S'ha vist, si direbbe in quel di Taranto. E come dimenticare Tommy, il nostro preside. L'uomo fascistissimo con l'aquila littoria in ufficio, che minacciava sospensioni ad ogni minima manifestazione.&lt;br /&gt;Ed è questo che, purtroppo ricordo, portandomi dietro il mio misero 68 di maturità, anni di lotte e di scomuniche, di insulti e di derisione. Molti dei miei compagni, come me, poco inclini al servilismo hanno avuto quel che meritavano dalla vita dopo 5 anni non rosei, si sono realizzati, mentre alcuni, fra i più inclini al compiacimento, sono miseramente crollati uscendo dal liceo.&lt;br /&gt;Ecco, leggo le parole di Berlusconi in differita (ero a Berlino, fortunatamente) e penso di essere andato in una scuola di un altro stato. Perchè, come moltissime scuole private in mano ai servi di Dio, anche la mia non batteva bandiera vaticana?&lt;br /&gt;Vorrei, e qui chiudo per il ritorno di pensieri poco piacevoli del mio passato scolastico, che mio figlio fosse più fortunato di me, e che andasse in una scuola libera dall'influenza cattolico-finanziaria, libera di avere le stesse strutture di quegli istituti che vivono, oltre che delle sovvenzioni governative, delle tasse di iscrizione e di frequenza; vorrei che mio figlio studiasse in una vera scuola pubblica, e non all'ombra dello Stato della Chiesa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-7983205613363428776?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/7983205613363428776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/02/paritariamente-vostro.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/7983205613363428776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/7983205613363428776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/02/paritariamente-vostro.html' title='Paritariamente vostro'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-0UA8raqmvXY/TWuGkzgYr8I/AAAAAAAAADw/WPhMHmlzJPU/s72-c/bandiera-Vaticano-300x225.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-2959212645521507025</id><published>2011-02-11T01:38:00.002+01:00</published><updated>2011-02-11T01:52:03.452+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>L'abbiamo fatta grossa...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-hURPhw_QtLk/TVSGpTV6d_I/AAAAAAAAADo/yg9PcnGVa58/s1600/struzzo2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 148px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-hURPhw_QtLk/TVSGpTV6d_I/AAAAAAAAADo/yg9PcnGVa58/s200/struzzo2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572226683089090546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maledetto...è tornato...dopo le liste Pro-life è passato alle manifestazioni pro-faig! Si, Giulianone è tornato fra noi con la sua eleganza tipicamente secentesca. Chi non è un assiduo lettor-masochista del Foglio (con la sua impaginazione di stampo gutenberghiano), sentiva una lancinante mancanza, una fitta perenne al colon. Per fortuna che Ferrara non si è fatto attendere ancora. Dagli schermi del tg1 (o cinegiornale Luce, ancora ci è poco chiaro) ha lanciato l'iniziativa a favore del premier e contro la magistratura sovversiva. E pensare che venti/venticinque anni fa, col suo modo sempre da gentleman inglese, faceva i picchetti (con mazzate annesse) davanti alle fabbriche. Lì già dovevamo accorgerci che qualcosa non andava (Cia a parte). Ma oltre a questa “fetecchia”(cit.), cosa è uscito dal ventre del comunismo e delle lotte operaie italiane? Ivi citerò grandi personaggi che abbiamo avuto, tristemente, fra le nostre fila, e che ora sono dalla parte giusta.&lt;br /&gt;Tiziana Maiolo, ex giornalista de “Il Manifesto”, nei giorni scorsi ha avuto la squisitezza morale di fare questa affermazione: “È più facile educare un cane che un bambino rom [..] I cagnolini e i bambini, se tu li educhi, dopo sono educati - ha detto la Maiolo -. Ma se nessuno li educa... ma se fanno la pipì sui muri! Neanche il mio cagnolino la fa sui muri, solo sugli alberi”. La sua "umanità" si è espressa appieno nel commento alla morte dei 4 bambini nel rogo di Roma. Ed è stato assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano...come mettere la Gelmini ministro dell'Istruzione...ehm...no vabbè, ho sbagliato pietra di paragone.&lt;br /&gt;Sandro Bondi, sindaco per il Pci di un comune dell'Emilia Romagna, ora portavoce del Pdl, nonché ministro dei Beni Culturali. E' lo Smithers della politica italiana, viscido e servile come pochi. Un amore talmente viscerale, da rinnegare le sovvenzioni allo spettacolo del nostro Paese per paura di perdere quell'egemonia culturale che il padre e padrone tanto faticosamente ha conquistato in questi anni di Fininvest-Mediaset-Publitalia. Capace di non prendersi un minimo di responsabilità per i crolli nell'area archeologica pompeiana, dando la colpa alle condizioni atmosferiche. Della serie: “io non c'ero e se c'ero dormivo”.&lt;br /&gt;Giampy Pansa, fino alla metà degli anni Novanta nell'area intellettuale della sinistra, e coniatore di termini come “il giornalista dimezzato” (“in cui stigmatizzava il comportamento ipocrita dei colleghi che, invece di scrivere con la mente libera, "cedeva[no] metà della propria professionalità al partito, all’ideologia che gli era cara e che voleva[no] comunque servire anche facendo il [proprio] mestiere"”cit.). Uno, se non il, dei maggiori responsabili del revisionismo storico nell'Italia del berlusconismo. Con il suo “ciclo dei vinti”, ha dato una parvenza di umanità e di normalità ingenua ai giovani di Salò, e nel contempo gettando fango sulle lotte partigiane. Connivente, quindi, della strategia tutta post-fascista della parificazione, indegna, dei repubblichini con i resistenti.&lt;br /&gt;Per chiudere il cerchio iniziato con Ferrara (e ce ne vuole) parliamo di Giovanni Lindo Ferretti, cantante dei compianti CCCP (punk filosovietico) e Csi (Consorzio Suonatori Indipendenti) e grande icona del mondo cultural-musicale dei giovani comunisti, nonché mio personalissimo eroe musicale. Scrivo di lui con grandissimo dolore. Da anni eremita nel suo paesino appenninico emiliano, non ci ha fatto mancare i suoi strali da ciellino contro l'aborto, l'eutanasia e la fecondazione assistita. &lt;br /&gt;Basta, mi sento male. Devo chiudere qui. Abbiamo creato dei mostri, dei lacchè e degli eremiti. Mi giro intorno e penso, non so se a malincuore o tirando un sospiro di sollievo, che non saranno gli ultimi. Prossima fermata tra qualche anno. Ma io non scendo, no. Tanto prima o poi il controllore passa...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-2959212645521507025?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/2959212645521507025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/02/labbiamo-fatta-grossa.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/2959212645521507025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/2959212645521507025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/02/labbiamo-fatta-grossa.html' title='L&apos;abbiamo fatta grossa...'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-hURPhw_QtLk/TVSGpTV6d_I/AAAAAAAAADo/yg9PcnGVa58/s72-c/struzzo2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-7880023630021309011</id><published>2011-02-02T15:33:00.006+01:00</published><updated>2011-02-02T16:38:21.064+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Sensazionali priorità</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TUl57-UrZzI/AAAAAAAAADc/oi7R7gCdE-g/s1600/giornale.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TUl57-UrZzI/AAAAAAAAADc/oi7R7gCdE-g/s200/giornale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5569116485469300530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Escavatrici in azione in questo mese di Gennaio. Ad attivarle, come da tempo immemore, è il Giornale della famiglia Berlusconi.&lt;br /&gt;Le sue scoperte sensazionali, che creano clamore nell'opinione pubblica, non si sono lasciate attendere anche nel 2011. La storia scandalosa, datata 1981, della Boccassini con un giornalista di Lotta Continua, ha meritato un titolo a nove colonne nel numero di qualche giorno fa. Tutto questo, mentre in Egitto, è in atto una rivoluzione che, e cito una battuta memorabile letta sul sito spinoza.it, lo "zio de na mignotta" (unico accenno alla questione Ruby Rubacuori che io farò mai, perchè ci hanno seriamente ottenebrato le palle con questa storia) cerca di soffocare nel sangue.&lt;br /&gt;La priorità delle notizie è tutta un po'sballata. Ci ricordiamo le numerose emergenze di quest'estate, che il Giornale trovava sempre meno importanti della casa di Montecarlo di Fini e Tulliani? O il "caso Boffo" di un annetto fa, che prendeva il sopravvento su ogni cosa?&lt;br /&gt;Inutile sottolineare il motivo di tutto questo, di queste armi di distrazione di massa lanciate per colpire gli avversari del premier. Screditare, millantare e punire sono mezzi a cui il berlusconismo del 2000 ci ha tristemente abituati.&lt;br /&gt;Ho visto gente immolarsi per la causa (vedi Sgarbi che stamattina, in diretta tv, si è autoaccusato di essere stato un amante di Ruby) o esseri umani perdere quel minimo di dignità o di etica professionale a cui faticosamente restavano aggrappati. Ho visto megadirettori chiamare in diretta per dissociarsi in anticipo, o gente abbandonare studi televisivi o fare il dito medio al telegiornale. Proporrei una nuova versione della canzone "Quarant'anni" dei Modena City Ramblers ( http://www.youtube.com/watch?v=f_wYdY5-A0c ), ce ne sono cose nuove da dire.&lt;br /&gt;Ma il signor Sallusti, direttore del Giornale e editore dell'Ordine di Como (che i miei attuali corregionali ricorderanno perchè assatanato ospitante del nuovo tentativo di presentazione dei falsi diari di B.Mussolini ad opera del "Senatore" Marcello Dell'Utri nel capoluogo lariano), dove andrà a cercare le informazioni per la prossima spalata di fango? Le scuole elementari e i provveditorati sono avvertiti. Potrete trovare un cronista del quotidiano milanese, che cerca nel registro della classe di Bruti Liberati la sezione delle note disciplinari.&lt;br /&gt;Un furto di merendina o una gomma non restituita ad un compagno di classe potrebbero fare del nostro premier un martire delle toghe politicizzate.&lt;br /&gt;La libertà di parola (e di stampa) è stata una grossa conquista del mondo democratico. Ma proprio leggendo le pagine del Giornale a volte mi viene da pensare che la democrazia non sia la forma di governo così giusta per il nostro Paese. C'è gente che non merita questa enorme libertà. Non dico tanto, ma un po'di selezione all'entrata no?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-7880023630021309011?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/7880023630021309011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/02/sensazionali-priorita.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/7880023630021309011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/7880023630021309011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/02/sensazionali-priorita.html' title='Sensazionali priorità'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TUl57-UrZzI/AAAAAAAAADc/oi7R7gCdE-g/s72-c/giornale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-2004560889054694594</id><published>2011-02-02T15:19:00.002+01:00</published><updated>2011-02-02T15:26:58.809+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunismi'/><title type='text'>..e quando si coordinano lavoratori e studenti...</title><content type='html'>Con le manifestazioni legate alle proteste contro il Ddl Gelmini, gli studenti italiani, assieme ai lavoratori della conoscenza, hanno dimostrato che non è più tempo di accettare passivamente le volontà di questo governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Lombardia, come in tutta Italia, le lotte studentesche si sono sviluppate su tutti i fronti che la riforma del Ministro dell'Istruzione ha toccato. Alle sacrosante lamentele degli studenti medi che hanno visto il loro futuro distrutto, si sono uniti gli universitari che quel futuro lo stanno già vivendo e continueranno a viverlo. Monumenti simbolicamente conquistati, atenei occupati, stazioni dei treni mandate in tilt e blocco della didattica nella stragrande maggioranza dei plessi, cortei in ogni angolo del Paese hanno catalizzato l'attenzione dell'informazione e dell'opinione pubblica, facendo capire, anche al cittadino disinteressato, il notevole disagio che questa riforma porterà al sistema scolastico e universitario italiano. Il movimento nato da queste proteste è di ampio respiro e vede l'unione di diverse ed eterogenee associazioni studentesche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Milano a fare la “voce grossa” non è stata solo la Statale. Persino studenti e ricercatori del Politecnico, negli ultimi tempi meno avvezzi a qualsivoglia dimostrazione, come anche i ragazzi della Bicocca hanno deciso di protestare contro l'ignorante e inumana riforma gelminiana. Cortei di notevoli dimensioni hanno, quando possibile, attraversato la città, partendo da Piazza Cairoli. (poco risalto ha avuto, a livello locale, l'assedio in tenuta antisommossa delle forze dell'ordine, nei giorni delle votazioni alle Camere sul Ddl, alla Statale di Milano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stessa cosa a Bergamo, dove gli studenti hanno protestato in maniera veemente contro le proposte della loro concittadina. Per dimostrarle meno metaforicamente “la naturale reazione alla sua riforma”, è stato deciso di scaricare davanti casa del Ministro un secchio di letame. Tale forma eccentrica di dissenso, si è unita alle numerose manifestazioni che hanno invaso la città, come è accaduto nel resto delle città lombarde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora più straordinario è l'appoggio che tali lotte hanno ricevuto dal mondo operaio e dai lavoratori precari, già vessati dalle politiche inette e distruttive che questo governo, d'accordo con Confindustria, sta attuando. La solidarietà dimostrata da queste persone, non deve far altro che farci comprendere quanto sia importante coordinare le proteste e i disagi per far sentire, quanto più possibile, che c'è ancora una grossissima parte di questo Paese che dice “no” ai soprusi dei padroni, sia che essi siano politici o datori di lavoro (non a caso, di questi tempi, a volte i termini coincidono).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fatto per newsletter anno II n.1 del pdci lombardia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-2004560889054694594?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/2004560889054694594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/02/e-quando-si-coordinano-lavoratori-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/2004560889054694594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/2004560889054694594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2011/02/e-quando-si-coordinano-lavoratori-e.html' title='..e quando si coordinano lavoratori e studenti...'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-4528383927738471760</id><published>2010-12-28T00:30:00.002+01:00</published><updated>2010-12-28T00:44:21.827+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Maldestre preveggenze futuribili</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TRkkwSUMMMI/AAAAAAAAADU/JOv9iAI8GeM/s1600/sfera%2Bdi%2Bcristallo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 141px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TRkkwSUMMMI/AAAAAAAAADU/JOv9iAI8GeM/s200/sfera%2Bdi%2Bcristallo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5555512027307061442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cattivi genitori colpevoli di disoccupazione, arresti preventivi, utilizzatori finali, capricci istituzionalizzati, parentele importanti..quante primizie ci ha regalato questo 2010. Meraviglie, perle di saggezza e neologismi, forme dialettali ministeriali, espressioni regali, amicizie scomode. E tutto in un solo Paese. Questo è fantastico. Ci sarà anche la crisi, ma pare essere solo economica. Le idee non mancano mai.&lt;br /&gt;C'era chi voleva la fantasia al potere. Abbiamo atteso degli anni, lunghe stagioni democristiane e craxiane, brevi tentativi sinistri, ma finalmente quanto richiesto è giunto. Ma non solo i membri del  governo ci hanno regalato colpi ad effetto. Come non citare l'addio ai contratti collettivi, le minacce da scuola elementare e le altre “bravate” della nuova dirigenza Fiat. Si chiamiamole bravate: turni più massacranti, eliminazione del diritto allo sciopero e accorciamento (se non annullamento) dei minuti di pausa. Sono proprio burloni. Fortuna che ci sono dei sindacati che sanno stare allo scherzo. Altro che quei musoni comunisti della Fiom. Neanche un po'di spirito, che diamine!&lt;br /&gt;Inutile lamentarsi che poi tutti vogliano trasferirsi in Italia. Pensate l'attrattiva che un Paese come il nostro possa avere sugli stranieri che hanno piacere di vivere nel brivido e nell'incertezza di ogni giorno, dove non esistono limiti all'impossibile. Tanto che qualcuno cerca di adeguarsi. Vedete gli immigrati che hanno occupato per lunghe notti la gru a Brescia, che spinti da un animo avventuroso, si sono arrampicati così in alto per provare un po' di adrenalina. Peccato aver scoperto che la loro adrenalina è tutta spesa nella spasmodica attesa di un permesso di soggiorno. C'è chi si aggrappa sulle gru per fare bungee jumping, e c'è chi lo fa per sopravvivere. A volte è solo una questione di priorità, tutto qui.&lt;br /&gt;Tutto questo è stato il 2010. Ma il 2011, l'anno nuovo cosa ci regalerà. Quali esperienze sensazionali ci lasceranno senza fiato? Operai bacchettati nelle catene di montaggio? La ola durante una seduta parlamentare?  Calderoli che impara a leggere? Non lo so con certezza. C'è solo da aspettare 12 mesi e prepararsi ad un altro resoconto. Non provate a fermarvi e a pensare, potreste rimanere delusi. No, ho proprio bisogno di un televisore 3D. Voglio essere al centro dell'azione. Perchè non dovrei godermi una palpata di culo del nostro premier ad un'avvenente hostess di un convegno sulla robiola a Conegliano Veneto con questa nuova tecnologia?&lt;br /&gt;Chiudo con un “buon” proposito. Quest'anno il libro più venduto a Natale è stato “Benvenuti nella mia cucina” della Parodi. Dura battaglia col libro della Clerici e col mattonazzo inutile del maggiordomo. Per il prossimo Natale vi scongiuro, disimparate a leggere, altrimenti è giustificato il taglio dei fondi alla cultura di questo Paese. Ci vogliono ignoranti, e ci stanno riuscendo (se non hanno già portato a termine la loro operazione)!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-4528383927738471760?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/4528383927738471760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/12/maldestre-preveggenze-futuribili.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/4528383927738471760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/4528383927738471760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/12/maldestre-preveggenze-futuribili.html' title='Maldestre preveggenze futuribili'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TRkkwSUMMMI/AAAAAAAAADU/JOv9iAI8GeM/s72-c/sfera%2Bdi%2Bcristallo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-8478389909002466807</id><published>2010-12-19T10:12:00.002+01:00</published><updated>2010-12-19T10:18:59.146+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>La nascita del fenomeno Cito (Paper per Comunicazione Politica)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TQ3NzTsfUjI/AAAAAAAAADI/w67hag3IYXg/s1600/25816_111571732209623_111015352265261_117253_6974120_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 190px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TQ3NzTsfUjI/AAAAAAAAADI/w67hag3IYXg/s200/25816_111571732209623_111015352265261_117253_6974120_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5552320196961587762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giancarlo Cito, nato a Taranto nel 1945, è una delle figure più particolari e “innovative” della comunicazione politica in Italia.&lt;br /&gt;Fra gli esponenti più importanti dei movimenti di destra tarantini, nel 1985, dopo anni fallimentari nel ramo edilizio, fon­da Antenna Taranto 6, una emittente televisiva locale. Dopo pri­mi mesi di televendite, pubblicità e film in bianco e nero, su At6 nasce la trasmissione Fatti e misfatti di cui è lui stesso il conduttore. Cito, già precedentemente sconfitto alle elezioni del 1975 con la lista “Il ponte”, capisce la situazione di degrado generale di Ta­anto, e che questa fase può essere l'occasione del suo rilancio. Taranto negli anni Ottanta è una città con grossissime problematiche economiche, derivanti dalla crisi del comparto siderurgico Italsider (oggi Ilva), dalle non rosee condizioni degli altri stabilimenti cittadini; per di più, il capoluogo ionico vede l'affermarsi della delinquenza organizzata, sotto l'ala protettrice della camorra napoletana, incontrastata anche dalla turbolenza della politica locale.&lt;br /&gt;La trasmissione Fatti e misfatti nasce in realtà come un conteni­tore dei malumori serpeggianti in città. La struttura della trasmissione è semplice: vengono invitati politici tarantini e si permette al pubblico di intervenire e di interloquire in diretta at­traverso le telefonate. Accanto a Cito, siede il “politologo” della trasmissione che è Gaetano De Cosmo. La fascia oraria coperta dalla trasmissione è quella della seconda serata. Le peculiarità del programma e della comunicazione politica di Cito sono di­verse. La prima è sicuramente l’utilizzo enorme della pubblicità negativa. Mazzoleni riconosce degli aspetti positivi nella pubbli­cità negativa: “è legittimo criticare pubblicamente la condotta di un politico in tema di etica pubblica, di coerenza oppure di “ortodossia” di partito”. Altri autori vedono nella pubblicità ne­gativa un effetto boomerang per l’autore; infatti, se si tratta di “colpi bassi” fatti in assenza di contraddittorio, nel pubblico si può suscitare dei sentimenti di compassione e di difesa. Quest’ultimo non è il caso delle pubblicità negative perpetrate da Giancarlo Cito. Infatti, ad ogni attacco, coincide un aumento dei consensi. Gli obiettivi del futuro sindaco sono sempre particolarmente sensibili, in quanto già al centro di casi o di problemi personali. È una tecnica collaudata di Cito, che verrà utilizzata dallo stesso per l’intera durata della sua carriera politica, e che gli costerà un numero elevato di querele.&lt;br /&gt;La seconda particolarità nella comunicazione politica di Cito nella trasmissione Fatti e Misfatti è il populismo. Con questa af­fermazione si intende la capacità del soggetto dell’analisi di ca­valcare gli umori della cittadinanza e farsi portavoce ed “altoparlante” delle istanze dell’opinione pubblica. Questa è una delle chiavi di lettura per spiegare il successo dell’imprenditore tarantino. Nei periodi difficili del Consiglio Comunale, attacca tutti a testa bassa, definendo la maggioranza un insieme di “ladri e incapaci” e l’opposizione “dorme perché o è incapace o è con­nivente”; questi attacchi ricalcano il pensiero di buona parte della popolazione; agli attacchi verbali, unisce filmati ritraenti le zone più degradate della città; Bianchi afferma&lt;br /&gt;“È pura benzina versata sul fuoco dei telespettatori già esaspe­rati. Tutti i tarantini sono ben consapevoli della sciagurata gestione della macchina comunale: interi quartieri al buio, le strade del centro e della periferia prive di qualunque manuten­zione ordinaria e ormai ridotte a mulattiere , sporcizie e ineffi­cienza come costante quotidiana… così, agli occhi dei tarantini, Cito diviene ben presto il liberatorio fustigatore dei politici “corrotti e inefficienti”, il capopopolo che parla chiaro e senza paura contro i “politici ladri e inefficienti””&lt;br /&gt;Ed è evidente quanto cavalcare l’onda del populismo giovi alla credibilità del personaggio. Durante il programma, per avvalora­re agli occhi dei cittadini le sue posizioni, trasmette le telefonate dei telespettatori che lo elogiano e lo appoggiano nelle sue veementi critiche al sistema politico. Terza particolarità è il linguaggio semplice e popolare. Collegabile al populismo, questo lato della comunicazione di Cito è un’altra delle fonti del successo del geometra. Oltre ad una semplicità eloquente, il linguaggio assume spesso toni violenti e volgari.&lt;br /&gt;Con le elezioni comunali del 1990, Giancarlo Cito riesce ad entrare a far parte del Consiglio, risultando il più votato fra tutti i candidati. Ma è giusto fare un passo indietro e analizzare la campagna elettorale che ha portate a tale risultato.&lt;br /&gt;Nel periodo della campagna elettorale, le apparizioni televi­sive del candidato si intensificano, come aumentano le immagini proiettate del degrado cittadino. Più veementi si fanno, inoltre, gli attacchi ai suoi avversari politici. Inoltre è da segnalare il pri­mo comizio pubblico tenuto in piazza della Vittoria, ed ovvia­mente ripreso da At6. Durante tale “avvenimento” il futuro sindaco non cambia molto il suo atteggiamento rispetto al solito. Riprende gli stessi argomenti e le stesse offensive che tanto suc­cesso gli hanno assicurato col mezzo televisivo. Per di più orga­nizza, nei giorni precedenti il voto, molte proteste clamorose. Una su tutte è “quella contro la sporcizia in città, che si conclude con lo scarico di camionate di immondizia davanti al  Municipio”. A luglio dello stesso anno si tiene la prima riunione del Consiglio Comunale: in questa seduta Cito si rende protago­nista di uno dei suoi tanti “colpi ad effetto”: appena arrivato si impossessa della poltrona del Presidente, convinto che sia il più suffragato a presiedere il primo Consiglio; il regolamento vuole, però, che invece del più suffragato ci sia il consigliere più anzia­no. Giancarlo Cito non si lascia convincere da questa norma e, ripreso dalle telecamere della sua televisione, per più di tre ore non ne vuol sapere di abbandonare lo scranno; solo l’intervento dei Vigili riporta la serenità all’interno dell’aula. (http://www.youtube.com/watch?v=c8iaGkHqUN4).&lt;br /&gt;Gli anni precedenti alla sua elezione a sindaco della città di Ta­ranto, sono costellati da altri episodi che danno l'impressione alla cittadinanza come colui che riesce a fare “piazza pulita” dei funzionari inefficienti e immorali di Taranto (i casi Cacciapaglia e Gonzales). Altro passaggio fondamentale nella politica di Cito è il ricorso alla teoria del complotto, che trova massima espres­sione nel 1992, quando l'allora Ministro degli Interni Scotti di­chiara decadute le cariche di Consigliere Comunale e Provincia­le di Cito, poi dopo qualche mese reintegrato. Nel frattempo il tele-tribuno dalla sua At6 parla di subdolo tentativo di eliminare un avversario scomodo. Si arriva così al 1993, dove ci sono le nuove elezioni comunali. E' l'anno del trionfo di Cito, che diventa sindaco di Taranto. L'attacco continuo verso il suo principale avversario sia al primo che al secondo turno, Gaetano Minervini, si snoda su diversi fronti. Minervini viene ad essere accusato di essere “un comunista”, ed in più ateo e abortista. Es­sendo anche appoggiato dai socialisti, appena coinvolti a livello locale, come a livello nazionale, da processi per corruzione e tangenti, è vittima della pubblicità negativa dell'imprenditore ta­rantino, che manda di continuo sulla sua At6  dei filmati di re­pertorio in cui si nota la presenza di Minervini, in qualità di ospite, ad un convegno del Partito Socialista. Grossa rilevanza assume anche il primo faccia a faccia fra i due candidati in tele­visione; le differenze caratteriali fra i due candidati sono notevoli. A trarre vantaggio dal dibattito è Giancarlo Cito, che col suo eloquio veemente e i suoi toni accesi, cattura l’attenzione del telespettatore e lo coinvolge, al contrario di Minervini, più pacato e moderato, che finisce per risultare meno interessante. Dopo avere acquisito le immagini da Studio100, Cito manda ossessivamente in onda sulla sua emittente le riprese del dibattito, proprio come se fosse uno spot elettorale. Il secondo faccia a faccia diventa poi uno scontro fra Cito e il conduttore della trasmissione, che viene interrotta. Nel frattempo, in città, circolano voci  sulle particolari abitudini sessuali del candidato della sinistra e, per di più, vengono affissi volantini anonimi che avvalorano le voci di una presunta “omosessualità” di Minervini. Ad alimentare tale manovra ci pensa l’annuncio di Cito, che dichiara di essere in possesso di un “dossier sulla vita privata e le inclinazioni privatissime di Minervini”, da rendere pubblico alla vigilia del ballottaggio. Chiare e sensate sono le reazioni dell’altro candidato, che avvia subito azioni legali. Ecco come Cito utilizza il pettegolezzo da strada per screditare l’avversario. Durante la settimana precedente il ballottaggio, Cito punta tutto sulla sua televisione. Dalle ore 20, ogni sera, trasmette il programma Filo diretto, dove il candidato accoglie decine e decine di telefonate dei suoi sostenitori. Accanto all’editore, c’è il suo futuro vice Pietro Cerullo, col compito di illustrare ai telespettatori il programma elettorale. Le elezioni decretano il successo di Giancarlo Cito. Il candidato è eletto sindaco col 52,6% delle preferenze.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-8478389909002466807?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/8478389909002466807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/12/la-nascita-del-fenomeno-cito-paper-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/8478389909002466807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/8478389909002466807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/12/la-nascita-del-fenomeno-cito-paper-per.html' title='La nascita del fenomeno Cito (Paper per Comunicazione Politica)'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TQ3NzTsfUjI/AAAAAAAAADI/w67hag3IYXg/s72-c/25816_111571732209623_111015352265261_117253_6974120_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-6877569843990348015</id><published>2010-11-28T14:51:00.002+01:00</published><updated>2010-11-28T14:54:09.724+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Il Paese è con me</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TPJeus1juWI/AAAAAAAAADA/8c-rlDDVzhQ/s1600/universita-1-riforma-gelmini-bloccatac-lo-sciopero-continua-onda-in-arrivo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 143px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TPJeus1juWI/AAAAAAAAADA/8c-rlDDVzhQ/s200/universita-1-riforma-gelmini-bloccatac-lo-sciopero-continua-onda-in-arrivo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544598247649294690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frase del Ministro (sob!) della Pubblica Istruzione e dell'Università, Maria Stella Gelmini.&lt;br /&gt;Sinceramente, se vogliamo fare un'analisi delle immagini arrivate dalle varie città, proprio tutta questa condivisione non c'è. Assalto a Palazzo Madama, occupazione della Torre di Pisa e del Colosseo ed altre gesta eclatanti che fanno di questa protesta un motivo di grande orgoglio e di grande speranza.&lt;br /&gt;Farebbe ridere a crepapelle pensare a manifestazioni pro-Gelmini. I suoi fan cosa potrebbero fare? Occupare il Billionaire o l'Hollywood, sorseggiando un bel Mojito? Beh si, sicuramente stili e pensieri di Paese futuribile diversi. Da una parte bimbetti fighetti o aspiranti tali che si accalcano per un autografo di Corona o per una foto con l'ultima uscita del Grande Fratello, dall'altra un'Italia di studenti e giovani ricercatori che lotta per il proprio futuro. Chiaro, non pensare costa poco, quasi nulla. Limitarsi a parlare di discoteca, di ragazzi/e e dell'ultimo pezzo del mio “amato” David Guetta, come si sa, non aiuta la vitalità dei neuroni.&lt;br /&gt;E' forse questo il Paese che Maria Stella citava? Questo Paese è con lei. Ma, probabilmente, anche l'Italia delle scuole private è con lei. Stanziati,  quasi raddoppiati, i finanziamenti; ci si prepara a recuperare il sostegno della Chiesa Cattolica, che come ben si sa, possiede la stragrande maggioranza degli istituti scolastici ed universitari non pubblici. E le Università statali? E le scuole??? C'è crisi economica, dobbiamo risparmiare. Tagliamo il pubblico e diamo al privato, che povero come è, di certo non riesce a reggere all'impatto del mercato. La Chiesa, vessata dalle tasse inique e pesanti che lo Stato italiano ogni giorno le impone (l'Ici ad esempio, o forse no), ha bisogno di questi finanziamenti raddoppiati. Tutto questo è ridicolo, come è ridicolo vedere la colletta alimentare organizzata questo sabato dalla Compagnia delle Opere, braccio armato ed economico di Comunione e Liberazione. Come già detto ad un mio caro amico focolarino, è come se gli Stati Uniti chiedessero soldi all'Uganda per aiutare il Botswana. &lt;br /&gt;E' l'Italia in cui il più grande partito di “sinistra”, e quindi quello che “dovrebbe” essere più vicino agli operai, vorrebbe puntare su Montezemolo per riconquistare il governo del Paese. Come se in una partita di calcio una squadra decidesse di mettere in porta il centravanti avversario. Ma potreste mai immaginare voi Berlinguer o Togliatti che chiedono ad uno della famiglia Agnelli di candidarsi per il Pci?&lt;br /&gt;Risulta sempre più inequivocabile la svolta populista che il nostro Paese sta prendendo. A sinistra, come si è visto, non si sa più a chi affidarsi e si facilita la nascita di mostri dall'applauso e dalla fascinazione facile, che ci indorano la pillola ma che dei principi economici e sociali della nostra cultura non sanno che farsene. Sembriamo allo sbando, quasi incapaci di reagire, sotto la neve infreddoliti ed agonizzanti. Ma poi accendi la tv, vedi le immagini degli studenti in rivolta, e la speranza si riaccende. La rabbia sopita, poi, ci pensa anche un semplice Fede qualunque a risvegliarla. Emilio, my lovely and sweet Emilio, il Paese pian piano pare ridestarsi dal letargo in cui tu e i tuoi colleghi fidi lacchè l'avete sprofondato. Non ci saranno mazzate che tengano. Non ci saranno cariche che possano fermare questi sentimenti. Costernati, caro mio, ma prima o poi doveva finire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-6877569843990348015?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/6877569843990348015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/11/il-paese-e-con-me.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/6877569843990348015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/6877569843990348015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/11/il-paese-e-con-me.html' title='Il Paese è con me'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TPJeus1juWI/AAAAAAAAADA/8c-rlDDVzhQ/s72-c/universita-1-riforma-gelmini-bloccatac-lo-sciopero-continua-onda-in-arrivo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-3147214502025187989</id><published>2010-11-17T01:41:00.003+01:00</published><updated>2010-11-17T02:08:07.251+01:00</updated><title type='text'>Azzicc u nonn o awant u nonn (manovre di sostegno per personaggi traballanti)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TOMnlRQLPbI/AAAAAAAAAC4/JOQ4Zwoipts/s1600/866091-attenzione-segni-cifre-inciampare-e-cadere-scivolando.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TOMnlRQLPbI/AAAAAAAAAC4/JOQ4Zwoipts/s200/866091-attenzione-segni-cifre-inciampare-e-cadere-scivolando.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540315487835733426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un modo di dire proveniente da una barzelletta arcinota nelle terre tarentine, che bene si va ad innestare nell'attuale situazione pericolante italiana. “Azzicc u nonn” o “awant u nonn” sta ad indicare un aiuto dato ad una persona con evidenti difficoltà motorie e che è nell'atto di cadere.&lt;br /&gt;Bene..forse ci siamo. La Love Boat targata Mediaset affonda. Il nonno sta per cadere. E proprio di  awantarlo (trad. prenderlo), non ne abbiamo nessuna voglia. Il Partito dell'Amore vede perdersi in un fuggi fuggi generale i vicecomandanti, i sottotenenti, i mozzi e i lacchè che tanto avevano fatto e dato per la causa berlusconiana. Il nonno ha perso i sostegni.&lt;br /&gt;Strenui rimangono, al suo fianco, le più fedeli badanti (italiche o padane badanti), sicure che prima o poi tutto tornerà come prima.&lt;br /&gt;Fini, Taormina, Guzzanti e persino Feltri ci fanno capire che quello che è stato il traino della Destra italiana, è diventato una zavorra. Bossi e i suoi adepti, contenti dell'accaduto, attendono, “dietro il cespuglio”, l'evolversi della situazione e si preparano alla nuova tornata elettorale. La “sinistra”, incapace di opporsi negli anni dell'ultimo governo Berlusconi, pare ancora incredula per quello che accade. La politica dell'opposizione blanda, al limite del comatoso, ha pagato. Stesso risultato, però, non si è visto alle primarie di Milano. La politica democraticamente asfittica ha perso nuovamente anche in terra lombarda, terra da anni luce ormai nelle mani lerce della destra dei De Corato, dei Salvini e dei Formigoni.&lt;br /&gt;Per di più Fini, d'improvviso, mi diventa un rivoluzionario e un anticlericale, un antirazzista e un progressista. Proprio come se la legge Bossi-Fini fosse opera di Fini, quello dei tortellini, mica sua. Proprio come se gli agguati agli omosessuali non fossero opera di fascisti. Poi i futuristi, così li chiamano ora, già hanno un nome che è tutto un programma. Bocchino e Granata non mi sembrano proprio dei novelli Marinetti e Depero. &lt;br /&gt;E si apre l'idea del terzo polo. Il terzo polo, Casini, Rutelli e Fini. L'uomo per l'incentivo alle famiglie sempre e comunque (ne ha due, è normale che spinga così tanto); l'uomo la mascella (capace di perdere a Roma dopo trecentomila anni di governo della sinistra, e capace di maturare così tanto da trasformarsi da radicale convinto a cattolico con cilicio) e il fascista di sinistra (o il comunista naziskin, citando una canzone dei Bellicosi). La coerenza al potere. Terrorizza la sola idea. E ancora di più spaventa l'idea di Montezemolo, candidato premier. Come se già gli operai non l'avessero presa abbastanza nel fondoschiena. A questo punto, senza convocarci alle urne, al prossimo convegno di Confindustria a Capri o a Porto Cervo (si sa, i nostri imprenditori soffrono la crisi) fatelo eleggere direttamente a loro il presidente del consiglio. Fategli scegliere le leggi, fategli detassare tutto il detassabile, fategli togliere l'Ici sull'ottava casa e sul trentesimo yacht, diamogli gli incentivi, permettiamogli di decidere i contratti senza consultarsi coi sindacati, e per chi fa la pipì durante l'ore di lavoro, detrazione dalla busta paga!&lt;br /&gt;Bene signori, se questa è la destra presentabile, vi prego lasciatemi cadere e non gridate AZZICC U NONN!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-3147214502025187989?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/3147214502025187989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/11/azzicc-u-nonn-o-awant-u-nonn-manovre-di.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/3147214502025187989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/3147214502025187989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/11/azzicc-u-nonn-o-awant-u-nonn-manovre-di.html' title='Azzicc u nonn o awant u nonn (manovre di sostegno per personaggi traballanti)'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TOMnlRQLPbI/AAAAAAAAAC4/JOQ4Zwoipts/s72-c/866091-attenzione-segni-cifre-inciampare-e-cadere-scivolando.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-5910237809688754426</id><published>2010-11-13T00:47:00.002+01:00</published><updated>2010-11-13T00:52:13.334+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Intervento durante il Congresso della Federazione della Sinistra</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TN3TB5Qn2XI/AAAAAAAAACw/kBlHVID-c6w/s1600/banner-congresso.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 59px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TN3TB5Qn2XI/AAAAAAAAACw/kBlHVID-c6w/s200/banner-congresso.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538815146239449458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi riporto quasi fedelmente le parole dette al congresso di Como della Federazione della Sinistra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Compagne e compagni, buonasera. Mi presento, io sono Andrea, ho 26 anni e sono comunista. In una società in cui il termine comunista assume sempre più una accezione dispregiativa e derisoria, sembra una scelta coraggiosa definirsi tali. Badate bene, ho detto comunista. Credo che, poco importi sapere se sono di Rifondazione, dei Comunisti Italiani, di Socialismo 2000. C'è bisogno di unità compagni. Unità nelle lotte, nelle scelte e nelle azioni. Tutto in un sentimento di uguaglianza, di comunione di intenti, di un uso dello strumento-partito come collante dove ogni compagno possa pesare ugualmente nelle decisioni, così che ognuno di noi possa sentirsi fiero di poter dire: io sono comunista, io sono della Federazione della Sinistra.&lt;br /&gt;Il mio intervento, in realtà, si centra su un problema comunicativo che oggettivamente noi abbiamo. Lo faccio con cognizione di causa. In primis, perché militante ormai da una decina di anni. Successivamente perchè il mio impegno accademico-universitario nel corso di laurea in Comunicazione politica, mi ha fatto capire quanto è importante il come spieghiamo alla gente le nostre lotte, ma soprattutto le nostre ragioni.&lt;br /&gt;Compagni, in una società mediale come è quella attuale, nella quale tutto è filtrato da mezzi di comunicazione, nella quale il contatto visivo e fisico fra esseri umani è ormai ridotto all'osso, in una società in cui il concetto di piazza ha avuto un lento e progressivo declino rimpiazzato dai talk show, un modo di far politica ancorato ai vecchi standard comunicativi perde tutta la sua forza. Mi spiego: ad esempio, ai compagni giovani con cui mi trovo a lavorare, cerco di far capire, sempre, l'importanza dell'immagine e del titolo di impatto di un volantino. Un volantino fitto di informazioni verrà cestinato, proprio perchè la frenesia dell'uomo del terzo millennio non prevede quell'attimo che serve per leggere e capire quelle informazioni. Lo spazio dato alle informazioni, quindi, diventa selettivo ed è chiaramente l'immagine a colpire l'attenzione del cittadino-elettore. Chiaro, non sto dicendo di riproporre la copertina di Panorama, non è nelle mie intenzioni. Fa specie, e ve lo dico con tutta onestà, che i più restii al cambiamento comunicativo siano proprio i compagni più giovani, i compagni che più facilmente dovrebbero ricevere i cambiamenti della nostra società. Spiego loro, allora, che non è necessario impoverire il proprio linguaggio e la propria cultura politica per far comprendere agli altri il proprio messaggio. Dico loro che si può e si deve cambiare modo di dire le cose, senza aver paura di risultare meno brillanti o meno preparati. Siamo nell'era di Facebook, del cellulare che fa anche il caffè; siamo in un'era in cui si rischia di essere schiacciati fra la sinistra borghese e radical chic e i comunisti avventisti delle formazioni volontariamente extraparlamentari. Compagni, bisogna cambiare e per cambiare non c'è bisogno di essere poeti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-5910237809688754426?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/5910237809688754426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/11/intervento-durante-il-congresso-della.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/5910237809688754426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/5910237809688754426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/11/intervento-durante-il-congresso-della.html' title='Intervento durante il Congresso della Federazione della Sinistra'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TN3TB5Qn2XI/AAAAAAAAACw/kBlHVID-c6w/s72-c/banner-congresso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-5373542425721089430</id><published>2010-10-30T01:40:00.003+02:00</published><updated>2010-10-30T01:49:45.795+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Neoqualunquismi e forme d'arte simili</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TMtdSyl0IEI/AAAAAAAAACo/4Z46gWQMn2w/s1600/l%27uomo+qualunque.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TMtdSyl0IEI/AAAAAAAAACo/4Z46gWQMn2w/s200/l%27uomo+qualunque.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533619144554192962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte mi chiedo perchè devo essere partecipe, volutamente silenzioso, di discussioni d'arte oratoria, in cui uno ha il mio completo appoggio e l'altro si arrocca in maniera feudale su posizioni evidentemente precostituite.&lt;br /&gt;Oggi è un giorno come gli altri. Raggiungo i miei compagni in università, ed eccoli discutere, al solito loro, con una ragazza (e mi stupisco della quantità di gente che conoscono). Si parla delle annose questioni che “attanagliano” le vite di un comunista oggigiorno: e la Cina, e Cuba, e “il mondo è cambiato”, e “non ci sono più le mezze stagioni”, “un giorno capiranno”, “e in Unione Sovietica si stava peggio”, etc, etc, etc. Il mio, come al solito, diventa un ascolto passivo; dopo anni di accesi dibattiti con la gente più disparata, hai smesso di aver voglia di scontrarti col mondo intero, quando ormai la bolla demoniaca di comunista ti si è cucita addosso, perciò tutto quello che dirai sarà contro il buon senso e contro il bene comune.&lt;br /&gt;E' frustrante, sapete. I miei compagni hanno ancora la forza di cercare di fare ragionare le persone, di starci anche un paio di ore. Io non più. Se poi incontro quelli che si sentono più comunisti di te, perchè ahimè ci sono, la musica cambia ma tu sarai sempre un “social-democratico borghese, che gioca a fare il comunista”, come gli hanno insegnato a dire in qualche chiesa avventista/internazionalista.&lt;br /&gt;Non è di certo un gettare la spugna il mio; è ben altro. Nella mia assenza di spirito di confronto con chi fa della frase fatta e qualunquista il suo credo, o che fa del suo essere superiore atto di discredito, non si nasconde un arrendersi aprioristico. E' il voler evitare di essere cattivi o come suggerivo oggi il non voler dire “Ti va bene così la società? E allora muori capitalista e precaria!”. Come fai a spiegare a queste persone che non vedono oltre il proprio naso che il padrone non vorrà mai rinunciare a fare maggiore profitto e che poco si interessa dei “suoi” dipendenti. Che il padrone ama delocalizzare non perchè vuol portare lavoro in quei Paesi sfortunati, ma perchè in Polonia, in Romania e in un qualsiasi paese dell'Est Europa paga la forza lavoro meno della metà che in Italia? Il capitalista cosa propone allora? Ribassatevi il salario, lavorate di più e rinunciate ai vostri diritti elementari (Marchionne docet), così potete essere competitivi con questi Paesi. Una logica normale prevederebbe che si aumentassero gli stipendi degli operai dell'Est, invece di abbassare i nostri. Una Unione Europea, così “attenta” alla sorte economica dei suoi cittadini, dovrebbe garantire pari dignità e diritti a tutti gli operai del continente. Invece cosa fa? Permette semplificazioni enormi a chi sceglie di delocalizzare le proprie aziende.&lt;br /&gt;Da una parte il lavoratore del secondario soffre le delocalizzazioni, dall'altra parte l'operante nel terziario non se la vede molto meglio, costretto come è ad accontentarsi di lavori a progetto, o a chiamata, e altre stronzate simili che solo Confindustria poteva partorire.&lt;br /&gt;Ma secondo voi la CLASSE operaia (c'è chi mette in discussione il concetto di classe, senza accorgersi che basta aprire il suo portafoglio per vedere quanto sia giusto parlare di questo nel terzo millennio) si rende conto? Assolutamente no, se una cosa non la tocca si preferisce stare tranquilli. E si ritorna al solito discorso dell'assopimento. Mentre qui i capitalisti gestiscono le nostre vite a loro profitto, siamo tutti a parlare del monolocale di Montecarlo, dell'omicidio di Sarah Scazzi e del caso di Ruby (fa molto ridere questo nome accostato a quello di Silvio Berlusconi; a volte è il destino che ci si mette). Accendete il vostro televisore 3d, collegate la vostra Playstation3 e divertitevi. Lì fuori è un mondo per grandi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-5373542425721089430?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/5373542425721089430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/10/neoqualunquismi-e-forme-darte-simili.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/5373542425721089430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/5373542425721089430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/10/neoqualunquismi-e-forme-darte-simili.html' title='Neoqualunquismi e forme d&apos;arte simili'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TMtdSyl0IEI/AAAAAAAAACo/4Z46gWQMn2w/s72-c/l%27uomo+qualunque.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-3772952706461853749</id><published>2010-10-19T02:37:00.002+02:00</published><updated>2010-10-19T02:41:17.853+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>A come atrocità...ritratti di un'Italia violenta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TLzpEaFn1kI/AAAAAAAAACg/AfQn-hMmGFQ/s1600/diego-abatantuono-e-attila-flagello-di-dio-48574.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TLzpEaFn1kI/AAAAAAAAACg/AfQn-hMmGFQ/s200/diego-abatantuono-e-attila-flagello-di-dio-48574.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529550704435779138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Babbari” parafrasando uno dei più inquietanti e stravaganti personaggi di Diego Abatantuono. Ecco cosa mi viene in mente pensando all'ondata di violenza che questo mese di ottobre ha portato nelle case degli italiani.&lt;br /&gt;Violenza pura, truculenta e quanto mai ingiustificata. Orde di assatanati che picchiano selvaggiamente un tassista a Milano; giovane che uccide con un pugno una donna a Roma per un biglietto della metro (se fosse stato rumeno o ecuadoregno, non avrei potuto fare a meno di inquinare i miei occhi con le fiaccolate anti-immigrazione della Lega Nord e di Forza Nuova); famiglia avetranese che ammazza una ragazzina.&lt;br /&gt;Un Paese, il nostro, in preda al più spregiudicato Far West. Esecuzioni sommarie da film di John Ford, ghigliottine, impiccagioni e quant'altro...ecco le proposte di pena esemplare avanzate in questi giorni a furor di popolo sul maggiore social network mondiale. Furibondi con tutto e tutti. Le più recondite ansie e brutalità dell'animo umano che prendono il sopravvento sulla ragione e il buon senso. Ma chi e cosa ha portato a questo grado di esasperazione e di odio sociale?&lt;br /&gt;Quanto è possibile ricollegare questo imbarbarimento alla dilagante ignoranza mista al mero individualismo che impera in questa società? Si, siamo sempre più ignoranti e sempre più egoisti. Non voglio e non posso immaginare che è questo il mondo che lascerò a mio figlio. Lotto e lotterò sempre perchè lui possa vivere in una società giusta e civile, non in questo coacervo di invasati sostenitori della legge del taglione. A scuola, ricordo, mi hanno insegnato che la società dell'uomo è ormai destinata ad una continua evoluzione, ad un progresso non solo tecnologico, ma anche sociale e culturale. Questi ultimi tipi di avanzamento, però, siamo sinceri, non corrispondono alla realtà. Non è che un I-Pad o un wi-fi dovunque, possono servire a chi fa, della giustizia e della solidarietà, un discorso da uomo di Neanderthal. “Wilma, la clava” direbbe Fred Flinstone! &lt;br /&gt;Non posso nascondere che una spiegazione a tutto questo me la sia data. Questo continuo attacco nei confronti della giustizia italiana ha infettato la maggioranza di italiani, che non ha più fiducia in chi è delegato a scegliere quali pene siano le più giuste per chi commette reati. Ed allora si dia il via alle manifestazioni forcaiole in piazza o nel web. O si dia il via alla giustizia fai da te. O ci si prenda a cazzotti perchè c'è chi non rispetta la fila. Rimpiango il buon uso della parola e della dialettica, utilizzate per dissipare a volte rancori volanti. L'insulto “bonario” o la battuta velenosa sono stati chiusi in soffitta e al loro posto sono arrivati i coltelli e i pugni.&lt;br /&gt;Per concludere, sottolineo quale paura ho per le sorti della giustizia italiana. Ho timore che in un futuro non tanto prossimo, la pena per un uomo reo sarà televotata con un sms al 440230 (servizio in abbonamento). Spero solo che, quando tutto questo sarà realtà, siano aperte le stazioni di rifugio lunare ed io potrò scappare lì, lottando perchè “Un'altra luna è possibile”!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-3772952706461853749?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/3772952706461853749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/10/come-atrocitaritratti-di-unitalia.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/3772952706461853749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/3772952706461853749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/10/come-atrocitaritratti-di-unitalia.html' title='A come atrocità...ritratti di un&apos;Italia violenta'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TLzpEaFn1kI/AAAAAAAAACg/AfQn-hMmGFQ/s72-c/diego-abatantuono-e-attila-flagello-di-dio-48574.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-7705813990859737304</id><published>2010-10-03T20:41:00.000+02:00</published><updated>2010-10-03T20:43:27.796+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Anni a piombini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TKjOsWXnQoI/AAAAAAAAACY/Sxu4wgWSmok/s1600/identikitbelpietro.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 98px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TKjOsWXnQoI/AAAAAAAAACY/Sxu4wgWSmok/s200/identikitbelpietro.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523892204284101250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Pago per le mie idee”. Maurizio Belpietro, direttore del quotidiano Libero (ahahahah), commenta così la notizia del tentativo di attentato che ha subito tra il 29 e il 30 settembre.&lt;br /&gt;I telegiornali e i quotidiani, i politici e gli altri personaggi circensi che circolano liberamente nei palazzi del potere di Italiaset, si affrettano ad azzardare il ritorno agli anni di piombo.&lt;br /&gt;Credo sia profondamente ridicolo cercare parallelismi con quell'epoca. A rischiare e perdere la vita erano veri giornalisti e vere personalità, non esseri come la ipotizzata vittima.&lt;br /&gt;Nelle ultime ore, però, si fanno avanti nuovi ed interessanti sviluppi della vicenda. Sta emergendo, infatti, e sempre più inequivocabilmente, che è tutta una balla. Ad essere additato dell'invenzione è proprio il capo della scorta di Belpietro (ci sarebbe molto da dire sull'assegnazione di scorte a certi personaggi come il direttore di Libero e come il “senatore” Marcello Dell'Utri). Questo tutore dell'ordine pare sia stato inventore già in passato di finti attentati come all'ex capo del Pool Mani Pulite Gerardo D'Ambrosio. Incredibile davvero la storia condita da pistole che si inceppano, inseguimenti sulle scale e dalla sparizione ectoplasmatica del probabile terrorista assassino di Belpietro.&lt;br /&gt;Ridicolo, tutto questo è ridicolo. Sono continuamente alla ricerca di martiri, quelli dell'intelligence berlusconiana. Schifani, Dell'Utri e il giornalista sono tutte vittime dell'odio scatenato dalla sinistra. Non poniamo quindi l'accento sugli articolo del direttore di Libero che, a piè sospinto, come il suo omologo del Giornale Vittorio Feltri, aprono spesso le loro testate con titoli altisonanti e non certo carichi di buone intenzioni. (uno su tutti, da ricordarsi, è il titolo il giorno dopo l'assalto delle truppe israeliane alla flotta di aiuti umanitari diretti in Palestina, “Israele ha fatto bene”).&lt;br /&gt;La servitù in Italia, come nel mondo civilizzato, è un retaggio del passato, una cosa più che superata. La prostituzione intellettuale, però, è ancora più grave, ed il buon Belpietro ne è il simbolo più accecante. Chiudo questo pezzo modificando un po' le sue parole di commento all'improbabile attacco terroristico subito giorni fa. Carissimo Maurizio dovresti dire: “Pagato per le mie idee”. Di sicuro suonerebbe meglio, e più consono alla realtà e alla verità, parole delle quali, purtroppo, non ricordi più il significato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-7705813990859737304?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/7705813990859737304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/10/anni-piombini.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/7705813990859737304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/7705813990859737304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/10/anni-piombini.html' title='Anni a piombini'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TKjOsWXnQoI/AAAAAAAAACY/Sxu4wgWSmok/s72-c/identikitbelpietro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-6897737686906897382</id><published>2010-09-19T23:14:00.003+02:00</published><updated>2010-09-19T23:25:23.421+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Simbolismi alpini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TJZ9uDbue_I/AAAAAAAAACQ/feYMWTFZyKU/s1600/CodiceOR-24-orologio-Sole-delle-Alpi.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 171px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TJZ9uDbue_I/AAAAAAAAACQ/feYMWTFZyKU/s200/CodiceOR-24-orologio-Sole-delle-Alpi.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518736623538174962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il palazzo è un simbolo, come lo è l'atto di&lt;br /&gt;distruggerlo. Sono gli uomini che&lt;br /&gt;conferiscono potere ai simboli. Da solo un&lt;br /&gt;simbolo è privo di significato, ma con un&lt;br /&gt;bel numero di persone alle spalle fare&lt;br /&gt;saltare un palazzo può cambiare il mondo." V per Vendetta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziare il mio nuovo pezzo con questa frase è una dedica alla mia fidanzata, che  proprio con questa frase chiude la presentazione della sua tesi di laurea. Brava  amore...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene sì, parliamo di simboli. Adro 2010 come l'italica Roma del Ventennio e la  ariana Berlino nazista. Argomento ostico quello dei simboli e dei segni. La mia  carriera universitaria è tutta una semiotica, ho i brividi al solo pensiero. Ore  ed ore di sonno perse, perchè realmente non ci si capiva e non ci si capisce una  mazza. (ovviamente non mi pongo nemmeno lontanamente con i dottori o gli ingegneri  che leggeranno questo pezzo).&lt;br /&gt;In Italia i simboli sono importanti. Vedi le croci che campeggiano dovunque...le  tante sigarette attraversate da una barra trasversale rossa...eppure il sole delle  Alpi in una scuola elementare non ce lo aspettavamo..sarà un preludio di scuola  simil-Villaggio dei dannati (quel capolavoro cinematografico degli anni '60, poi  anche riproposto nel remake anni Novanta).&lt;br /&gt;Questa storia, però, a prima botta, mi ha ricordato un altro film, Pleasentville.  Il lungometraggio parla di una cittadina perfetta, dove i ragazzi non sanno nulla,  le biblioteche sono piene di libri bianchi e il diverso è a colori, mentre tutto  il resto è in bianco e nero. Dove oltre Pleasentville non c'è nulla. Il diverso, e  ciò che è diverso, viene osteggiato e perseguito con violenza fisica e verbale.  Chi vuole fare di Adro una nuova Pleasentville? La Scuola, dedicata a Miglio, il  padre della fantomatica Padania e delle altre due macroregioni italiane, è già  stracolma di Sole delle Alpi (simbolo della Lega Nord)..sui cestini, sulle porte,  sulle sedie...credo manchi proprio dove ce n'era più bisogno...dove può davvero  dare ispirazione..nell'interno dei bagni, proprio sulle porte dei gabinetti..&lt;br /&gt;Talmente ridicola e triste questa storia, che persino Maroni, il ministro degli  Interni nonchè uno dei maggiori leader del Carroccio, si è detto perplesso su  questa modalità di istruzione. La signora Gelmini (che dolore chiamarla ministro),  un primo momento terrorizzata dalle reazioni padane non aveva battuto ciglio, per  poi rinsavire, rinfrancata dalle posizioni non concilianti del collega, e decidere  la rimozione dell'esuberante simbologia padana.&lt;br /&gt;Segnali di sdegno anche dalle altre forze politiche, corse ad Adro a manifestare  contro questo scempio. Ma i cittadini della piccola località bresciana cosa  dicono? Nulla! Fa riflettere e mette i brividi questa cosa...barattare la capacità  intellettuale dei propri figli in nome di una struttura nuova verde fiammante.&lt;br /&gt;No signori miei, questo no! Non ve lo permettiamo..è ingiusto che i vostri figli,  già bombardati da mattina a sera dalle telepromozioni berlusconiane, siano  sottoposti all'irradiazione continua del sole delle Alpi. Rincoglioniti sarete  voi...ma vi prego lasciate una speranza alle prossime generazioni..contro ogni  Pleasentville.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-6897737686906897382?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/6897737686906897382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/09/simbolismi-alpini.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/6897737686906897382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/6897737686906897382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/09/simbolismi-alpini.html' title='Simbolismi alpini'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TJZ9uDbue_I/AAAAAAAAACQ/feYMWTFZyKU/s72-c/CodiceOR-24-orologio-Sole-delle-Alpi.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-6849195053440164843</id><published>2010-09-05T12:51:00.002+02:00</published><updated>2010-09-05T12:54:19.802+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>AAA cercasi Dio, no perditempo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TIN2wcI_5EI/AAAAAAAAACI/OncmKLE8joc/s1600/58653_471735320940_260515700940_7117707_6225935_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 167px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TIN2wcI_5EI/AAAAAAAAACI/OncmKLE8joc/s200/58653_471735320940_260515700940_7117707_6225935_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513380943391351874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni, mentre l'Italia pare essersi risvegliata da un torpore immobilizzante con le contestazioni più che mai giuste a Dell'Utri e più organizzate, emulative e meno chiare a Schifani, è una nuova uscita del Papa a far discutere l'opinione pubblica.&lt;br /&gt;In sostanza il pastore tedesco ha affermato, alle migliaia di giovani accorsi alla "messa preparatoria" in vista della Giornata Mondiale della Gioventù (a cui io preferirei aggiungere Cattolica o dei movimenti "Tutti pazzi per Ratzi"), che il posto fisso non è tutto nella vita, suggerendo di ricercare prima Dio.&lt;br /&gt;Ancora più divertente è sentire Ratzinger fare riferimento alle proprie esperienze giovanili. Peccato abbia tralasciato i suoi trascorsi nella Gioventù Hitleriana.&lt;br /&gt;Il mio suggerimento allora è semplice. Tutti preti!!! Sì..fai tutto insieme senza grossi intoppi..trovi Dio (senza che nessuno possa dirti niente), hai il posto fisso (più vitto e alloggio garantiti dall'8 per mille), fai felice in un sol colpo l'intero establishment clericale e la tua famiglia che ti vede sistemato. La vocazione non è importante. Non è tutto.&lt;br /&gt;Oh pastore pastore, in questo Paese, di cui pare tu non abbia assolutamente il polso se fai questo tipo di affermazioni (a cui poi cerchi di porre rimedio dicendo che il posto fisso è un problema comunque pressante), il lavoro più gratificante per un giovane è dare ripetizioni in nero a qualche figlio di borghesotto, incapace di leggere o scrivere in italiano. Tutti o quasi vengono assunti con contratti che definire fantasiosi è poco. Contratto a chiamata, contratto a progetto co.co.pro. (del quale chi è assunto non sa mai i termini), contratto di collaborazione continuativa co.co.co., contratto a punti (controllano sulla tua tessera Feltrinelli), contratto a meteo (oggi sole lavori, domani pioggia a casa) e altri contratti futuribili da poter ricercare nell'inventiva della Confindustria.&lt;br /&gt;Caro Ratzinger, ci può spiegare come fare a ricercare Dio se non abbiamo la serenità e la tranquillità per farlo? Se vuole facciamo così..ci ospita tutti a Castel Gandolfo, ci fa mangiare e ci fa pensare, senza influenzarci, e noi cerchiamo Dio. A proposito...c'è questo signore grosso che da mesi la sta cercando, dice di chiamarsi Jahvè (presunto figlio di hippie, solo loro danno questi nomi strambi ai figli), pare un po'incazzato. Che faccio? Glielo mando?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-6849195053440164843?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/6849195053440164843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/09/aaa-cercasi-dio-no-perditempo.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/6849195053440164843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/6849195053440164843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/09/aaa-cercasi-dio-no-perditempo.html' title='AAA cercasi Dio, no perditempo'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TIN2wcI_5EI/AAAAAAAAACI/OncmKLE8joc/s72-c/58653_471735320940_260515700940_7117707_6225935_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-4576188007282679689</id><published>2010-08-29T14:27:00.004+02:00</published><updated>2010-08-29T14:42:32.607+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Risposta della Francia alla Padania</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/THpSuG8748I/AAAAAAAAABg/7L8s2Y0KwK8/s1600/france.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 151px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/THpSuG8748I/AAAAAAAAABg/7L8s2Y0KwK8/s200/france.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510808046134879170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari popoli padani,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;avendo ricevuto la Vs richiesta di annessione al suolo francese, abbiamo felicemente appreso la Vs volontà di entrare a far parte dello stato fautore del motto Libertè, Egalitè e Fraternitè.&lt;br /&gt;C'è però un piccolo problema che Vi esponiamo subito. In quanto popolo che si ritiene Stato, ci è impossibile acconsentire alla Vs richiesta, in quanto la Padania è da considerarsi stato fuori dall'Unione Europea, e quindi extracomunitario. In materia di cittadini extraeuropei, sapete che la nostra legislazione è ferrea. Riempire il Paese di milioni e milioni di noncomunitari, ci creerebbe non pochi problemi negli uffici immigrazione. Visti, controvisti, test del Dna, blocchereste l'intero apparato burocratico francese. &lt;br /&gt;E poi Borghezio e Gentilini sarebbero un ulteriore grosso ostacolo. C'è da pensarli in fila negli edifici preposti alla regolarizzazione, insieme a cittadini africani, asiatici e sudamericani. Il primo che col Cif cerca di pulire tutta la sala d'attesa, il secondo che inveisce contro i gatti persiani e i koala neozelandesi, proprio come ha fatto con le razze canine esterofile in Italia. No, no, guardate non se ne può fare nulla. L'accordo di Schengen parla chiaro.&lt;br /&gt;E poi, per favore, lasciate stare i Galli e i Celti. Già han tanti problemi loro, tra capodanni, cartoni animati e rune. Loro di sicuro non santificavano il Dio Po.&lt;br /&gt;Ragionate..siete un popolo razzista, cinofobo e adoratore di fiumi...noi che siamo razionali, esteti e multietnici (l'importante è che non sono rom, ma questo non basta) non possiamo accettarVi proprio. E va bene essere fortemente nazionalisti, su questo ci arriviamo, ma fin da adorare un fiume...ma dai...&lt;br /&gt;Mi dispiace annunciarVi ufficialmente che la Francia non si accollerebbe questo tipo di problematiche.&lt;br /&gt;Vi auguriamo una buona giornata.&lt;br /&gt;P.S. per ringraziarVi in dono Vi mandiamo Le Pen, sicuri di farVi cosa gradita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sottosegretario agli Esteri&lt;br /&gt;Jean Paul Garnier L'Oreal&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-4576188007282679689?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/4576188007282679689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/08/risposta-della-francia-alla-padania.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/4576188007282679689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/4576188007282679689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/08/risposta-della-francia-alla-padania.html' title='Risposta della Francia alla Padania'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/THpSuG8748I/AAAAAAAAABg/7L8s2Y0KwK8/s72-c/france.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-3830114980417171482</id><published>2010-08-23T00:58:00.004+02:00</published><updated>2010-08-23T01:03:57.145+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Richiesta di annessione della Padania alla Francia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/THGsHuY_HmI/AAAAAAAAABQ/mierROdzCms/s1600/asterix-padania.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 152px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/THGsHuY_HmI/AAAAAAAAABQ/mierROdzCms/s200/asterix-padania.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508373067962719842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Sarkozy e Beato Popolo di Francia,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la Repubblica Padana chiede ufficialmente alle SV il permesso di indire un referendum per l'annessione delle nostre terre alla grande madre Francia.&lt;br /&gt;Le vostre politiche economiche e le vostre battaglie sull'integrazione hanno convinto noi popoli del Nord che le terre d'Oltralpe meritano il sommo rispetto e la devozione totale.&lt;br /&gt;I vostri ammirabili e invidiabili metodi di trattamento della maggiore piaga che l'Europa e il mondo civilizzato abbia mai conosciuto, i rom, ci hanno fatto aprire gli occhi su quanto si possa fare e quali siano i margini per una azione concreta contro questo flagello.&lt;br /&gt;I Rom sono dappertutto ormai. Nei nostri quartieri, nelle nostre città e pian piano si inseriscono nelle nostre vite, attraverso vari escamotage. In primis sono nei nostri computer, nell'hardware dei nostri pc, fungendo da memoria indelebile (Read Only Memory, ROM appunto). Poi sono anche nei supporti esterni, nei cd. Infine hanno preso la capitale dello stato che ci schiavizza da secoli, l'Italia (non è un caso se all'estero ci conoscano per il nostro slogan ROMa ladrona). Per di più hanno cercato di gabbarci cambiando la vocale nel mezzo: prima rUm per farci ubriacare, poi rEm per farci ascoltare buona musica, ed infine rAm per inserirsi ancora più profondamente nei nostri personal computer. Non è possibile continuare così. Già abbiamo tanti problemi, coi Maometto che girano col turbante in testa, con gli africani che derubano le vecchiette in fila all'Euronics, ci si mettono pure i Rom. E i terroni? Uhhhh...non vi diciamo. Fortuna che parte di loro è tanto scema da credere che il benessere economico sia anche per loro. Invece il buon Formigun, il grande Zaia e l'eccellente Cota san bene che i soldi di Lombardia, Piemonte e Veneto col federalismo fiscale ce li si pappa fra noi. E' finita la pacchia luridi romani, Si vabbè, abbiamo anche qualche ministro lì a ROMa ladrona, ma ce l'abbiam messo per controllare che quei romanacci non si mangino tutto. Con Credinord abbiamo fatto vedere che coi soldi ci sappiamo fare, quindi la Paribas farebbe bene ad abbandonare le banche nordafricane per unirsi alla nostra. Già ci immaginiamo "Credinord Paribas".&lt;br /&gt;Nel farVi i nostri più entusiastici complimenti, vi chiediamo ufficialmente di annetterci al Vostro territorio.&lt;br /&gt;Sperando che non sia un grosso problema se ci portiamo anche Borghezio e Gentilini, vi auguriamo una buona giornata.&lt;br /&gt;In fede&lt;br /&gt;I Popoli Padani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-3830114980417171482?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/3830114980417171482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/08/richiesta-di-annessione-della-padania.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/3830114980417171482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/3830114980417171482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/08/richiesta-di-annessione-della-padania.html' title='Richiesta di annessione della Padania alla Francia'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/THGsHuY_HmI/AAAAAAAAABQ/mierROdzCms/s72-c/asterix-padania.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-7437448987367816077</id><published>2010-08-17T00:10:00.004+02:00</published><updated>2010-08-17T00:20:17.609+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='risposte da sussidiario'/><title type='text'>Risposte da sussidiario ( per il giornale A piena voce)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TGm5ESpzpGI/AAAAAAAAABI/U13qNsBQIKo/s1600/scheletro_al_computer-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 156px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TGm5ESpzpGI/AAAAAAAAABI/U13qNsBQIKo/s200/scheletro_al_computer-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5506135502814946402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diceva il compagno Majakovskij "Non rinchiuderti, partito, nelle tue stanze". Ed &lt;br /&gt;ecco allora che la nostra Associazione decide di aprirsi alle vostre domande e &lt;br /&gt;alle vostre critiche. A rispondere sarà uno dei nostri redattori, Andrea Cazzato.&lt;br /&gt;Oggi pubblichiamo una mail ricevuta giorni addietro da una ragazza, che si è &lt;br /&gt;firmata °°BaRbIe_TrUzZiNa°°. Cogliamo l'occasione per ringraziarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Caro A piena voce,&lt;br /&gt;ho letto l'ultimo numero del vostro quotidiano. Sinceramente, se propio la devo &lt;br /&gt;dire ttt, nn so che cs continuate a scrivere voi comunisti ebrei. Cioè, io non lo &lt;br /&gt;comprato il vostro giornale, la portato mia sore dall'uni dove studia ke si vuole &lt;br /&gt;laureare in giurispondenza e nn si puo sentire piu ke continuate a dire ke siete &lt;br /&gt;comunisti. Cioè, io quando sento comunista, mi sento ke mi prende tipo un conato &lt;br /&gt;di schifo-vomito, allora accendo il pod e mi sento l'ultima di David Guetta ke &lt;br /&gt;cioè ci capisco un cifro. Cioè da quello ke ho studiato a scuola e da quello ke mi &lt;br /&gt;dice l'amico frate dei Gs, voi avete ammazzato milioni di miliardi di uomini. E ke &lt;br /&gt;altro ke i campi di concertamento, voi le foibe avete fatto. Come fate a dirvi &lt;br /&gt;comunisti ancora, cioè assassini. Cmq io non mi piace la politica, a me piace &lt;br /&gt;uscire coi tipelli per andare la sera alla disco ke cioè ci divertiamo di più e &lt;br /&gt;sinceramente i teleggiornali parlano sempre di voi comunisti come fini, di pietro, &lt;br /&gt;veltroni, e poi quello ke piace quando lo fanno agli uomini (bocchino, ndr) .. &lt;br /&gt;cioè basta...l'unico teleggiornale ke mi piace è quello di ITALIAAAAAUNO!!! che &lt;br /&gt;parla di cose ke piacciono a noi. Poi voi si vede ke siete emo ke non vi piace &lt;br /&gt;divertirvi, ke vi tagliate. Basta comunisti froci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cara °°BaRbIe_TrUzZiNa°°,&lt;br /&gt;ti ringrazio a nome di tutto il giornale per averci allietato con le tue parole.&lt;br /&gt;Non so da dove cominciare, la tua lettera è carica di spunti da affrontare &lt;br /&gt;minuziosamente, e non so se l'intero spazio a noi dedicato basti a poterti &lt;br /&gt;esaurientemente rispondere.&lt;br /&gt;In primis vorrei dirti che ho trovato grosse difficoltà a leggere quello che hai &lt;br /&gt;scritto, si nota che sei carica di rabbia verso il diverso da doverli per forza &lt;br /&gt;accomunare tutti insieme (comunista frocio, comunista ebreo). Una dote &lt;br /&gt;encomiabile, non c'è che dire. Poi vorrei capire perchè i tuoi fantastici genitori &lt;br /&gt;hanno deciso di dedicarsi solamente alla cultura di una figlia, trascurando &lt;br /&gt;completamente l'altra. Io, fossi stato in te, avrei chiamato il Telefono Azzurro &lt;br /&gt;(a proposito il numero è 1.96.96). Guardo te e molti dei tuoi simili e sospiro. La &lt;br /&gt;vostra cultura è tutte nelle frasi di Moccia dei Baci Perugina. Una volta erano &lt;br /&gt;così buoni i Baci Perugina. Perchè rovinarceli, avvolgendoli nella merda?&lt;br /&gt;E comunque senti al tuo amico Andrea. Continua ad andare ai Gs di Giussani, &lt;br /&gt;continua a vedere Studio Aperto, se ci sei fatti un abbonamento al Giornale di &lt;br /&gt;Vittorio Feltri e il giorno delle elezioni vai a mare se c'è bel tempo, altrimenti &lt;br /&gt;c'è un outlet aperto ogni santo giorno in Svizzera. Vai lì. Un'altra cosa? Un &lt;br /&gt;favore all'umanità..non procreare.&lt;br /&gt;Cordialmente tuo&lt;br /&gt;Andrea Cazzato&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-7437448987367816077?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/7437448987367816077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/08/risposte-da-sussidiario-per-il-giornale.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/7437448987367816077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/7437448987367816077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/08/risposte-da-sussidiario-per-il-giornale.html' title='Risposte da sussidiario ( per il giornale A piena voce)'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/TGm5ESpzpGI/AAAAAAAAABI/U13qNsBQIKo/s72-c/scheletro_al_computer-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-1557893598689649448</id><published>2010-05-13T00:01:00.003+02:00</published><updated>2010-05-13T00:18:30.654+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Gugliotta e gli altri: per quanto ancora?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.psicoingegneria.it/foto/manifestazione2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 335px;" src="http://www.psicoingegneria.it/foto/manifestazione2.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci risiamo. La polizia italiana colpisce ancora. Da Bolzaneto, a Napoli, passando per il caso Cucchi e il caso Aldrovandi, fino all’altro giorno, le “forze dell’ordine” si impegnano a far sfoggio di un autocontrollo e di una oculatezza che solo le guardie di Pinochet possono vantare.&lt;br /&gt;L’ultimo caso ha, come anche i sopracitati, dell’incredibile. Siamo nei pressi dello Stadio Olimpico: ore 21.30. Finale di Coppa Italia in corso fra Roma e Inter. Si prevedono scontri fra le tifoserie, viste le ultime vicissitudini calcistiche. Due ragazzi su un motorino si stanno recando ad una festa. Per loro sfortuna, incontrano un gruppo di poliziotti in tenuta antisommossa. Uno di questi si avvicina alla coppia di ragazzi con fare minaccioso e subito parte una discussione piuttosto accesa. Il poliziotto accusa uno dei due ragazzi, Stefano Gugliotta, di “non si capisce bene cosa” e parte la colluttazione, schiaffi e pugni. Subito arrivano anche tutti gli altri colleghi e si accaniscono sul povero passante. Dalle finestre dei palazzi di fronte si sentono grida di terrore; agli occhi delle persone non è facilmente spiegabile una efferatezza del genere. Il ragazzo è ancora in carcere per lesioni, resistenza e oltraggio. Ma non è l’unica cosa ad accadere quella sera….un’altra macchina, presumibilmente sempre legata alle forze dell’ordine, investe un uomo che era riuscito a divincolarsi ad un primo tentativo di fermo della polizia.&lt;br /&gt;C’erano i film anni 80…ve li ricordate? Quelli italiani di serie B! La camorra spara e la polizia si incazza o giù di lì. Ecco..dagli anni ’80 si sono fatti passi avanti. Non c’è bisogno neanche che spari, o fai il vandalo, o rubi, o spacci, perché la polizia è già incazzata. &lt;br /&gt;Il caso Gugliotta come finirà? Come per Genova, dove le violenze della polizia sono per lo più passate ingiudicate? O come per Cucchi, dove la colpa se la sono presa solo i medici? &lt;br /&gt;Il governo, come potevamo aspettarci, è in silenzio…non ha mai detto nulla sulle violenze della polizia, neanche un po’di indignazione, un fiato..nulla! Dall’uomo a cui regalano case (ministro degli Interni durante il g8 del 2001) all’internato mitteleuropeo (o padano, che dir si voglia) attuale Maroni, nessun ministro si è mai azzardato a criticare l’azione degli uomini in divisa. Sarà per il nome poco rassicurante del loro capo, Manganelli (un predestinato)?&lt;br /&gt;Ma adesso vi dico e mi chiedo: “Che mi frega?”. Mi frega si, maledizione. “Meglio a lui che a me” si sente dire in giro sempre più spesso, nel mio sconforto più totale. La polizia pesta gente indiscriminatamente e “io sto tranquillo, tanto a me non può succedere mai”. Siamo talmente rincitrulliti ed egoisti da non accorgerci della gravità delle cose che accadono? Mi sa di sì. Quindi d’ora in poi, conformiamoci alla massa. Facciamo sì di vivere nel mondo di Milano 2, dove tutto è fatato e bello, dove le notizie più sconvolgenti sono le rivelazioni SHOCK di Corona su Belen Rodriguez. Ma si!! Che poi la polizia trovi un altro Cucchi, un altro Giuliani, non è una cosa che mi riguarda.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-1557893598689649448?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/1557893598689649448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/05/gugliotta-e-gli-altri-per-quanto-ancora.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/1557893598689649448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/1557893598689649448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/05/gugliotta-e-gli-altri-per-quanto-ancora.html' title='Gugliotta e gli altri: per quanto ancora?'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-2755858055682814726</id><published>2010-05-02T12:32:00.001+02:00</published><updated>2010-05-02T12:35:36.350+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Primo maggio: io c’ero</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S91VZ0_iGOI/AAAAAAAAABA/WHAZwamlQPY/s1600/lavoro-lavoratori-sospesi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 125px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S91VZ0_iGOI/AAAAAAAAABA/WHAZwamlQPY/s200/lavoro-lavoratori-sospesi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466619424907860194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Primo maggio, ore 9.30. Giro per Como coi compagni. C’è la manifestazione indetta dai sindacati. Numeri non eccelsi, ma visti i tempi ci si accontenta. Armato della mia bandiera, che ho usato come bastone per tutto il corteo, cammino un po’nervoso per gli sguardi divertiti dei telespettatori, in libera uscita dal loro lavaggio del cervello quotidiano, proprio come se stesse passando il circo. Il passante ubriaco che si unisce ai cori vicino al Tribunale, il vecchio che borbotta perché “i comunisti ci sono ancora” e se la prende col suo cane, che non mi sorprenderebbe se fosse stato battezzato Rommel, ci fanno da cornice.&lt;br /&gt;S’arriva in centro e subito penso: ma oggi è il Primo maggio? Negozi aperti, gente che si accalca alle vetrine. Salumerie, librai, fiorai, negozi di telefonia. Tutto è aperto. E poi penso alla mia ragazza, santa donna che mi sopporta, che ho da poco lasciato a lavoro al Carrefour. E penso ai miei colleghi del Blockbuster che oggi lavoreranno, come tutti gli altri 364 maledetti giorni annuali. Alla mente mi sovviene una mail arrivata dai nostri “superiori” il giorno prima di Pasqua credo. “La sede centrale in questi giorni rimarrà chiusa. Per eventuali informazioni saremo reperibili dopo le festività”.  Ed è proprio così. Oggi Primo maggio non si pensi sia stato diverso. Immagino l’impiegato e il dirigente, o l’ “esperto” di marketing laureato in Bocconi, che oggi a casa si rilassavano per il “duro” lavoro. Mentre il commesso, quello che si sta fino a mezzanotte in negozio, oppure l’operatore di call-center, che risponde al cliente di errori non suoi ma del dirigente che “giustamente” si riposa, oppure la cassiera del Carrefour che perde lucidità nel suo lavoro troppo meccanico, mentre il direttore di filiale è in gita sul lago con la famiglia, la ragazza precaria del negozio dei vestiti impegnata a seguire la cicciona incontentabile, mentre il suo capo è a farsi la sua bella lampada abbronzante, tutti questi il primo maggio lavorano.&lt;br /&gt;Allora ho sentito parlare di deregulation, di “negozi aperti quando vogliono”. Il meglio che ci si poteva immaginare per una classe di gente che fa del contratto a tempo determinato o dei contratti a progetto, ragione esistenziale. Se ti rifiuti di lavorare, sei fuori chiaramente.&lt;br /&gt;Quindi, ad uso di tutti, si definisca il primo maggio la festa di tutti i datori di lavoro. Vabbè, visto la china che il nostro Paese sta prendendo, indicare un giorno solo come festa dei datori di lavoro mi sembra un po’riduttivo. Per lo più evasori, detassati, economicamente sempre aiutati, sempre in difficoltà ma mai rinuncianti al Porsche Cayenne, i nostri datori di lavoro vivono con “ansia” questo momento di crisi, e per recuperare applicano tagli indiscriminati ai posti di lavoro. La gente cosa fa, ci chiediamo? Televota per far vincere Sandra Milo all’Isola dei Famosi. Buonanotte!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-2755858055682814726?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/2755858055682814726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/05/primo-maggio-io-cero.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/2755858055682814726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/2755858055682814726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/05/primo-maggio-io-cero.html' title='Primo maggio: io c’ero'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S91VZ0_iGOI/AAAAAAAAABA/WHAZwamlQPY/s72-c/lavoro-lavoratori-sospesi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-6252621132219757967</id><published>2010-04-28T18:17:00.003+02:00</published><updated>2010-04-29T11:33:38.511+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='blog'/><title type='text'>Una faccia con la riga in mezzo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S9hgoJ8ZX1I/AAAAAAAAAA4/ARdidFrirG0/s1600/Stefania_Craxi.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 168px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S9hgoJ8ZX1I/AAAAAAAAAA4/ARdidFrirG0/s200/Stefania_Craxi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465224390794370898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;È di oggi la notizia che la signora Stefania Craxi, esponente di spicco del Pdl e sottosegretario agli Esteri dell’attuale governo, ha rilasciato una dichiarazione in merito al 65esimo anniversario della Liberazione d’Italia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Leggendo il sito della Repubblica, sono entrato in contatto con l’articolo che spiegava la sua posizione in merito. La signora, convinta revisionista e “pacificatrice” storica, si è lanciata in un appello accorato, per il quale il 25 aprile deve essere, anche, il pretesto per, e qui cito, “recarsi a piazzale Loreto per un atto di cancellazione dell'atroce oltraggio inflitto al cadavere di Benito Mussolini”.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Sarà la mia scarsa propensione al diritto di parola proprio per tutti (vi sembra giusto che gente come Borghezio o Fiore debba inquinare con le loro parole putride?), sarà il mio attaccamento ai valori della Resistenza, sarà che Mussolini per me, e spero anche per quelli delle generazioni future, era, è e sarà sempre un assassino fascista, sarà che per me mai e poi mai i repubblichini saranno “giovani che hanno sbagliato” ma “delinquenti collaborazionisti della Germania nazista”, sarà che i partigiani sono e saranno sempre il simbolo della Liberazione dal giogo nazi-fascista, ma le parole e le opinioni della signora Craxi sono inaccettabili.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Sicuramente la sopracitata è amante del revisionismo storico: “Tangentopoli? Una persecuzione”, “Mio padre? Un santo!”&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ed altre scempiaggini che, dette qualche anno fa, avrebbero sollevato l’opinione pubblica. Ma adesso, scevri d’ogni timore, i ratti silenziosi tornano al piano superiore. Tanto alla gente, ormai tramortita dai reality show e dal gossip, poco importa che si prenda così a calci la dignità del proprio Stato. E’ facile cantare l’inno nazionale, indignarsi se qualcuno attacca l’operato dei militari nelle zone di guerra, e allo stesso tempo essere alleati della Lega e prendere a calci due dei valori fondamentali della nostra Repubblica, la Resistenza e l’antifascismo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Per chiudere propongo alla signora Craxi di recarsi, visto che ama fare l’”avvocato del diavolo”, a portare una corona di fiori al bunker di Hitler, oppure sulla tomba di Riina o di Charles Manson. Di sicuro è gente che, come il duce, ha numerosi morti sulla coscienza, numeri che al sottosegretario pare non interessino.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-6252621132219757967?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/6252621132219757967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/una-faccia-con-la-riga-in-mezzo.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/6252621132219757967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/6252621132219757967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/una-faccia-con-la-riga-in-mezzo.html' title='Una faccia con la riga in mezzo'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S9hgoJ8ZX1I/AAAAAAAAAA4/ARdidFrirG0/s72-c/Stefania_Craxi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-259617349185768702</id><published>2010-04-27T12:51:00.000+02:00</published><updated>2010-04-27T12:54:15.757+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il neurone'/><title type='text'>Il capro espiatorio: una figura del nuovo millennio raccontata da Pennac (il neurone)</title><content type='html'>In merito a quanto successo ieri in stazione centrale a Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi non si è mai sentito nella propria vita il reo senza colpe  quando succede qualcosa? Quello sul quale cadevano gli occhi per primo?  Quello che si prendeva i primissimi rimbrotti, senza ci fosse minima  indagine sull’accaduto? Dalle mie parti, un volgare detto popolare  riconosce nell’ortolano, quale sfortunato portatore della maldicenza e  appunto capro espiatorio di ogni assurdo avvenimento, questo infausto  ruolo.&lt;br /&gt;La figura del capro è molto affascinante. E’ lo stesso Pennac a  descrivercela ne “Il Paradiso degli Orchi” e negli altri libri della  serie di Belleville (dal nome del quartiere dove risiede la famiglia  Malaussene). Il nostro protagonista, Benjamin, il capofamiglia, è il  soggetto che meglio incarna tutte le caratteristiche del capro, fino al  punto di ricoprire anche “lavorativamente” tale ruolo. La  sfortuna/fortuna di questo personaggio sarà il filo conduttore  dell’intera serie. Alla fine della prima avventura, il personaggio  sembra essersi liberato di questa infamia. Il passaggio di lavoro dai  Grandi Magazzini alla Casa Editrice del Taglione, però, non coincide con  la sua fortuna di essere “naturalmente” capro espiatorio.&lt;br /&gt;"Lei ha  un vizio raro, Malaussène: compatisce"&lt;br /&gt;Benjamin ha dalla sua una  famiglia sgangherata e stravagante che lo aiuterà, lo amerà e gli sarà  sempre vicino, nei momenti più bui e difficili.&lt;br /&gt;La fortuna del ciclo  sta anche nelle figure che circondano la famiglia Malaussene e che  rendono le storie ancora più avvincenti e più “strampalate”: la Regina  Zabo, a capo delle Edizioni del Taglione, Stojil, Theo, Rabdomant e il  cane Julius.&lt;br /&gt;Ma perché fare un pezzo sul capro espiatorio, mi  chiederete. Penso, personalmente, che la figura del capro espiatorio sia  quanto mai attuale. Pensate ai cosiddetti “prestanome” delle aziende,  agli operatori dei call-center, ai commessi dell’ufficio reclami. Il  capro espiatorio è più che mai utile. E’un toccasana per noi che  possiamo sfogare la nostra rabbia e il nostro nervosismo. E’ vitale per  le aziende e per i loro dirigenti, che nascondono la loro inadeguatezza,  facendosi scudo con i “capri espiatori”.&lt;br /&gt;Quindi, quando ci  arrabbiamo col commesso, quando urliamo all’operatore di call-center,  ricordiamoci sempre che lui è solo un povero capro espiatorio.  Mettiamoci nei loro panni: ci piacerebbe essere trattati così male per  colpe che non sono le nostre? Se sì, vi consiglio di aprire un’attività  di ortofrutta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-259617349185768702?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/259617349185768702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/il-capro-espiatorio-una-figura-del.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/259617349185768702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/259617349185768702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/il-capro-espiatorio-una-figura-del.html' title='Il capro espiatorio: una figura del nuovo millennio raccontata da Pennac (il neurone)'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-9051809152734703219</id><published>2010-04-20T17:08:00.001+02:00</published><updated>2010-04-20T17:08:47.745+02:00</updated><title type='text'>avviso ai lettori</title><content type='html'>Le reazioni Strafigo e troppo bello per essere vero non me le hanno fatte mettere&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-9051809152734703219?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/9051809152734703219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/avviso-ai-lettori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/9051809152734703219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/9051809152734703219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/avviso-ai-lettori.html' title='avviso ai lettori'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-8735608803884370645</id><published>2010-04-20T16:38:00.000+02:00</published><updated>2010-04-20T16:40:00.058+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il neurone'/><title type='text'>Attività neuronali al MagicBus (il neurone 9 febbraio 2010)</title><content type='html'>Olè! Siamo partiti col progetto “Il neurone” (il nome l’han scelto i partecipanti al corso, quindi se il nome della testata non vi piace prendetevela con loro). E’stata dura, come lo è stato tutto il progetto Magic Bus.&lt;br /&gt;Siccome è la trecentoottantaseiesima volta che vi parlo del progetto Retica e quindi vi parlo di Magic Bus e di chi vi collabora, affiderò alle parole della tutor Valentina Bernasconi la spiegazione. Quindi copio e incollo quanto ha dichiarato lei in un pezzo per il giornale di Olgiate:&lt;br /&gt;“L'apertura di questo centro si inserisce all'interno del progetto RE.T.I.C.A, Rete Territoriale per l’Innovazione della Creatività Applicata, co-finanziato da Regione Lombardia nell’ambito delle politiche giovanili. Scopo del progetto è avvicinare i giovani alle bellezze artistiche e culturali, permettendo alla loro immaginazione di svilupparsi e di applicarsi alle risorse del territorio. RE.T.I.C.A si compone di una gamma di attività molto articolate, che vanno da incontri di orientamento alla creazione di una serie di eventi espositivi e che si strutturano su tutto il territorio regionale. Magic Bus è uno degli otto spazi creatività aperti in quattro provincie lombarde (Bergamo, Como, Pavia, Varese), luoghi polivalenti in cui i giovani si possono ritrovare e riconoscere”.&lt;br /&gt;Mi sembra più interessante invece spiegare la nascita del Neurone. La testata è inserita come percorso all’interno del corso di Giornalismo, tenuto dal sottoscritto.&lt;br /&gt;E’stata per me una fortuna avere un gruppo di ragazzi così “variegati”, sia dal punto di vista degli interessi che dal punto di vista anagrafico.&lt;br /&gt;Come potrete notare il blog è diviso in settori di interesse: Politica, Senso Civico, Arte, Sport, Cinema e Spettacolo, Musica e Libri. Ognuno di questi è composto da una micro-redazione di due ragazzi di età diverse.&lt;br /&gt;Da “prof” sono molto contento del primo lavoro che i miei “discenti” han fatto, sperando che anche i nostri lettori possano pensare, attivare il neurone, quello che di solito pensiamo sia spento, ma in realtà è solo a riposo per la troppa sete di vita e conoscenza. E abbeveratevi!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-8735608803884370645?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/8735608803884370645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/attivita-neuronali-al-magicbus-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/8735608803884370645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/8735608803884370645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/attivita-neuronali-al-magicbus-il.html' title='Attività neuronali al MagicBus (il neurone 9 febbraio 2010)'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-2448256120204069587</id><published>2010-04-20T16:35:00.000+02:00</published><updated>2010-04-20T16:37:01.385+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il neurone'/><title type='text'>Una meta contro l’Apartheid (il neurone 15 marzo 2010)</title><content type='html'>E’ il 1995 quando il Sudafrica, appena uscito dagli anni più bui della sua storia, ospita il campionato mondiale di rugby. E' uno Stato che, per larga parte del Novecento vittima delle politiche dell'Apartheid dei suoi stessi governi, è al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica internazionale, già da qualche anno, grazie al suo nuovo Presidente (il primo di origini africane) Nelson Mandela. La sua elezione, chiaramente osteggiata dalla privilegiata razza bianca sudafricana, ha fatto del Sudafrica un Paese realmente democratico, cancellando le politiche razziste dei governi degli Afrikaners.&lt;br /&gt;Uno dei simboli più forti dell'Apartheid sudafricano, però, è proprio il rugby, lo sport per eccellenza della razza bianca, che si contrapponeva al calcio, sport più diffuso nella popolazione di razza africana. (Eloquente dell'odio che serpeggia nel Paese, è il tifo che gli emarginati di colore facevano per le squadre avversarie nei match di rugby). In quanto simbolo dell'Apartheid anche a livello mondiale, la partecipazione della nazionale sudafricana (gli Springboks) alle competizioni internazionali non era affatto gradito.&lt;br /&gt;Nel 1995, il Sudafrica, scelto come Paese ospitante della massima manifestazione del rugby, i Mondiali, è ammesso di diritto ed anche per la recente svolta che il Paese stesso ha dato alle proprie politiche. E' lo stesso Nelson Mandela che, approfittando della grossissima vetrina internazionale, "decide" di fare degli Springboks, l'icona del nuovo Sudafrica, compito piuttosto ostico, visto che la selezione prevede una quasi totalità di atleti bianchi, capitanati dall'atleta Francois Pienaar, ed un solo atleta di colore, Chester Williams.&lt;br /&gt;La nazionale sudafricana non parte coi pronostici favorevoli della critica sportiva, anche per gli sciagurati test match prima dell'inizio della competizione mondiale. Però, con l'inizio della manifestazione, gli Springboks iniziano una marcia trionfale vincendo con Australia, Romania, Canada, Western Samoa e Francia, ed affrontando poi, in finale, gli ultrafavoriti All blacks neozelandesi, dell'irresistibile John Lomu. Questa partita è una delle più combattute e belle del mondiale che vede, dopo i tempi supplementari, i sudafricani prevalere sugli oceanici per 15-12, col drop risolutivo del numero 10 Joel Stransky. Gli Springboks, così, diventano i campioni del mondo. Lo diventeranno anche nel 2007 in Francia, ma la vittoria del '95, assume per diversi aspetti una aura leggendaria, ispirando anche Clint Eastwood che, nel 2009, realizza il film "Invictus", la storia di quei giorni e del legame particolare nato fra Mandela stesso e il capitano Pienaar (interpretati, nella pellicola, rispettivamente da Morgan Freeman e da Matt Damon).&lt;br /&gt;L'esempio degli Springboks, a mio parere, è da considerarsi emblematico. Una giusta politica di integrazione, a volte mischiata allo sport, è una ottima strada per superare le barriere costruite dalla paura del diverso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-2448256120204069587?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/2448256120204069587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/una-meta-contro-lapartheid-il-neurone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/2448256120204069587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/2448256120204069587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/una-meta-contro-lapartheid-il-neurone.html' title='Una meta contro l’Apartheid (il neurone 15 marzo 2010)'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-7053579666663575435</id><published>2010-04-20T16:32:00.000+02:00</published><updated>2010-04-20T16:34:37.801+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;onda'/><title type='text'>DisIntegriamoli (l'onda 29 gennaio 2010)</title><content type='html'>All’urlo di battaglia della mafia locale, alcuni solerti cittadini di Rosarno hanno risposto “Presente”. Ed eccovi spiegate le giornate di grossissima tensione di qualche settimana fa nella ridente località calabrese.&lt;br /&gt;Non vi sto qui a spiegare cosa è successo, i tg e le televisioni hanno dato ampia risonanza. Mi piacerebbe invece soffermarmi sulla reazione del governo, più che mai esemplare per farci capire con chi abbiamo a che fare. “Queste cose accadono perchè ci sono i clandestini”. Come come? In un primo momento, rimango attonito davanti alla televisione. Esco. Prendo aria. Non ci posso credere. Mi affaccio e di fronte (vivo nelle terre del ministro degli Interni) c’è un giovane operaio di colore che lavora su un tetto di una casa in costruzione senza le dovute protezioni. “Ah questi clandestini, oltre ad essere una piaga sono anche immortali” penso. Senza un caschetto, o una imbracatura, da quell’altezza potrebbe morire. Ma lui no, di sicuro no. Loro sono immortali. Riescono a resistere anche 12 ore filate, sotto il sole cocente delle regioni del Sud, a raccogliere pomodori, per pochissimi euro l’ora. Devono avere qualcosa che noi umani non abbiamo. Strana razza umanoide questi clandestini. Ed io che mi lamento perché 6 ore al Blockbuster sono lunghe e stancanti. Ma il governo vuole combattere questi extraterrestri. E loro più li cacciano, e più ne arrivano. Ostinati questi alieni. E vengono qui, senza permesso, e vogliono anche professare la loro religione? Non è proprio possibile, sarebbe da pazzi. E sentire che c’è chi li vuole, chi si appella alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo. Ma non sono uomini loro, son solo clandestini. E fan bene quelle camicie verdi, quelli che credono nel Dio Po, a voler sparare alle navicelle gommate che attraversano il Mar Mediterraneo.&lt;br /&gt;Forse una soluzione sarebbe fare come i protagonisti del film Mars Attack (per chi non conoscesse http://www.youtube.com/watch?v=-MhgnMX73Pw ); bisognerebbe provare con Indian Love Call di Slim Whitman. Ma nel film gli alieni sono tutti vestiti di verde e parlano strano, per suoni gutturali, sono violenti; quindi, forse, gli alieni sono…..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-7053579666663575435?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/7053579666663575435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/disintegriamoli-londa-29-gennaio-2010.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/7053579666663575435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/7053579666663575435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/disintegriamoli-londa-29-gennaio-2010.html' title='DisIntegriamoli (l&apos;onda 29 gennaio 2010)'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-7554232994516616602</id><published>2010-04-20T16:31:00.000+02:00</published><updated>2010-04-20T16:32:33.348+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;onda'/><title type='text'>Questa è lucida follia!?!  (l'onda 27 dicembre 2009)</title><content type='html'>In questi giorni due casi han “sconvolto” l’opinione pubblica italiana. Due episodi che hanno una matrice comune: la follia. Ma cosa è la follia, in realtà..&lt;br /&gt;Wikipedia definisce la follia come “mancanza di adattamento che il malato mostra nei confronti dell'ambiente”…ok….ma siamo convinti che Tartaglia e la Maiolo (la donna che ha tentato di placcare il Papa, nda) siano realmente folli?&lt;br /&gt;Ma per dovere di cronaca ricostruiamo i fatti.&lt;br /&gt;1) Caso Tartaglia-Berlusconi: è una domenica pre-natalizia nel cuore pulsante di Milano, la gente si affolla per le strade alla ricerca dei regali ed il nostro premier organizza la sua solita kermesse finto-politica in piazza Duomo. Finito il suo solito discorso contro la forte spinta pessimista/comunista in Italia, scende, come è tradizione, fra i suoi sostenitori per stringere mani e dispensare miracoli. Ma non tutto va come sempre. Fra i suoi discepoli si è nascosto Massimo Tartaglia, “armato” del tipico souvenir del Duomo, che appena visto passare Silvio, con una mira da far invidia ad un lanciatore di baseball, lo prende in piena faccia. Colpito duro, Rocky viene trasportato nell’auto presidenziale, soccorso, si rialza e con uno sguardo da pugile quasi al KO, guarda intorno a sé, mentre le guardie del corpo allontanano Tartaglia dalle grinfie dei fedeli, già pronti al linciaggio.&lt;br /&gt;2) Caso Ratzinger-Maiolo: è la Vigilia di Natale. Il pastore tedesco entra in San Pietro pronto ad officiare la messa. Mentre percorre la navata centrale, una donna, tale Susanna Maiolo, scavalca le transenne e cerca di abbracciare il Papa. Quest’ultimo, temprato dal periodo come recluta nell’esercito tedesco anni ‘30/40, riesce a evitare il peggio. Cosa che il Cardinal Etchegaray, in quegli istanti accanto al Papa, non fa, rompendosi un femore.&lt;br /&gt;Questi due casi, avvenuti nell’arco di due settimane, mi hanno fatto riflettere. Ma è forse pazzia la loro? O son loro ad essere lucidi, mentre noi siamo assopiti e drogati da questo mondo?&lt;br /&gt;A voi la risposta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-7554232994516616602?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/7554232994516616602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/questa-e-lucida-follia-londa-27.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/7554232994516616602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/7554232994516616602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/questa-e-lucida-follia-londa-27.html' title='Questa è lucida follia!?!  (l&apos;onda 27 dicembre 2009)'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-2915147431460738343</id><published>2010-04-20T16:28:00.000+02:00</published><updated>2010-04-20T16:30:25.984+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;onda'/><title type='text'>Un maggiordomo scrive libri. Sogno proletario??  (l'onda 30 novembre 2009)</title><content type='html'>Nel precedente articolo sul caso Marrazzo e sull’influenza A si è parlato del potere che l’informazione ha sulla opinione pubblica.&lt;br /&gt;Ma chi è il re dell’informazione italiana? Chi è il gran cerimoniere dei dibattiti televisivi? Chi da oltre 10 anni decide e discute delle vicende politiche e non del nostro Paese? Sì, è proprio lui, un uomo, un plastico di Cogne. Con il suo Porta a Porta, Bruno il maggiordomo ha fatto le sue fortune, ci ha regalato perle di fantastica televisione verità: le interviste fatte ai terremotati, il risotto di D’Alema e il contratto con gli italiani, sono solo degli esempi, ma potrei citarne milioni.&lt;br /&gt;Solo che, il buon Vespa, non si limita a straziarci solo col suo programma d’ “approfondimento”; ha anche velleità da scrittore. Chi non ricorda capolavori del calibro di "L'amore e il potere", "Da Rachele a Veronica, un secolo di storia italiana". Quanto nei giorni scorsi il suo libro è entrato nelle nostre trasmissioni televisive preferite con delle “sconvolgenti” anticipazioni???&lt;br /&gt;Straziante. Ma una buona idea per il Natale: se qualcuno volesse fare la brace oppure ci tenesse a fare Natale col camino…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-2915147431460738343?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/2915147431460738343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/un-maggiordomo-scrive-libri-sogno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/2915147431460738343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/2915147431460738343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/un-maggiordomo-scrive-libri-sogno.html' title='Un maggiordomo scrive libri. Sogno proletario??  (l&apos;onda 30 novembre 2009)'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-3209101007756716189</id><published>2010-04-20T16:25:00.000+02:00</published><updated>2010-04-20T16:28:22.541+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;onda'/><title type='text'>Influenza A e caso Marrazzo…ma i veri problemi???  (l'onda 4 novembre 2009)</title><content type='html'>“L’Italia è una repubblica fondata sul gossip, la falsa morale e i terrori indotti”. Se solo i Padri costituenti avessero potuto dare uno sguardo all’Italia dei nostri giorni, avrebbero ripensato alla stesura degli articoli della nostra carta.&lt;br /&gt;Partiamo dal caso Marrazzo. Dai bombardamenti massicci della tv italiana (strumento fondamentale nelle mani dei “costruttori” dell’opinione pubblica), noi tutti sappiamo ogni informazione sulla vicenda: sappiamo cosa l’ex governatore indossava durante il video commissionato dai carabinieri corrotti, la scena montata con le tre piste di cocaina e tutti i movimenti che questo video ha fatto nella varie redazioni. Ma sinceramente, di tutta questa vicenda, cosa ci importa realmente? Che Marrazzo abbia questa “perversione” sessuale non mi sembra sia un problema che ci riguarda; infatti non penso assolutamente che andare coi transessuali l’abbia condizionato nelle scelte per la Regione Lazio. Che abbia fatto uso di sostanze stupefacenti, tipo la cocaina, è una cosa ben più grave a mio parere. Ma chissà perché tutta l’attenzione si sposta su Brenda. Squallidi poi i commenti dei nostri politici, della serie “Almeno Berlusconi andava a donne”, come è indecente che un premier sia invischiato in queste storie di trame, di ricatti e di foto da acquistare.&lt;br /&gt;Ed il caso Influenza A. Grazie a Topo Gigio sappiamo che dobbiamo lavarci le mani e che dobbiamo fare arieggiare le stanze. Ma veramente?? Dai telegiornali a Studio Aperto, tutti parlano della pandemia. Tutti si improvvisano grandi luminari della medicina. Aggiungere ulteriori commenti mi pare sia superfluo.&lt;br /&gt;Penso sia più giusto però parlare di qualcosa di più grave che sta succedendo nel nostro Stato: il caso Cucchi, la crisi economica, l’attacco alla magistratura, le riforme. Ah no scusate, è vero..l’Italia è una repubblica fondata sul gossip, la falsa morale e i terrori indotti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-3209101007756716189?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/3209101007756716189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/influenza-e-caso-marrazzoma-i-veri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/3209101007756716189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/3209101007756716189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/influenza-e-caso-marrazzoma-i-veri.html' title='Influenza A e caso Marrazzo…ma i veri problemi???  (l&apos;onda 4 novembre 2009)'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-569351875866654002</id><published>2010-04-20T15:54:00.000+02:00</published><updated>2010-04-20T15:55:24.652+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marx 2009/2010'/><title type='text'>Marx 2009/2010: Profondo rosso (terza puntata)</title><content type='html'>Il nostro protagonista è finalmente riuscito a sfuggire alle grinfie cielline e, dopo essersi imbattuto nel volantino craxiano, che non ha fatto altro che rafforzare le sue convinzioni di trovarsi in un’era socialista, si imbatte in un giovane di bell’aspetto e vestito di tutto punto, che, proprio all’entrata dell’Università, lo attende agitando un volantino bianco e rosso e brandendo una penna; “Ciao, ti posso invitare ad una riunione? Ti interessa il marxismo-leninismo nell’era borghese, per sconfiggere la ventata antiproletaria che soffia nel nostro Paese soggiogato dalle forze capitaliste e reazionarie?”. Tramortito dalla domanda a bruciapelo, Marx non sa cosa rispondere. “Se vuoi lasciarci il tuo numero, ti teniamo informato sulle nostre iniziative”. Continua a capirci ben poco il nostro filosofo, sotto le domande incalzanti del giovane elegantone. “Ahhh, ho capito. Sei un socialdemocratico, venduto al padrone!”. Ed è proprio in quel momento che arriva un ragazzo di buon cuore che lo salva e lo chiama a sé con una scusa. Il giovane ben vestito molla la presa ed attacca subito un altro avventore, quest’ultimo ignaro di quanto sta per accadergli. Il salvatore del nostro eroe avvisa Marx del pericolo appena corso: “Ma sei fuori?? Quelli sono i comunisti avventisti del terzo giorno! Sono i testimoni di Geova del comunismo. Ogni volta che li vedi, devi dirgli di essere un socialdemocratico, e la smettono subito. Comunque piacere io sono Enrico”. Un po’di umanità finalmente per il filosofo “Salve io sono Karl, ero qui di passaggio.” “Karl? Beh dalla somiglianza con lui, mai nome fu più azzeccato” “Con lui chi?” “Niente, niente” taglia corto Enrico. “Senti Karl, io sto andando ad un incontro; è l’ennesimo tentativo di ricomporre le forze marxiste in Italia, vuoi venire con me?”. Marx accetta di buon grado, è troppa la curiosità di vedere cosa ne è stato delle sue teorie, vuole vedere questa prassi. Sicuramente potrà conoscere il presidente operaio, che sarà garante della pace fra le forze marxiste contrapposte; poi queste liti capitano anche nelle migliori famiglie, è la natura umana.&lt;br /&gt;Ed eccoli arrivati in un salone ultrachic, con le sedie imbottite e le tende doppie alle porte-finestre. “Eccessi del potere” pensa Marx “l’uomo è avido, ama sentirsi potente”. Ancora giustificazioni per il nostro Karl, che subito cerca il presidente operaio. Si ferma a parlare con un vecchio compagno: “Mi scusi, saprebbe dirmi quando giungerà il presidente operaio?” “Chi? Il president uperè del menga?”. “Non certo brillante per cortesia l’interlocutore” fra sé e sé Marx. Allora gli mostra il volantino: “Vede questo: il presidente operaio. Accanto al grande leader socialista Craxi. Deve essere per forza qui”. “We Gino, ven chi” urla divertito il vecchio compagno, cercando l’attenzione di un coetaneo. Ma Gino non fa in tempo ad arrivare, che si scatena il solito dialogo costruttivo fra comunisti. “Zitto stalinista, vergognati!” “Siamo noi i più comunisti” “No, noi!”. Ecco. Nelle teorie marxiste è sempre stata fondamentale la sintesi. Come si nota, molti compagni non hanno idea di cosa sia questa parola. Ed ecco ergersi fra la folla rabbiosa, un uomo: “Ma bifogna fuperare la parola comunifmo, come ci fi può definire in una focietà come quefta, dove il precariato ammazza i fogni dei giovani. Il giovane deve fognare; è nella fua natura intrinfeca, non puoi tarpare le ali al giovane, al fuo bollente fpirito. Bafta!”. “Eccolo, è il poeta” dice Enrico avvicinandosi a Marx “Lui ha dato il colpo di grazia alla sinistra”. Karl è sbigottito: “Ma io, io non ci posso credere”. “Compagno Nichi, una parola. Sono anni che dico, facciamo una federazione, facciamo un partito. Esportiamo il mio modello. Conosci qualcuno del mio partito oltre me? Vedi? tu stai imparando. Ma bisogna spiegarlo ai compagni di Rifondazione.” “Sai, Karl, questo è un professore di Giurisprudenza” “Ah beh, proletariato puro” dice Marx. “Calma compagni, Oliviero, Nichi! La mozione 74 del mio partito, la mozione oltranzista bolivariana, ha votato contro il documento federale, ed ha deciso di fondare l’ottocentunesimo partito comunista in Italia”. “E’Ferrero quello, segretario del partito in cui ogni tesserato fa una mozione” ridacchiando Enrico.  Karl inizia a sentirsi male. Gli manca l’aria. Ma all’interno del Salone è già bagarre: “Menscevico” “Maoista” “Migliorista” “Cossuttiano” “Bordighista” “Bolscevico stalinista”. Alla parola bolscevico, Marx perde conoscenza.&lt;br /&gt;Si risveglia poco dopo, nel suo letto, nella sua casa. “E’stato solo un brutto sogno, Karl” continua a dirsi, però si trova il volantino craxiano in tasca. “Riflettendoci compiutamente però. Ok. Ci sono ancora i padroni del Potere Denaro, il Pd. Ci sono dei pazzi che si dicono marxisti (devo fare qualcosa per impedire che nascano queste forme strane di miei discenti). Ci sono gli avventisti. Però c’è il presidente operaio. C’è stato il compagno Craxi. I giovani sono così cordiali. Si vabbè vogliono la tua anima. Che sarà mai, so bene che non esiste! Lasciamogliela prendere. Sono sereno. Tutti i miei studi, tutte gli anni “persi” a pensare ad una società migliore. Ed io l’ho vista. Un presidente operaio. Sono commosso” Con le lacrime agli occhi, Karl ripone il volantino nella sua tasca, e si appoggia sul letto. Fissa il soffitto e sogna quella società migliore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-569351875866654002?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/569351875866654002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/marx-20092010-profondo-rosso-terza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/569351875866654002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/569351875866654002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/marx-20092010-profondo-rosso-terza.html' title='Marx 2009/2010: Profondo rosso (terza puntata)'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-669015049754712478</id><published>2010-04-20T15:49:00.000+02:00</published><updated>2010-04-20T15:56:06.173+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marx 2009/2010'/><title type='text'>Marx 2009/2010: Italia Paradiso Cattosocialista (seconda puntata)</title><content type='html'>Piazza Duomo è ancora piena di persone. Via verso Piazza Fontana. Cosa sarà mai quello che prende alle persone in questa zona di Milano non si capisce: chi decide di farsi suicidare, chi decide di lanciare souvenir, chi decide che è arrivato il momento di guardarsi le scarpe mentre si fa lavoro di “bodyguard”, chi decide di salire sulla macchina e di riscendere conciato come Rocky Balboa, dopo la sfida con Ivan Drago. Ok troppa gente sulla strada di Marx. Una folla di giovani si reca verso lo stesso punto. “ Sarà una fabbrica” pensa Karl, notando l’entusiasmo negli occhi dei ragazzi. Ma han tutti libri in mano…non capisce il nostro protagonista. Incuriosito li segue, ma appena entrato in questa struttura viene placcato (quale termine più caro per descrivere la vigilia di Natale 2009 in San Pietro, con la partecipazione del pastore tedesco e di Susanna Maiolo?) da due procaci ragazze e da un tipo occhialuto e “sfigatissimo”. Una delle due, Benedetta, si avvicina al nostro Karl, porgendogli una fetta di torta. Colpito da tanta cortesia, Marx accetta il dolce dono dell’avvenente giovane (anche Marx è un uomo, eventuali critiche dogmatiche verranno censurate, ndA) e chiede a Benedetta il perché di quella fetta regalata. “Ma lo sai che ci sono le elezioni universitarie?” interviene l’occhialuto sfigato, Piergiorgio. “Se vuoi tra un po’ ci vediamo davanti alla Cusl e parliamo con tanti nostri altri amici. Siamo tanti, siamo belli e ci piace cantare tutti insieme, ma soprattutto ti diamo quello che vuoi, ti rendiamo tutto più facile, conosciamo tutto, sappiamo tutto, con noi trovi anche lavoro…ad una sola condizione.” Marx è meravigliato “Tutti amici, tutti si aiutano, tutti sono uguali..mi sento fiero di me!!”. Benedetta lo guarda, un po’stranita (forse è il suo sguardo in stand by quello?). Piergiorgio, con negli occhi un fuoco di avidità: “Vogliamo la tua anima vecchio barbone!!”. Questa volta è Karl ad essere stranito e tra sé e sé “Ohibò, ma io non contemplavo l’anima nei miei studi”. Benedetta capisce il momento di difficoltà di Marx, e con la sua voce angelica dice: “Non sarai mica un bolscevico di merda! Che voti? Pd?”. Spaventato il nostro protagonista scappa fuori e colpisce un ragazzo con un plico di fogli in mano. Il ragazzo approfitta e gli piazza un volantino in mano, un altro volantino! “ In onore di Bettino Craxi, leader socialista ed ex capo di governo, dedichiamogli una via, una piazza” ed una foto sul volantino assieme all’attuale presidente operaio. “Orgoglio proletario. Che bello!” Karl Marx è esaltatissimo. Continua a leggere, anche qui è citato il Pd. “Deve essere qualche gruppo di interesse di industriali e di sporchi borghesi. Bravo Bettino, buonanima, e bravo il compagno Presidente operaio, contro questo Pd (sarà Potere Denaro il suo nome) che vuole solo l’interesse dei capitalisti e di quei bolscevichi là”. Adesso Karl è fuori dall’università, sempre più convinto di vivere in una realtà che lui stesso aveva teorizzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella prossima puntata&lt;br /&gt;“Zitto stalinista, vergognati” “Adesso basta, voi siete dei social-democratici” “Ma noi siamo più comunisti di voi”. “Non è vero, siamo più comunisti noi” Povero Marx, ti toccherà fare una bella Odissea…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-669015049754712478?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/669015049754712478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/marx-20092010-italia-paradiso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/669015049754712478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/669015049754712478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/marx-20092010-italia-paradiso.html' title='Marx 2009/2010: Italia Paradiso Cattosocialista (seconda puntata)'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-6188636156061372621</id><published>2010-04-20T15:47:00.000+02:00</published><updated>2010-04-20T15:49:03.010+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marx 2009/2010'/><title type='text'>Marx 2009/2010: IL RISVEGLIO (prima puntata)</title><content type='html'>Il seguente mini-racconto è una striscia che il nostro giornale proporrà nei prossimi numeri, e che vedrà impegnato il più grande filosofo della storia nella città di Milano ai giorni nostri. E’ intenzione dell’autore dare una chiave di lettura di quanto sta avvenendo nel nostro Paese in modo umoristico…ma non troppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL RISVEGLIO&lt;br /&gt;E’ una sera come tante a Milano. Frotte di pendolari che scappano per raggiungere gli ultimi treni disponibili, la città sembra svuotarsi. In piazza Duomo c’è il solito viavai umano. Vicino alla scalinata della Cattedrale, si vede un uomo barbuto steso che sembra svenuto. Una tipica donna della Milano “bene”, incuriosita e alquanto schifata per questa visione, si avvicina all’uomo steso per terra e con l’altezzosità che la contraddistingue, dopo essersi prudentemente coperta la mano con un fazzoletto e brandito il suo ombrello, scuote il malcapitato e lo sveglia. Appena aperti gli occhi, l’uomo si sente travolgere da una frase da milanese benpensante: “We te Islam, non si può mica dormire qui”. E’ strano questo barbone qui; vestito in abiti ottocenteschi, molto curato e con una faccia da brava persona. Guarda sconvolto, e allo stesso tempo stordito la signora: “Ma…ma dove sono?”&lt;br /&gt;Sullo sfondo si notano due “guardie padane” che guardano la scena insospettiti. Col tono tipicamente baldanzoso e tracotante che solo un figlio del Po può avere, uno dei due si avvicina all’uomo e gli urla: “Alura, qui non si può stare neh!!”. L’altro sembra divertito dalla scena e porta le sue labbra all’orecchio dell’uomo sussurrandogli “ Islam vai a pregare Maometto da un’altra parte, fora di ball!”. Visibilmente scosso, lo sfortunato si presenta: “Sono Karl Marx, ma dove sono? Chi siete?”. I due scoppiano a ridere, non credono assolutamente a quanto sta dicendo questo povero pazzo. Divertiti gli passano un volantino e lo salutano dicendo: “Barbun, tieni la foto del tuo leader”. Strana foto quella nelle mani del filosofo. Era un semplice volantino. Questo pezzo di carta era in realtà una delle solite brochure del Pdl, col faccione di Silvio Berlusconi e con lo slogan “PRESIDENTE OPERAIO”. Quasi rinfrancato, dopo quanto accadutogli, Marx pensa: “Allora le mie teorie han dato i loro frutti”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel prossimo numero....due ragazzi con un sorriso angelico si avvicinano al nostro Karl. Tra le mani tanto amore e tanti interessi, ma soprattutto una fetta di torta. No, Marx, fai attenzione alla tua anima, sono....alla prossima puntata!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-6188636156061372621?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/6188636156061372621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/marx-20092010-il-risveglio-prima.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/6188636156061372621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/6188636156061372621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/marx-20092010-il-risveglio-prima.html' title='Marx 2009/2010: IL RISVEGLIO (prima puntata)'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4347849641197534971.post-210447298487907934</id><published>2010-04-20T15:40:00.000+02:00</published><updated>2010-04-20T22:53:01.150+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presentazione'/><title type='text'>Il blog di Andrea Cazzato</title><content type='html'>Perchè creare un blog personale??&lt;br /&gt;Mah...forse è un modo per tirarsela un po', per profumarsela..ora non lo so...però spero vi piaccia..contattatemi se volete parlarmi o chiedere informazioni.&lt;br /&gt;Marx 2009/2010 è un racconto pubblicato per il giornale A piena voce, dell'Associazione Demos Studenti Comunisti dell'Università Statale di Milano e pubblicato successivamente anche sul sito del giornale stesso (&lt;a href="http://apienavoceonline.splinder.com/tag/marx+2009-10"&gt;http://apienavoceonline.splinder.com/tag/marx+2009-10&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Inoltre pubblicherò articoli di taglio satirico apparsi sul sito &lt;a href="http://ondapaperpost.blogspot.com/"&gt;http://ondapaperpost.blogspot.com/&lt;/a&gt;, Ringraziando per la concessione dello spazio Rita e Luca.&lt;br /&gt;Altre pubblicazioni presenti sono da ricercarsi nel blog del corso di giornalismo, che mi vedeva splendido insegnante &lt;a href="http://ilneurone.blogspot.com/"&gt;http://ilneurone.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4347849641197534971-210447298487907934?l=ilblogdiandreacazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/feeds/210447298487907934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/il-blog-di-andrea-cazzato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/210447298487907934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4347849641197534971/posts/default/210447298487907934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdiandreacazzato.blogspot.com/2010/04/il-blog-di-andrea-cazzato.html' title='Il blog di Andrea Cazzato'/><author><name>Andrea Cazzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13342727239012634509</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_CxrVGdIvCSo/S82vgTKa7iI/AAAAAAAAAAM/VNY0dnNVYs0/S220/blockbusterman.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
